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lunedì 28 febbraio 2011

Novena a San Domenico Savio - Inizia il 28 Febbraio e finisce l'8 Marzo-



Novena a San Domenico Savio
(Si inizia il 28 febbraio,ma può essere recitata anche in altra data durante l'anno)


28 Febbraio - 1° giorno

O San Domenico Savio che nei fervori eucaristici estasiavi il tuo spirito alle dolcezze della reale presenza del Signore, sì da essere rapito, ottieni anche a noi la tua fede e amore al Santissimo Sacramento, affinché possiamo adorarlo con fervore e riceverlo degnamente nella Santa Comunione.


Gloria al Padre


01 Marzo - 2° giorno

O San Domenico Savio che nella tua tenerissima devozione alla Immacolata Madre di Dio le consacrasti per tempo il cuore innocente diffondendone il culto con pietà filiale, fa’ che anche noi le siamo figli devoti, per averla Ausiliatrice dei pericoli della vita e nell’ora della nostra morte.

Gloria al Padre



02 Marzo - 3° giorno

O San Domenico Savio che nell’eroico proposito: “la morte. Ma non peccati” serbasti illibata l’angelica purezza, ottieni anche a noi la grazia di imitarti nella fuga dei divertimenti cattivi e dalle occasioni di peccato per custodire questa bella virtù.

Gloria al Padre



03 Marzo - 4° giorno

O San Domenico Savio che per la gloria di Dio e per il bene delle anime sprezzando ogni rispetto umano impegnasti un ardito apostolato per combattere la bestemmia e l’offesa di Dio, ottieni anche a noi la vittoria sul rispetto umano e lo zelo per la difesa dei diritti di Dio e della Chiesa.

Gloria al Padre



04 Marzo - 5° giorno

O San Domenico Savio che apprezzando il valore della mortificazione cristiana temprasti nel bene la tua volontà, aiuta anche noi a dominare le nostre passioni e a sostenere le prove e contrarietà della vita per amore di Dio.

Gloria al Padre



05 Marzo - 6° giorno

O San Domenico Savio che raggiungesti la perfezione della cristiana educazione attraverso una docile obbedienza ai tuoi genitori ed educatori, fa’ che anche noi corrispondiamo alla grazia di Dio e vi viviamo fedeli al magistero della Chiesa Cattolica.

Gloria al Padre



06 Marzo - 7° giorno

O San Domenico Savio che non pago di farti apostolo tra i compagni sospirasti il ritorno alla vera Chiesa dei fratelli separati ed erranti, ottieni anche a noi lo spirito missionario e rendici apostoli nel nostro ambiente e nel mondo.

Gloria al Padre



07 Marzo - 8° giorno

O San Domenico Savio che nell’eroico compimento d’ogni tuo dovere fosti modello di operosità instancabile santificata dalla preghiera, concedi anche a noi che nell’osservanza dei nostri doveri ci impegniamo a vivere una vita di esemplare pietà.

Gloria al Padre



08 Marzo - 9° giorno

O San Domenico Savio che col fermo proposito ”voglio farmi santo” alla scuola di Don Bosco raggiungesti ancor giovane lo splendore della santità, ottieni anche a noi la perseveranza nei propositi di bene, per fare dell’anima nostra il tempio vivo dello Spirito Santo e meritare un giorno l’eterna beatitudine in cielo.

Gloria al Padre


Preghiera

O Dio, che in San Domenico hai dato agli adolescenti un mirabile modello di pietà e di purezza, concedi propizio che per sua intercessione ed esempio possiamo servirti casti nel corpo e puri nel cuore. Per il Signore nostro Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio e vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.



 "LA MORTE MA NON PECCATI" - Domenico Savio: "Il piccolo gigante della santità"

Signore non so cosa domandarti

Signore, non so cosa domandarti.
Tu però, conosci le mie necessità
perché tu mi ami più di me stesso.
Concedi a me, tuo servo, quanto non so chiederti.
Io non oso domandarti né croci né consolazioni.
Rimango solo in veglia davanti a te:
tu vedi ciò che ignoro.
Agisci secondo la tua misericordia!
Se vuoi, colpiscimi e guariscimi, atterrami e rialzami.
Io continuerò ad adorare la tua volontà
e davanti a te starò in silenzio.
A te mi consegno interamente:
non ho desideri, voglio solo che si compia il tuo volere.
Insegnami a pregare, anzi, prega tu stesso in me!

