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giovedì 25 ottobre 2012

Messaggio del 25 Ottobre 2012





"Cari figli! Anche oggi vi invito a pregare per le mie intenzioni. Rinnovate il digiuno e la preghiera perché satana  è astuto e attira molti cuori al peccato e alla perdizione. Io vi invito figlioli alla santità e a vivere nella grazia. Adorate mio Figlio affinché  Lui vi colmi con la Sua pace e il Suo amore ai quali anelate. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

www.medjugorje.hr

Testimonianza di Roland, Figli del Divino Amore





Testimonianza di Roland Patzleiner

tratta da “Madre di Misericordia” di fra Francesco Maria Rizzi, Editrice Shalom

Mi chiamo Roland Patzleiner e faccio parte della comunità religiosa Figli del divino amore. Da anni vivo nella nostra casa di Medjugorje e presto servizio insieme ai miei fratelli, presso la parrocchia di San Giacomo con il ministero del canto. Ho 37 anni e sono nato a Bolzano, nell'Alto Adige. La mia famiglia è di madrelingua tedesca; la nostra cultura è austriaca Sono cresciuto in un ambiente cattolico e in una famiglia credente con tradizioni cattoliche. Dalla quinta elementare in poi ho fatto il chierichetto per nove anni nella mia parrocchia.

A scuola mi trovavo spesso a disagio perché facevo fatica a seguire ciò che facevano gli altri e ad essere diligente. Ero un tipo piuttosto introverso. In famiglia mancava il dialogo e non c'era la preghiera, fuorché quella dei pasti. Così crescendo negli ambienti scolastici e tra gli amici, a 13 anni ho iniziato a fumare e a bere alcool.

CREDO LA VITA ETERNA

Capitolo VI

Le ultime realtà della vita umana: I NOVISSIMI

 

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Quando ti poni davanti alla tua morte, tu ti guardi come in uno spec­chio, senza più possibilità di errori o di equivoci. Tutte le maschere, che ti sei costruito per nasconderti, cado­no. La tua vita ti appare sotto la LU­CE della VERITÀ SUPREMA e DE­FINITIVA. Non puoi più eludere la scelta... che si cari­ca di tutta l'Eterni­tà.

Per progredire nella VITA SPIRITUALE, l'uomo deve elevare spesso la sua mente alle REALTÀ DECI­SIVE della sua esistenza terrena, i NOVISSIMI: la morte, il giudizio di Dio, l'inferno, il paradiso, per orientare costantemente la sua vita verso il SOMMO BENE, DIO UNO TRINO, che lo attende, per donarsi a Lui senza fine.

È vero: "per entrare nel Regno di Dio è necessario attraversare molte tribolazioni" (At. 14, 22). L'ultima, la più dolorosa e straziante, è la morte.

Ma chi si è posto alla sequela di Cristo, vede la propria morte proiettata sempre più nella morte redentrice del suo Maestro e Salvatore.

Egli, avendo assunto su di sé tutti i peccati dell'uma­nità, si assume anche, nella radicale obbedienza al Padre, la nostra morte, che ne è l'effetto più eclatante. Così, Gesù redime anche la morte, trasformandola, con la sua Resurrezione, in un passaggio alla VITA ETERNA.

L'anima, che ha percorso ormai tutte le tappe del Cam­mino Spirituale, teme sì il giudizio di Dio, che segue alla morte, perché ha preso sempre più coscienza delle proprie colpe. Ma non vive nell'angoscia e nella paura, perché ha scoperto che "abbiamo un Avvocato presso il Padre, Gesù Cristo giusto. Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati" (I Gv. 2,1-2). Offre continuamente al Pa­dre il prezzo del suo sangue preziosissimo come riscatto per la nostra purificazione e per la nostra salvezza. Quello stesso Gesù, che ha patito la croce per tutti gli uomini peccatori, l'anima lo sente sempre accanto a sé che la guida, la precede, la conforta, l'accompagna.

Pensiero di San Pio n°19

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