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sabato 16 giugno 2012

Messaggio straordinario a Ivan del 15 giugno 2012 alle ore 22 sul Podbrdo



Ivan ha detto:
«Vorrei descrivere l'incontro di stasera con la Madonna. Anche stasera la Madonna è venuta a noi molto gioiosa e felice e all'inizio, come sempre, ha saluto tutti noi col suo materno saluto:

"Sia lodato Gesù, cari figli miei!".

Poi la Madonna ha pregato con le mani distese qui su tutti voi per un tempo prolungato e poi ha pregato per un tempo in particolare su di voi, malati presenti.
Poi la Madonna ha benedetto tutti noi con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto ciò che avete portato perché fosse benedetto. Poi la Madonna ha detto:

"Cari figli, sappiate che la Madre vi ama e con amore desidera guidarvi. Sono venuta a dirvi che Dio esiste, perciò anche oggi vi invito: decidetevi per Lui, mettetelo nella vostra vita e nelle vostre famiglie al primo posto e andate insieme a Lui nel futuro. Cari figli, in questo tempo di grazia che viene desidero che rinnoviate i miei messaggi e che mi diciate: `Si, si`. Grazie, cari figli, per avermi detto si".

Poi io ho raccomandato tutti voi, tutti i vostri bisogni, le vostre intenzioni, le vostre famiglie ed ho raccomandato in particolare gli ammalati.
Poi è seguita una breve conversazione, mia con la Madonna e della Madonna con me, e poi la Madonna se ne è andata in preghiera nel segno della luce e della croce col saluto:

"Andate in pace, cari figli miei!"

Fonte: Radio Maria

CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA



CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

O Cuore Immacolato di Maria, ardente di bontà,
mostra il Tuo amore verso di noi.
La fiamma del Tuo cuore, o Maria,
scenda su tutti gli uomini.

Noi ti amiamo immensamente.

Imprimi nei nostri cuori il vero amore
così da avere un continuo desiderio di te.

O Maria umile e mite di cuore ricordati di noi quando siamo nel peccato.


Tu sai che tutti gli uomini peccano.
Donaci per mezzo del tuo Cuore Immacolato la salute spirituale.



Fa che sempre possiamo guardare alla bontà del Tuo Cuore materno
e che ci convertiamo per mezzo della fiamma del tuo cuore.
Amen.



SONO TUTTO TUO, O MARIA

Vergine Maria, Madre mia, mi consacro a te
e affido nelle tue mani l'intera mia esistenza.
Accetta il mio passato con tutto ciò che è stato.
Accetta il mio presente con tutto ciò che è.
Accetta il mio futuro con tutto ciò che sarà.
Con questa totale consacrazione ti affido quanto ho e quanto sono,
tutto quello che ho ricevuto da Dio.
Ti affido la mia intelligenza, la mia volontà, il mio cuore.
Depongo nelle tue mani la mia libertà, le mie ansie e i mie timori,
le mie speranze e i miei desideri, le mie tristezze e le mie gioie.
Custodisci la mia vita e tutte le mie azioni,
perché sia più fedele a Dio
e con tutto il tuo aiuto raggiunga la salvezza.
Ti affido, o Maria, il mio corpo e i miei sensi;
perché si conservino puri e mi aiutino nell'esercizio delle virtù.
Ti affido la mia anima, perché tu la preservi dal male.
Fammi partecipe di una santità uguale alla tua;
rendimi conforme a Cristo, ideale della mia vita.
Ti affido il mio entusiasmo e l'ardore della mia giovinezza,
perché tu mi aiuti a non invecchiare nella fede.
Ti affido la mia capacità e voglia di amare;
insegnami e aiutami ad amare come hai amato tu,
e come Gesù vuole che si ami.
Ti confido le mie tristezze e angosce,
perché nel tuo cuore io trovi sicurezza, sostegno e luce,
in ogni istante della mia vita.
Con questa consacrazione m'impegno a seguire la tua vita.
Accetto le rinunce e i sacrifici che questa scelta comporta,
e ti prometto, con la grazia di Dio e con il tuo aiuto,
di essere fedele all'impegno preso.
O Maria, sovrana della mia vita e della mia condotta,
disponi di me e di tutto quanto mi appartiene,
perché cammini sempre unito al Signore,
sotto il tuo sguardo di Madre.
O Maria, sono tutto tuo
e quanto posseggo ti appartiene,
ora e sempre.

AMEN!
 






Sacro Cuore di Gesù - di Antonio Borrelli


Sacro  Cuore  di  Gesù
di Antonio Borrelli
Sacro Cuore di Gesù, confido in Te!
Dolce Cuore del mio Gesù, fa ch'io t'ami sempre più!
O Gesù di amore acceso, non Ti avessi mai offeso!