(Filarete di Mosca)

domenica 27 febbraio 2011

Il falco pigro


Un grande re ricevette in omaggio due pulcini di falco e si affrettò a consegnarli al Maestro di Falconeria perché li addestrasse. Dopo qualche mese, il maestro comunicò al re che uno dei due falchi era perfettamente addestrato. 

"E l'altro?" chiese il re. 

"Mi dispiace, sire, ma l'altro falco si comporta stranamente; forse è stato colpito da una malattia rara, che non siamo in grado di curare. Nessuno riesce a smuoverlo dal ramo dell'albero su cui è stato posato il primo giorno. Un inserviente deve arrampicarsi ogni giorno per portargli cibo". 
Il re convocò veterinari e guaritori ed esperti di ogni tipo, ma nessuno riuscì a far volare il falco. 

Incaricò del compito i membri della corte, i generali, i consiglieri più saggi, ma nessuno potè schiodare il falco dal suo ramo. 

Dalla finestra del suo appartamento, il monarca poteva vedere il falco immobile sull'albero, giorno e notte. 

Un giorno fece proclamare un editto in cui chiedeva ai suoi sudditi un aiuto per il problema.

Il mattino seguente, il re spalancò la finestra e, con grande stupore, vide il falco che volava superbamente tra gli alberi del giardino. 
"Portatemi l'autore di questo miracolo", ordinò. 

Poco dopo gli presentarono un giovane contadino. 

"Tu hai fatto volare il falco? Come hai fatto? Sei un mago, per caso?" gli chiese il re. 

Intimidito e felice, il giovane spiegò:"Non è stato difficile, maestà. Io ho semplicemente tagliato il ramo. Il falco si è reso conto di avere le ali ed ha incominciato a volare". 

Talvolta, Dio permette a qualcuno di tagliare il ramo a cui siamo tenacemente attaccati, affinché ci rendiamo conto di avere le ali.

(Bruno Ferrero, Ma noi abbiamo le ali)

sabato 26 febbraio 2011

Mi presento: sono il Silenzio


Per favore. Lasciatemi, una volta tanto, prendere la parola. 
Lo so che è paradossale che il silenzio parli. E' contrario al mio carattere schivo e riservato. 
Però sento il dovere di parlare: voi uomini non mi conoscete abbastanza! 
Ecco, quindi, qualcosa di me. 
Intanto le mie origini sono assolutamente nobili. 
Prima che il mondo fosse, tutto era silenzio. Non un silenzio vuoto, no, ma traboccante. 
Così traboccante che una parola sola detta dentro di me ha fatto tutto! 
Poi, però, ho dovuto fare i conti con una lama invisibile che mi taglia dentro: il rumore! 
Ebbene lasciate che ve lo dica subito: non immaginate cosa perdete ferendomi! Il baccano non vi dà mai una mano! 
Io, invece, sì. 
Io sono un'officina nella quale si fabbricano le idee più profonde, dove si costruiscono le parole che fanno succedere qualcosa. 
Io sono come l'uovo del cardellino: la custodia del cantare e del volare. Simpatico, no? 
Io segno i momenti più belli della vita: quello dei nove mesi, quello delle coccole, quello dello sguardo degli innamorati... 
Segno anche i momenti più seri: i momenti del dolore, della sofferenza, della morte. 
No, non mi sto elogiando, ma dicendo la pura verità. 
Io mi inerpico sulle vette ove nidificano le aquile. Io scendo negli abissi degli oceani. Io vado a contare le stelle... 
Io vi regalo momenti di pace, di stupore, di meraviglia. 
Io sono il sentiero che conduce al paese dell'anima. Sono il trampolino di lancio della preghiera. Sono, addirittura, il recinto di Dio! 
Ecco qualcosa di me. 
Scusatemi se ho interrotto i vostri rumori e le vostre chiacchiere. 
Prima di lasciarci, però, permettete che riassuma tutto in sole quattro parole: 
Custoditemi e sarete custoditi! 
Proteggetemi e sarete protetti! 

