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martedì 30 luglio 2013

In solitudine



Oh anima che desideri elevarti al di sopra dei cieli per metterti al cospetto di Dio, devi spesso cercare preziosi momenti di solitudi­ne, devi fare intorno a te il deserto. Solo cosí potrai iniziare un meraviglioso colloquio d'amore col tuo Signore.

Mentre Dio ti manifesterà l'arcano segreto del suo Amore, la sua grandezza, la sua gloria, la sua misericordia, potrai gustare un'indescri­vibile dolcezza ed inebriarti di felicità eterne. Nel momento in cui sarai costretta a ter­minare quest'intimo colloquio, proverai un sincero martirio.

La tua vita spirituale dovrebbe essere pie­na di questi momenti di solitudine, di pre­ghiera, di silenzio.

Il Signore parlerà e tu ne ascolterai la voce.

Nella solitudine Cristo stesso effonderà nel tuo interno balsami soavi. Donerà vera sapienza alla tua mente e tanto calore al tuo cuore.

Prega dunque in solitudine. Nella preghie­ra avvertirai la presenza del Signore. Ti sarà facile, cosí, elevare il tuo canto di lode e di ringraziamento, abbandonandoti completa­mente nelle braccia del tuo Dio, dimentican­do le sollecitudini della vita per affidarle uni­camente alla provvidenza.

Assaporerai dolcezze senza fine che nes­suna cosa o persona al mondo potranno darti. Anche le tue sofferenze annegheranno in questo mare di dolcezze.

Il Signore cospargerà nel tuo spirito tante grazie ed ispirazioni, rivelandoti il suo amore. Sentirai di conseguenza il desiderio di coope­rare con Lui nella salvezza delle anime.

Proporrai di fare l'offerta dei tuoi sacrifici e professerai la promessa della tua fedeltà a Dio.

Da questo momento, ogni palpito del tuo cuore sarà grande davanti al tuo Creatore. Intanto umiliati e non desiderare di cono­scere le anime che cosí potrai salvare.

Le vedrai non con l'occhio del corpo ma solo con gli occhi della fede e dell'amore. Gesú aspetta questa tua offerta per tra­smetterla poi, a nome tuo, al Padre Celeste. Non lasciarlo solo. Sapessi quanto ti ama!

APPUNTI PER LA VITA INTERIORE


FRA MODESTINO DA PIETRELCINA cappuccino


Tratto da:  https://www.facebook.com/pages/Maria-a-Medjugorje/127236273991034?ref=stream&hc_location=stream

Gmg2013 - Papa Francesco risponde alle domande dei giornalisti sul volo ...

venerdì 26 luglio 2013

Papa Francesco e Maria, donna della decisione

giovedì 25 luglio 2013

Messaggio di Medjugorje del 25 Luglio 2013




Cari figli! Con la gioia nel cuore vi invito tutti a vivere la vostra fede ed a testimoniarla col cuore e con l'esempio in ogni modo. Decidetevi figlioli di stare lontano dal peccato e dalle tentazioni; nei vostri cuori ci sia la gioia e l'amore per la santità. Io, figlioli, vi amo e vi accompagno con la mia intercessione davanti all'Altissimo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.


mercoledì 24 luglio 2013

Se non ami

lunedì 22 luglio 2013

GMG Rio 2013 - Inno italiano - Video ufficiale

domenica 14 luglio 2013

Carismi veri o falsi? Come distinguere i carismi dai poteri medianici?


Carismi veri o falsi? Come distinguere i carismi dai poteri medianici?


