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domenica 17 giugno 2012

Ho bisogno di te - Enrico Petrillo e Chiara Corbella .




La Pastorale Giovanile di Roma organizza la prima edizione di Good News Festival,
 il primo festival romano della canzone di ispirazione cristiana

Il messaggio di Enrico alla moglie Chiara.



Solo chi ha Dio nel cuore può parlare così !



Grazie a Gianluigi De Palo per la foto 
e per la condivisione di questa bellissima storia.

Padre Livio parla di Chiara Corbella a Radio Maria .


Padre Livio parla di Chiara a Radio Maria nella rassegna stampa.


Il funerale di Chiara Corbella: rinvia le cure e muore per far nascere il figlio



La testimonianza di una giovane mamma che, per due volte,
ha scelto di far nascere il suo bambino pur sapendo che sarebbe
morto a causa di una grave malformazione. E che la terza volta,
quando finalmente sembrava che tutto stesse andando bene,
ha dovuto fare la scelta più grande: sacrificare la sua vita
per il bimbo che portava in grembo.
Chiara Corbella, di Roma, è stata uccisa dal cancro dopo che aveva
deciso di rinviare le cure per poter portare a termine la terza gravidanza.
È morta poco dopo la nascita di Francesco. Aveva 28 anni. La sua storia,
e quella del marito Enrico, sta commuovendo l'Italia.



Agenzia ANSA

Chiara Corbella


Carissimi, non posso non condividere questa testimonianza davvero toccante....
ho le lacrime agli occhi...

Gabriella 
----- Original Message -----
To: IdM
Sent: Wednesday, June 13, 2012 11:08 PM
Subject: [Innamorati di Maria] Chiara


Chiara

Chiara Corbella è una ragazza nata in cielo questa mattina (13 giugno).
Aveva 28 anni ed era sposata con Enrico Petrillo.
Una coppia normalissima della generazione Wojtyla, cresciuta in parrocchia e a pane e Gmg.
Dopo essersi conosciuti a Medugorje hanno fatto un cammino da fidanzati con l'aiuto di alcuni frati di Assisi, e si sono sposati nel settembre 2008.
Chiara è rimasta subito incinta di Maria. Ma purtroppo alla bimba, sin dalle prime ecografie, è stata diagnosticata un'anencefalia. Senza alcun tentennamento l'hanno accolta e accompagnata nella nascita terrena e, dopo circa 30 minuti, alla nascita in Cielo.
Ho assistito personalmente al funerale che è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Una vittoria di Cristo sulla morte, ribadita da questa piccola bara bianca e da due genitori che hanno scritto e cantato, ringraziando e lodando il Signore per tutta la Messa.

Qualche mese dopo, ecco un'altra gravidanza. Anche in questo caso l'ecografia non è andata bene. Il bimbo, questa volta era un maschietto, era senza gambe. Senza paura e con il sorriso sulle labbra hanno scelto di portare avanti la gravidanza. Ho parlato io stesso con Enrico che mi raccontava la sua gioia di avere un bimbo anche se privo delle gambe.
Purtroppo, però, verso il settimo mese, l'ecografia ha evidenziato delle malformazioni viscerali con assenza degli arti inferiori e incompatibilità con la vita. Anche in questo caso i due giovani con il sorriso (io l'ho visto e seguito quel sorriso che nasce dalla fede) hanno voluto accompagnare il piccolo Davide fino al giorno della sua nascita in cielo avvenuta (anche in questo caso) poco dopo la nascita terrena.
C'ero anche al funerale di Davide. Anche lì tanta bellezza, tanta fede e una sorta di invidia per quella gioia portata nonostante la croce. Una gioia non finta e di circostanza, ma esempio per molte famiglie coetanee.

Finalmente una nuova gravidanza: Francesco...
Tutti noi amici abbiamo gioito non poco per questa notizia e per la speranza di Chiara ed Enrico verso la vita. Molti avrebbero - comprensibilmente - desistito dal riprovarci.
E mentre le ecografie confermavano la salute del bimbo, al quinto mese di nuovo la croce.
A Chiara è stata diagnosticata una brutta lesione della lingua e fatto, un primo intervento (non invasivo) i medici le hanno detto che si trattava di un carcinoma.
Nonostante questo, Chiara ed Enrico hanno voluto difendere questa vita. Non hanno avuto dubbi e hanno deciso di portare avanti la gravidanza mettendo a rischio la vita della mamma.
Chiara, infatti, solo dopo il parto (anticipato di un mese proprio per la gravità della situazione) si è potuta sottoporre ad un intervento più radicale e ai successivi cicli di chemio e radioterapia.

Il sottoscritto e molte altre famiglie, sono testimoni oculari di tutte queste prove portate avanti con il sorriso e con un sereno e incomprensibile affidamento alla Provvidenza.
Ho parlato più e più volte con Chiara ed Enrico di come in tutte queste prove mai si son lasciati sconvolgere, ma solo hanno accettato la volontà di Colui che non fa nulla per caso. E di come, sempre, hanno ripetuto la loro preghiera quotidiana di consacrazione a Maria terminante con TOTUS TUUS...
Potrei raccontare molte altre cose... i mesi difficili di chemio e radioterapia, il rosario familiare del giovedì sera messo in piedi da varie famiglie a loro vicine, la consacrazione del loro figlio a Maria nella Porziuncola...

Ora Chiara è nata in cielo. E in molti siamo testimoni di questa vita Santa.


Gianluigi De Palo
Nota: potete vedere Chiara in questi video testimonianza:








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