Dal vostro primo alleato 
Il Silenzio


(Pino Pellegrino)


venerdì 25 febbraio 2011

Messaggio del 25 Febbraio 2011



"Cari figli, la natura si risveglia e sugli alberi si vedono le prime gemme che porteranno un bellissimo fiore e frutto. Desidero che anche voi, figlioli, lavoriate sulla vostra conversione e che siate coloro che testimoniano con la propria vita, così che il vostro esempio sia il segno e l’esortazione alla conversione per gli altri. Io sono con voi e davanti a mio Figlio Gesù intercedo per la vostra conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

giovedì 17 febbraio 2011

PREGHIERA DI PROTEZIONE FAMILIARE



Signore Gesù, nel tuo Nome, per il tuo Sangue preziosissimo e per i meriti delle tue sante e gloriose Piaghe, io ti chiedo di rinnovare il mio amore per (nome del coniuge) e il suo amore per me; ti chiedo le grazie di cui ognuno di noi ha bisogno  per donare felicità all'altro e sentirsi felice per l'amore dell'altro.  

Donaci di condurre a Te i nostri figli...(nomi) Te lo chiedo, Signore Gesù, in virtù del mio Matrimonio e della Comunione   con il tuo Corpo, Sangue, Anima e Divinità,  confidando nella intercessione della Vergine Maria, Madre tua e Madre mia,  di San Giuseppe, capo e protettore della Santa Famiglia, degli Angeli custodi della nostra famiglia,  degli Arcangeli San Michele, San Gabriele e San Raffaele, dei nostri Santi Protettori.

Nel tuo Nome, Signore Gesù, per il tuo Sangue, per le tue sante e gloriose  Piaghe, in forza del mio Battesimo e del mio Matrimonio, io lego ai piedi della Croce Divina, ogni potere del maligno e ogni spirito maligno,  che si aggira nella mia casa, nella mia famiglia e attorno a ciascun componente della mia famiglia e a me stesso per insidiarci e rovinarci.

Sia gloria al Padre, a Gesù suo Figlio e nostro Signore, allo Spirito Santo Amore, nei secoli dei secoli. Amen, Alleluia!

lunedì 14 febbraio 2011

La vita in due .


La vita in due.

Grazie, Signore,
perché ci hai dato l’amore
capace di cambiare
la sostanza delle cose.
Quando un uomo e una donna
diventano uno nel matrimonio
non appaiono più come creature terrestri
ma sono l’immagine stessa di Dio.
Così uniti non hanno paura di niente.
Con la concordia, l’amore e la pace
l’uomo e la donna sono padroni
di tutte le bellezze del mondo.
Possono vivere tranquilli,
protetti dal bene che si vogliono
secondo quanto Dio ha stabilito.
Grazie, Signore,
per l’amore che ci hai regalato.

 (San Giovanni Crisostomo – IV sec.)

Preghiera per le coppie





Alla sorgente della nostra vita di coppia
c'è la tenerezza,
la nostra tenerezza di uomo e di donna,
ma alla sorgente di questa sorgente
c'è la tua tenerezza o Dio,
la tua tenerezza amante
di Padre, Figlio, Spirito.
La tua tenerezza crea, fonde,
santifica ogni nostra giornata e ogni nostro gesto.

Perciò noi ti preghiamo, o Dio,
che la tua tenerezza infinita, trasformi la nostra tenerezza ,
che la tua Luce illumini ogni nostra scelta di vita, 
che la tua  Benevolenza ispiri ogni nostro sentimento,
che la tua Armonia plasmi ogni nostro incontro,
affinchè siamo sempre tenerezza l'uno per l'altro
e perchè la nostra vita di coppia
sia sempre nuova, originale, fedele, creativa.

Dinanzi ai nostri difetti
aiutaci a non essere spietati l'uno con l'altro,
ma ad accoglierci e donarci amorevolmente,
e a condividere il tuo perdono senza porre alcun limite.
Fà che la tua tenerezza modelli la nostra tenerezza,
perchè sappiamo corregerci e salvarci l'uno con l'altro,
con quella stessa tenerezza con la quale tu ci hai amati
e ci dai ogni giorno.
Per il nome di Gesù Cristo, nostro Signore.

Amen 

giovedì 10 febbraio 2011

A te Maria salute degli infermi.