La tecnica si sostituisce molto facilmente allo spirito per cui la figura del padre spirituale va scomparendo. Cosa si intende per carisma? Dal greco "charis", significa "grazia", favore, dono, per cui da una parte c’è un donatore che vuole gratuitamente donarli e dall’altra uno che poi li riceve. Quindi:
  • nel nostro caso, nei carismi veri, Dio dona direttamente o per mezzo dei suoi collaboratori e l’uomo riceve = carismi veri portano sempre del bene.
  • il demonio direttamente o per mezzo dei suoi aiutanti dona e l’uomo che riceve = carismi falsi; il demonio fa conoscere, fa vedere, fa sentire ma per fare sempre del male e mai del bene anche quando sembra che faccia del bene.
  • da una parte l’uomo malato di testa (questo è il campo degli psicologi, psichiatri e neuropsichiatri) che dona il prodotto della sua malattia a chi ha rapporto con lui = carismi falsi, si crede che sentano e vedano e invece non è vero.
Il carisma che viene da Dio anche è sempre carisma vero. Il "carisma" che viene dal demonio è falso ed è un "potere medianico luciferino" che incatena sempre più al peccato lo sfortunato che l'ha ricevuto e lo coltiva. Può un mezzo cattivo (magia, new age, divinazione, yoga, reiki, ... ) donare un carisma buono? Assolutamente no! (cfr. CCC.2117).
Il carisma che viene dal demonio o dalla persona malata di mente è carisma falso anche se apparentemente sembra vero. Non intendo parlare dei carismi costitutivi della natura (es. ciò che è costitutivo dell’angelo e ciò che lo è dell’uomo) e nemmeno dei doni divini che sono rimasti nell’uomo e nell’angelo, sebbene depauperati, dopo la loro iniziale ribellione a Dio. Dopo il peccato originale cosa è rimasto nell’uomo decaduto? Un po’ di fede, un po’ di speranza ma non la carità. Non eravamo più figli di Dio se non veniva Gesù. Non voglio neanche parlare dei carismi propri che appartengono solo a chi è stato redento e fatto figlio di Dio e che l’aiutano a vivere da figlio adottivo di Dio, a santificarsi con la grazia santificante attuale e abituale, doni di fede, speranza e carità e doni dello Spirito Santo. Intendo invece riferirmi a quei doni e carismi straordinari e gratuiti che il Signore nostro Dio nella sua bontà e misericordia infinita continua a dare a certe persone per il bene degli altri. Quali sono questi carismi? San Paolo in 1 Cor 12, 4-11 e 14, 1-5 elenca nove doni dello Spirito Santo: scienza, sapienza, fede, guarire ammalati, fare miracoli, fare profezie vere, discernimento, parlare in lingue, interpretare le lingue. Sui primi 3 e sul settimo ci sono diverse interpretazioni teologiche, bibliche, patristiche e carismatiche. Se il dono è carisma straordinario come fare i miracoli, allora il dono della scienza è avere in se la vera conoscenza di Dio nel suo essere, nel suo vivere ed avere anche la capacità di trasmettere questa scienza all’ignorante e trasmetterla effettivamente come per miracolo (è un dono divino, con una semplice parola si capisce tutto). Così la sapienza è fare l’esperienza della presenza e dell’azione di Dio su di me e non conoscerla teologicamente. Facciamo l’esempio degli apostoli che nel cenacolo prima di ricevere lo Spirito Santo erano ignoranti e paurosi e poi improvvisamente diventano come Gesù pieni della sua sapienza e della sua fortezza. Anche il carisma della fede, che non è solo l’aderire alle verità rivelate, ma in particolare quando questo nostra adesione diventa eroica davanti alle prove dolorose e incomprensibili che Dio permette nella mia vita, è Dio il mio tutto, il mio unico bene, io dico con tutto il mio essere e non per teoria che io capisca o non capisca mi piaccia o non mi piaccia, ce la faccia o non ce o non ce la faccia, è giusto o non è giusto, è modo questo o non è modo questo, mi va o non mi va, se tutto ciò può dare gloria a te o mio Dio e portare un po’ di bene ai miei fratelli, ben venga perché tu mi sei papà. Io non capisco niente e non voglio capire niente. Tu sei il mio tutto e vuoi sempre il mio bene. Mi affido a te, mi fido di te, basta che non ti offenda. Dammi solo forza e amore, neanche luce. Dono della fede è avere e trasmettere agli altri questo modo di ragionare, questo modo di comportarsi eroico.Tutti i santi e i martiri sono stati sostenuti da questa fede. Allo stesso modo il dono del discernimento è capire e giudicare le cose nostre umane e le nostre nei riguardi suoi così come le conosce e le giudica Dio a cui nulla sfugge ed è verità indefettibile. Qual è il frutto di questi doni: tanta pace, serenità, gaudio, forza vittoriosa contro il peccato, sicurezza e desiderio grande di migliorare sempre di più e di comunicare il bene ricevuto. Questi che lo ricevano padroni, dominatori di se stessi, del mondo e del demonio. Per gli altri 5 carismi comunicati da San Paolo il contenuto è più facile a capirsi. Ci sono poi altri carismi che lo Spirito dona:
  • le apparizioni (es Lourdes, Fatima, Medjugorie);
  • visioni (es. Bernadetta);
  • locuzioni interne (es. Don Stefano Gobbi, padre spirituale di diversi vescovi);
  • rivelazioni private e pubbliche e cioè la manifestazione di una cosa vera fatta da Dio o per il bene personale di chi la riceve (es. segreti di Fatima);
  • introspezione (es. Don Bosco, Filippo Neri che sentiva la puzza dei peccati);
  • le vere stigmate;
  • l’astinenza dal cibo prolungato con la sola comunione e l’avere una energia inspiegabile;
  • la vera levitazione (es. San Leopoldo Mandich che era alto 1 e 35 e durante la Messa saliva). In un esorcismo a cui ho assistito una donna, mamma di famiglia, che con il capo sulla sedia e orizzontale fluttuava. Per tre quarti d’ora è stata così. Ho provato a benedire come le altre volte ma non scendeva. Ad un certo punto satana mi dice. “stupido che sei non è benedetta”. Effettivamente era acqua che era stata messa per errore tra l’acqua benedetta. Poi ho preso l’acqua benedetta e la donna è scesa. Questo per dirvi che la levitazione la fa anche il diavolo.
Quando un "mezzo" da cui si ottiene un sedicente carisma è "buono"?
Questi carismi che non sono un abito stabile e permanete come la grazia santificante ma sono ricevuti alla maniera di mozione transeunte, un movimento che ti spinge e poi ti lascia e non ti accompagna sempre e ti resta addosso e quindi richiedono un intervento diretto di Dio e quindi miracoloso, questi doni mirati al profitto degli altri e alla edificazione del Regno di Dio, queste grazie per essere vere dovrebbero avere fondamentalmente le seguenti qualità:
  • non si manifestino mai durante l’esorcismo sotto l’azione malefica (il demonio si camuffa sempre e scimmiotta Dio, inganna e fa teatro);
  • non devono contenere nulla contro la Rivelazione Divina data da Gesù alla Sua Chiesa (la dottrina di fede morale della Chiesa Cattolica insegnata dal Papa e dalla costante tradizione della Chiesa) introducendo, ad esempio, filosofie umane o relativiste oppure opponendosi ai 10 comandamenti, infatti i carismi possono aiutare a capire meglio il dogma e la morale ma non cambiarli;
  • non si evocano i "carismi" con la tecnica magico-esoterica ma si invocano nella preghiera cristocentrica a Dio-Trinità, con "timore filiale", sapendo che il "carisma" non vissuto nelle autentiche virtù cristiane (umiltà, obbedienza, ecc.) può diventare ostacolo alla salvezza eterna in Cristo - l'unica possibile! - incrementando l'orgoglio e la superbia;
  • devono sottoporsi al giudizio dei legittimi pastori della Chiesa (CCC.801; Lc.10,16) perchè lo scopo del carisma è di edificare la Chiesa non il Sè. L'obbedienza alla Chiesa è la caratteristica fondamentale del vero carismatico!
  • devono portare frutti buoni nel tempo (Mt 7, 16) di amore ai sacramenti, di conversione, di preghiera, di perdono, di guarigione, di liberazione, ecc., a Cristo e alla Sua Chiesa;
  • i sedicenti veri carismatici devono vivere eroicamente nella virtù cristiane: sincerità, umiltà, obbedienza, sani di mente, equilibrate, di buon senso pratico, non esibizioniste, non smaniosi di rendersi interessanti, temono di ingannare e non vorrebbero segni visibili sul corpo (seguendo la stigmatizzata Teresa Musco per alcuni anni, ha "fatto saltare fuori" 2 vocazioni al sacerdozio in poco tempo ed ha detto ad una ragazza senza sapere nulla di lei che non doveva farsi suora ma che doveva sposarsi con un giovane che io le avrei indicato. All’inizio non ci credetti ma poi quando un giovane venne a dirmi che aveva messo gli occhi su di lei capii. In Teresa ho visto le stigmate ma voleva tenerle nascoste); dalla santità di vita si ipotizza la veridicità del carisma non il contrario. Un carisma autentico se inquinato dalla superbia diventa POTERE MEDIANICO luciferino che devasta chi lo millanta e chi lo subisce. Il vero carismatico ama il Dio dei carismi non i carismi di Dio. Tutto reputa spazzatura davanti a Gesù, vero Dio e vero uomo, che si è spogliato delle manifestazioni più ecclatanti della sua onnipotenza per farsi "Servo della Redenzione".