Queste sono alcune delle tante amorose e devote giaculatorie, che nei secoli sono state e sono pronunciate dai cattolici in onore del Sacro Cuore di Gesù, che nella loro semplice poesia, esprimono la riconoscenza per l'amore infinito di Gesù dato all'umanità e nello stesso tempo la volontà di ricambiare, delle tante anime infiammate e innamorate di Cristo.
Al Sacro Cuore di Gesù, la Chiesa Cattolica, rende un culto di "latria" (adorazione solo a Dio, Gesù Cristo, l'Eucaristia), intendendo così onorare:
1 – il Cuore di Gesù Cristo, uno degli organi simboleggianti la sua umanità, che per l'intima unione con la Divinità, ha diritto all'adorazione;
2 – l'amore del Salvatore per gli uomini, di cui è simbolo il Suo Cuore.
Questa devozione già praticata nell'antichità cristiana e nel Medioevo, si diffuse nel secolo XVII ad opera di San Giovanni Eudes (1601-1680) e soprattutto di Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690). La festa del Sacro Cuore fu celebrata per la prima volta in Francia, probabilmente nel 1685.
Santa Margherita Maria Alacoque, suora francese, entrò il 20 giugno 1671 nel convento delle Visitandine di Paray-le-Monial (Saone-et-Loire), visse con grande semplicità e misticismo la sua esperienza di religiosa e morì il 17 ottobre 1690 ad appena 43 anni.
Sotto questa apparente uniformità, si nascondeva però una di quelle grandi vite del secolo XVII, infatti nel semplice ambiente del chiostro della Visitazione, si svolsero le principali tappe dell'ascesa spirituale di Margherita, diventata la messaggera del Cuore di Gesù nell'epoca moderna.
Ella già prima di entrare nel convento, era dotata di doni mistici che si accentuarono con la sua nuova condizione di religiosa; ebbe numerose manifestazioni mistiche, ma nel 1673 cominciarono le grandi visioni che resero famoso il suo nome; esse furono quattro rivelazioni principali, oltre numerose altre di minore importanza.
La prima visione avvenne il 27 dicembre 1673, festa di San Giovanni Evangelista, Gesù le apparve e Margherita si sentì "tutta investita della divina presenza"; la invitò a prendere il posto che San Giovanni aveva occupato durante l'Ultima Cena e le disse: "Il mio divino Cuore è così appassionato d'amore per gli uomini, che non potendo più racchiudere in sé le fiamme della sua ardente carità, bisogna che le spanda. Io ti ho scelta per adempiere a questo grande disegno, affinché tutto sia fatto da me".
Una seconda visione le apparve agli inizi del 1674, un venerdì; il divin Cuore si manifestò su un trono di fiamme, più raggiante del sole e trasparente come cristallo, circondato da una corona di spine simboleggianti le ferite inferte dai nostri peccati e sormontato da una croce, perché dal primo istante che era stato formato, era già pieno d'ogni amarezza.
Sempre nel 1674 le apparve la terza visione, anche questa volta un venerdì dopo la festa del Corpus Domini; Gesù si presentò alla Santa tutto sfolgorante di gloria, con le sue cinque Piaghe, brillanti come soli e da quella sacra umanità uscivano fiamme da ogni parte, ma soprattutto dal suo mirabile petto che rassomigliava ad una fornace e essendosi aperto, ella scoprì l'amabile e amante Cuore, la vera sorgente di quelle fiamme.
Poi Gesù lamentando l'ingratitudine degli uomini e la noncuranza rispetto ai suoi sforzi per far loro del bene, le chiese di supplire a questo. Gesù la sollecitò a fare la Comunione al primo venerdì di ogni mese e di prostrarsi con la faccia a terra dalle undici a mezzanotte, nella notte tra il giovedì e il venerdì.
Vennero così indicate le due principali devozioni:
1) la Comunione al primo venerdì di ogni mese; 2) l'Ora Santa di adorazione.
La quarta rivelazione più meravigliosa e decisiva, ebbe luogo il 16 giugno 1675 durante l'ottava del Corpus Domini. Nostro Signore le disse che si sentiva ferito dalle irriverenze dei fedeli e dai sacrilegi degli empi, aggiungendo: "Ciò che mi è ancor più sensibile è che sono i cuori a me consacrati che fanno questo".
Gesù chiese ancora che il venerdì dopo l'ottava del Corpus Domini, fosse dedicato a una festa particolare per onorare il suo Cuore e con Comunioni per riparare alle offese da Lui ricevute. Inoltre indicò come esecutore della diffusione di questa devozione, il Padre spirituale di Margherita, il gesuita San Claude de la Colombiere (1641-1682), superiore della vicina Casa dei Gesuiti di Paray-le-Monial.
Margherita Maria Alacoque proclamata Santa il 13 maggio 1920 da Papa Benedetto XV, ubbidì all'appello divino fatto attraverso le visioni e divenne l'apostola di una devozione che doveva trasportare all'adorazione dei fedeli al Cuore divino, fonte e focolaio di tutti i sentimenti che Dio ci ha testimoniati e di tutti i favori che ci ha concessi.
Le prime due cerimonie in onore del Sacro Cuore, presente la Santa mistica, si ebbero nell'ambito del Noviziato di Paray il 20 luglio 1685 e poi il 21 giugno 1686, a cui partecipò tutta la Comunità delle Visitandine.