A te, Maria, Salute degli infermi,
Consolatrice degli afflitti,
affidiamo le lacrime, i sospiri e le speranze
di coloro che soffrono nel corpo e nello spirito.
Sulle loro ferite scenda benefico
il balsamo della consolazione e della speranza.
Unito a quello di Gesù, il loro dolore
si trasformi in strumento di redenzione.
Il tuo esempio ci guidi a fare della nostra esistenza,
anche nei momenti difficili,
una continua lode all’Amore di Dio.
Rendici attenti ai bisogni degli altri,
solleciti nel portare aiuto a chi soffre,
capaci di accompagnare chi è solo,
costruttori di speranza
dove si consumano i drammi dell’uomo.
In ogni tappa gioiosa o triste del nostro cammino
con affetto di madre mostraci il «tuo Figlio Gesù,
o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria».


Amen.

Preghiera del Malato



A Maria, Madre della Pietà

Ti salutiamo Vergine Santissima,
Madre e Salute degli Infermi.

Ci rivolgiamo a te o Madre della Pietà,
che sai precorrere i nostri bisogni
e sai ascoltare anche il gemito nascosto,
che non ha più parole e lacrime.

Soccorrici e intercedi per noi
nelle prove e nelle tribolazioni della malattia,
donaci in ogni momento il coraggio e la pazienza.

Premurosa Sposa della Carità, modello di ogni cura,
consiglia e sostieni quanti sono chiamati
a lenire le sofferenze del prossimo.

A Te rimasta sotto la Croce del Salvatore del mondo,
affidiamo le fatiche e le pene delle famiglie
nel tempo della malattia e del lutto.

Tu, che lì sei diventata Madre dell'umanità,
aiuta e consola chi è nel dolore,
rinsalda e proteggi i vincoli familiari,
ispira le azioni di chi cura,
fa' che popoli e governanti
siano sempre solleciti verso gli ammalati,
in particolare se poveri e soli.

Sii per noi Stella e Madre della Speranza e,
come facesti a Betlemme e a Nazareth,
continua a generare e a far crescere nei nostri cuori Gesù,
il fondamento e la meta di ogni speranza.

La sua Risurrezione e la certezza
del suo ritorno glorioso,
ci confortino nelle nostre attese
e riempiano di gioia i nostri volti
perché nel suo Nome saremo salvi,
nel suo Amore avremo la vita per l'eternità.

Amen

(preghiera 16a Giornata Mondiale del Malato - 2008)

Preghiera di chi soffre.






Signore, ho l'anima piena di amarezza
e rischio di essere sopraffatto dallo sconforto.
Eppure, Tu avevi previsto questa mia sofferenza!
Vado allora chiedendomi perché non sei ricorso
 alla Tua onnipotenza per evitarmela.

Ma subito ripenso al fatto che, per salvare il mondo,
Tu stesso hai scelto, fra mille formule a Tua disposizione,
quella del dolore, e hai pagato di persona in misura incredibile.

Se il dolore non avesse in sé un potere immenso di redenzione e di bene,
Tu non l'avresti scelto per l'attuazione del Tuo piano di amore,
e tanto meno lo avresti riservato ai Tuoi amici più cari.

E' indubbiamente una legge strana, quasi sconcertante.
Ma Tu mi assicuri che è legge di vita e di salvezza.
Dammi, allora, o Signore, la forza di accettarla,
nella visione chiara di questa sua inestimabile prerogativa. 

Dammi la convinzione profonda che questa mia sofferenza
si fonde con la Tua passione e con il Tuo dolore, e acquista così valore incalcolabile.

Se in un istante di debolezza mi dovesse sfuggire un gesto di rivolta,
protestando la mia innocenza, ricordami, o Signore,
che Tu stesso, pur essendo infinitamente buono, sei stato crocifisso!

E rinnova in me il coraggio di accettare quanto mi riserva questa legge
misteriosa del dolore, che giorno per giorno va restaurando
nel mondo il diritto a sperare.

Così sia.

mercoledì 9 febbraio 2011

Decalogo della piccola via

 



Camminare nella vita in punta di piedi senza che nessuno si accorga di te.
Dimenticarsi e farsi dimenticare.
Non chiedere nulla a nessuno e a tutti donare.
Ricevere solo quello che ti danno e nulla domandare.
Adorare in tutti un raggio della divinità.
Credersi perfettamente inutile e d'altra parte far bene ogni cosa.
Tacere e sorridere. Sorridere e tacere.
Soffrire e pregare. Pregare e amare.
E vivere nella Trinità Santissima, sempre silenziosamente adorando.
Calmi e sereni senza turbamenti, senza desideri:
soli con Dio solo, per essere nel mosaico dell'umana società
la pietruzza che Dio vuole e che riflette un po' della Sua luce.


