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martedì 8 maggio 2012

8. LA CORREDENTRICE

«La Beata Vergine se ne stette ai piedi della Croce soffrendo profondamente col suo Unigenito e associandosi con animo materno
al sacrificio di Lui».
Vaticano II
Il sacrificio di Cristo è così perfetto e ricco diGrazia che non ha certo bisogno della cooperazione di alcuna creatura umana, neppure della sua Madre Santissima, per salvarci, arricchirci di meriti ed elevarci alla dignità di figli di Dio e suoi coeredi del Cielo. Gesù è l'unico Salvatore ed il sacrificio della croce è la sola causa necessaria e totale della nostra salvezza.
Anche la più santa ed illibata delle creature, qual è la Vergine, non avrebbe mai potuto, non solo riscattarci, ma neppure aggiungere nulla ai meriti del Cristo, mentre una sola goccia del suo Sangue, perché di valore infinito, essendo Sangue Divino, sarebbe bastata
per una redenzione veramente sovrabbondante. Ma anche se Cristo è Lui solo nostra salvezza, nostro riscatto e dono supremo di Amore, pure Dio ha fatto scaturire proprio dal suo amore di Padre il dono d'una Corredentrice, Maria, Madre di Gesù e dell'umanità. Sappiamo che Maria, perché la più amata da Dio, destinata ad essere la Madre di Dio ed a collaborare col Figlio alla nostra redenzione, è la prima redenta dal Sangue di Cristo, del quale è anche il frutto più dolce. Per questo motivo non solo la Redenzione l'ha preservata dal peccato e colmata di Grazia, ma l'ha investita d'un ruolo eccezionale, avendo ricevuto sul Calvario dal Figlio e nel Cenacolo dallo Spirito la pienezza della maternità spirituale, ella svolge sulla terra la funzione di Corredentrice e nel cielo quella di mediatrice presso il suo Figlio Divino. La sua maternità divina l'associa all'Opera redentrice, perché nell'Incarnazione è insita la futura Redenzione;
Gesù nasce sacerdote e vittima: è l'Agnello che sarà immolato. Dal momento della sua maternità la Vergine ha, per dire, la vocazione al Calvario. Diviene Madre di Dio perché accetta di dare al mondo il Salvatore che sarà crocifisso. La sua singolare cooperazione alla nostra salvezza è nel Mistero stesso della Redenzione. È mediante il suo fiat che Cristo diventa Uomo tra gli uomini, perché solo incarnandosi può salvarci. Maria ha concepito e dato alla luce Gesù non per se stessa, ma per l'umanità, affinché la Chiesa, nata e vivificata dal Sangue che uscì dal Costato del Figlio sulla Croce, potesse realizzare il suo destino eterno nella gloria di Dio. In questo Mistero il Figlio chiama la Madre ad una fede eroicamente priva di ogni elemento umano, ad una abnegazione totale, alla rinuncia di tutto per salire con lui sul Calvario. Se Gesù ci ha dato la prova più
grande del suo amore immolandosi sulla croce, Dio ha condotto Maria fino ai piedi della croce perché, nella sofferenza, anche lei potesse dare all'umanità la sua più grande prova d'amore. L'immolazione del Figlio per la redenzione del mondo consentiva
anche a lei una collaborazione piena e totale, e le faceva sperimentare così nell'intimo del suo cuore la sofferenza redentrice. Cristo incarnandosi ha messo nel cuore purissimo della Madre un fuoco divoratore, al quale ella ha aderito in pieno e dal quale è scaturito anche in lei l'immenso anelito per la nostra salvezza. In Maria l'amore per 1'umanità raggiunge un vertice di fusione e di identificazione con la Volontà Divina, che la eleva alla missione sublime di Corredentrice. In questo senso, affermano i teologi,
l'associazione della Vergine alla Redenzione, pur non aggiungendo nulla ai meriti di Cristo, che secondo l'espressione di Paolo, è l'unico Redentore e Mediatore, contribuisce alla distribuzione della Grazia redentrice, sicché Maria ne diviene parte attiva in quanto,
nell'istante stesso dell'Incarnazione, ci dona la Grazia, di cui ella è ripiena, cioè Cristo.
Se è così evidente il ruolo assolutamente unico di Maria nella nostra salvezza, è anche evidente la mediazione che ella svolge nella comunione dei santi, perché è Dio stesso che l'ha posta al fianco di Cristo ed al fianco dell'umanità. Ella ci guiderà nella via della sofferenza e ci condurrà ai piedi della Croce, dalla quale Cristo farà scendere nelle nostre anime il Sangue dell'amore e del perdono.
Sotto la Croce, Maria, tu stavi come Madre che offriva il Sangue del Cuore del Figlio: donaci la grazia di raccogliere questo stesso Sangue nel calice del nostro cuore, per vivere nel fervore della carità.
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