A partire da quella data, il movimento non si sarebbe più fermato, nonostante tutte le avversità che si presentarono specie nel XVIII secolo circa l'oggetto di questo culto. Nel 1765 la Sacra Congregazione dei Riti affermò essere il cuore di carne simbolo dell'amore; allora i giansenisti intesero ciò come un atto di idolatria, ritenendo essere possibile un culto solo al cuore non reale ma metaforico.
Papa Pio VI (1775-1799) nella bolla "Auctorem fidei", confermava l'espressione della Congregazione notando che si adora il Cuore "inseparabilmente unito con la Persona del Verbo".
Il 6 febbraio 1765 Papa Clemente XIII (1758-1769) accordò alla Polonia e all'Arciconfraternita romana del Sacro Cuore la festa del Sacro Cuore di Gesù; nel pensiero del Papa questa nuova festa doveva diffondere nella Chiesa, i passi principali del messaggio di Santa Margherita, la quale era stata lo strumento privilegiato della diffusione di un culto, che era sempre esistito nella Chiesa sotto diverse forme, ma dandogli tuttavia un nuovo orientamento.
Con lei non sarebbe più stata soltanto una amorosa contemplazione e un'adorazione di quel "Cuore che ha tanto amato", ma anche una riparazione per le offese e ingratitudini ricevute, tramite il perfezionamento delle nostre esistenze.
Diceva la Santa che "l'amore rende le anime conformi", cioè il Signore vuole ispirare nelle anime un amore generoso che, rispondendo al suo, li assimili interiormente al divino modello.
Le visioni e i messaggi ricevuti da Santa Margherita Maria Alacoque furono e resteranno per sempre un picco spirituale, dove venne ricordato al mondo, l'amore appassionato di Gesù per gli uomini e dove fu chiesta a loro una risposta d'amore, di fronte al "Cuore che si è consumato per essi".
La devozione al Sacro Cuore trionfò nel XIX secolo e il convento di Paray-le-Monial divenne meta di continui pellegrinaggi; nel 1856 con Papa Pio IX la festa del Sacro Cuore divenne universale per tutta la Chiesa Cattolica.
Sull'onda della devozione che ormai coinvolgeva tutto il mondo cattolico, sorsero dappertutto cappelle, oratori, Chiese, Basiliche e Santuari dedicati al Sacro Cuore di Gesù; ricordiamo uno fra tutti il Santuario "Sacro Cuore" a Montmartre a Parigi, iniziato nel 1876 e terminato di costruire dopo 40 anni; tutte le categorie sociali e militari della Francia, contribuirono all'imponente spesa.
Proliferarono quadri e stampe raffiguranti il Sacro Cuore fiammeggiante, quasi sempre posto sul petto di Gesù che lo indica agli uomini; si organizzò la pia pratica del 1° venerdì del mese, i cui aderenti portano uno scapolare con la raffigurazione del Cuore; si composero le meravigliose "Litanie del Sacro Cuore"; si dedicò il mese di giugno al suo culto.
Affinché il culto del Cuore di Gesù, iniziato nella vita mistica delle anime, esca e penetri nella vita sociale dei popoli, iniziò, su esortazione di Papa Pio IX del 1876, tutto un movimento di "Atti di consacrazione al Cuore di Gesù", a partire dalla famiglia a quella di intere Nazioni ad opera di Conferenze Episcopali, ma anche di illuminati e devoti governanti; cito per tutti il presidente dell'Ecuador, Gabriel Garcia Moreno (1821-1875).
Fu tanto il fervore, che per tutto l'Ottocento e primi decenni del Novecento, fu dedicato al culto del Sacro Cuore, che di riflesso sorsero numerose congregazioni religiose, sia maschili che femminili, tra le principali vi sono: "Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore" fondata nel 1874 dal Beato Leone Dehon (Dehoniani); "Figli del Sacro Cuore di Gesù" o Missioni africane di Verona, congregazione fondata nel 1867 da San Daniele Comboni (Comboniani); "Dame del Sacro Cuore" fondate nel 1800 da Santa Maddalena Sofia Barat; "Ancelle del Sacro Cuore di Gesù" fondate nel 1865 dalla Beata Caterina Volpicelli, diversi Istituti femminili portano la stessa denominazione.
Attualmente la festa del Sacro Cuore di Gesù viene celebrata il venerdì dopo la solennità del Corpus Domini, visto che detta ricorrenza è stata spostata alla domenica; il sabato che segue è dedicato al Cuore Immacolato di Maria, quale segno di comune devozione ai Sacri Cuori di Gesù e Maria, inscindibili per il grande amore donato all'umanità.
In un papiro egiziano di circa 4000 anni fa, troviamo l'espressione della comune nostalgia d'amore: "Cerco un cuore su cui appoggiare la mia testa e non lo trovo, non ci sono più amici!".
Lo sconosciuto poeta egiziano era dolente per ciò, ma noi siamo più fortunati, perché l'abbiamo questo Cuore e questo amico, al pari di San Giovanni Evangelista che poggiò fisicamente il suo capo sul petto e Cuore di Gesù.
Possiamo avere piena fiducia in un simile amico, Egli vivendo in perfetta intimità col Padre, sa e può rivelarci tutto ciò che serve per il nostro bene.


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