(fonte non specificata)

lunedì 7 febbraio 2011

Alto e glorioso Dio




Alto e glorioso Dio
illumina il cuore mio,
dammi fede retta, speranza certa,
carita'  perfetta.

Dammi umilta'  profonda,
dammi senno e cognoscimento,
che io possa sempre servire
con gioia i tuoi comandamenti.

Rapisca ti prego Signore,
l'ardente e dolce forza del tuo amore
la mente mia da tutte le cose,
perche' io muoia per amor tuo,
come tu moristi per amor dell'amor mio.

Alto e glorioso Dio
illumina il cuore mio,
dammi fede retta, speranza certa,
carita' perfetta.

Dammi umilta' profonda,
dammi senno e cognoscimento,
che io possa sempre servire
con gioia i tuoi comandamenti.
S. Francesco.

sabato 5 febbraio 2011

Preghiera per avere coscienza del nostro peccato.



Preghiera per avere coscienza del nostro peccato.

Signore, Ti prego,
donami un senso vivo dei miei peccati perché,
se io perdo questa sensibilità
e la mia coscienza diventa sorda ai tuoi richiami divini,
il mio peccato da debolezza, diventa peccato di malizia.


Fammi capire che se io,
accondiscendo al mio peccato giustificandolo,
commetto il peccato più grave:
quello contro lo Spirito Santo;
in questo modo la mia coscienza
non sarà più in grado di discernere ciò che è buono e giusto
in quanto in me non ci sarà più alcuna apertura
al tuo amore e al vero pentimento
che scaturisce dal cuore contrito perché Ti ha offeso.


Dio, Padre mio,
Ti mi hai donato Gesù, tuo Figlio,
perché morendo sulla croce
mi liberasse da ogni peccato,
ma se io non lo riconosco
perché la mia coscienza si è chiusa al tuo amore,
rifiuto la salvezza e posso perdermi per sempre.


Donami, Padre
Una perfetta conoscenza
Della mia fragilità e debolezza,
che non mi nasconda dietro scuse meschine
che hanno origine dal mio orgoglio,
ma che tutte le volte che sbaglio
lo possa subito riconoscere
dall'inquietudine del mio cuore
per dirti con tanta umiltà:
"Perdono, Signore,non sono più degno

di essere riconosciuto come tuo figlio,
ma per l'immensa tua misericordia,
abbi pietà di me che sono peccatore!".


giovedì 3 febbraio 2011

Se senti vacillare la fede....






Se senti vacillare la fede per la violenza della tempesta,

calmati: Dio ti guarda.

Se ogni cosa che passa cade nel nulla, senza più ritornare,

calmati: Dio rimane.

Se il tuo cuore è agitato e in preda alla tristezza,

calmati: Dio perdona.

Se la morte ti spaventa, e temi il mistero e l'ombra del sonno notturno,

calmati: Dio risveglia.

Quando nulla ci risponde;

è con noi,
 
Quando ci crediamo soli;

Ci AMA,

Anche quando

Sembra che ci abbandoni.

S. Agostino


mercoledì 2 febbraio 2011

Messaggio del 2 Febbraio 2011

 

Siano lodati Gesù e Maria!

Ecco il messaggio che Mirjana ha ricevuto oggi, 2 Febbraio 2011, trasmessoci da Krizan Brekalo e dato a lui da Milenko Vasilj:

“Cari figli, vi radunate intorno a me, cercate la vostra strada, cercate, cercate la verità, ma dimenticate la cosa più importante: dimenticate di pregare correttamente.

Le vostre labbra pronunciano parole senza numero, ma il vostro spirito non prova nulla. Vagando nelle tenebre, immaginate anche Dio stesso secondo il vostro modo di pensare e non quale è veramente nel Suo Amore.

Cari figli, la vera preghiera proviene dalla profondità del vostro cuore, dalla vostra sofferenza, dalla vostra gioia, dalla vostra richiesta di perdono dei peccati. Questa è la via per la conoscenza del vero Dio e con ciò stesso anche di se stessi, perché siete creati a Sua immagine.

La preghiera vi condurrà al compimento del mio desiderio, della mia missione qui con voi, l’unità nella famiglia di Dio. Vi ringrazio”.


Fonte: Informazione da Medjugorie
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