  • controllare se quanto visto, detto, rivelato si compie davvero; ci sono profezie fatte solo per quella persona perché quella persona paghi per gli altri. Qualche volta sarebbe opportuno mettere alla prova i veri carismatici in particolare quando rischiano di insuperbirsi e di appoggiarsi a qualcosa di umano. Il prete è qui perché ogni anima che Dio gli fa incontrare cresca nell’amore di Dio. Se, ad esempio, non c’è reazione nella persona "carismatica" offesa e finisce lì senza spiegazioni e discussioni allora siamo sulla strada giusta e il carisma può essere buono;
  • il lavoro di queste anime è un affiancarle perché si perfezionino in tutte le virtù e siano soprattutto vuote di se e pieni di Dio. E’ un lavoro che certi macellai spirituali non fanno perché sono solo curiosi di svelare i carismi di queste anime. Sono sì, strumenti di Dio, queste care creature, che mi rivelano Dio ma sono soprattutto suoi stupendi capolavori in cui egli nostro vero papà vuole vivere con tutti i suoi diritti rispettati di padrone sovrano. Questo lo fanno al posto nostro e per tutti noi (ecco i carismi!). Vanno aiutate anche con nostro santo distacco e anche con dalle prove. Anche in noi ci deve essere santo distacco perché il primo a cui dobbiamo essere attaccati è a Dio e non a una creatura anche se è una santa creatura.
Inizialmente i carismi possono destare impressione, vedi gli apostoli nel cenacolo, ma riempiono subito l’anima di amore, umiltà, soavità, pace, pace, pace, sicurezza, forza, gioia negli altri. Chi si trova di fronte a veri carismatici si sente come davanti all’ostensorio, come se facesse esperienza di Dio vivo e la gustasse. Sono creature e anime meravigliose che hanno da Dio la vocazione e la missione di lottare e vincere con il demonio al posto di coloro che non riescono a lottare e a vincerlo. Per vocazione dal Signore hanno ottenuto il carisma della lotta contro satana. Ci sono anime che hanno altri carismi: illuminare, catechizzare, profetizzare, fare opere di carità e di espiare dei peccati.
Come procedere se sono presenti "carismi" del demonio o meglio i "poteri medianici di caduta"?
  • Esame del sacerdote esorcista con il mandato del Vescovo diocesano della persona che sembrerebbe avere manifestazioni straordinarie che vengono dal demonio.
  • Se è necessario la si porta alla Confessione perché è l’esorcismo degli esorcismi, con una buona penitenza. Alcuni psicologi dicono che la cura che fanno loro vale tanto quanto è pagata.
  • Se l'esorcista vede che nulla c’è di malefico invoca l’aiuto della Madonna, degli angeli, dei santi che portano il loro nome, rassicura, incoraggia alla fiducia in Dio che non va mai in pensione, esorta alla pratica cristiana e benedice come protezione e difesa e poi segno la fronte con l’olio esorcizzato. Ci vogliono anche i segni perché la gente è teorica e razionalista e i segni rimangono più di tutto, più scolpiti delle parole.
  • Se l'esorcista vede che c’è qualcosa che viene dal Maligno incomincia subito la preghiera e si ripete questo atto fede anche più volte. E’ importantissimo l’atto di fede perché il primo falso carisma o potere medianico che dona il demonio è distruggere sistematicamente la fede, poi la speranza e la carità. La prima ad essere colpita è il fondamento del nostro rapporto con Dio. La seconda è la speranza con la disperazione. La terza la carità con l’odio. Le reazioni cominciamo subito anche violentissime. Al demonio tutto quello che è sacro da fastidio.
  • Se si capisce che è presente satana o qualche altro spirito lo si incatena, spezzando i legami con i maghi, con la New Age, con le pratiche esoteriche alternative e si rinnova i patti con gesù del battesimo-cresima-matrimonio. Il maligno viene allo scoperto sempre di più e man mano viene allo scoperto, man mano perde potere e più presto se ne va e la persona colpita si sente meglio. Il demonio si camuffa sempre; scimmiotta Dio per le profezie, le rivelazioni, e minaccia di castighi per ingannare. Scimmiotta anche noi e le persone che conosciamo (vedi la pratica abominevole dello spiritismo o del channeling). Può fare assumere alla persona colpita atteggiamenti di crocefissa, di estatica, di catechista che sa tutto, di perfetta orante, di censore contro il comportamento dei buoni, di creare confusione mentale in chi esorcizza e in chi prega. I frutti del demonio sono: paura, preoccupazione, agitazione, disperazioni, contrasti, crea confusione e mai virtù e genera la convinzione che il male è l’unico bene. Mai serenità, pace e contentezza e capacità di portare questi frutti agli altri. L’anima colpita ed esorcizzata che riceve anche una "liberazione parziale e temporanea" si sente sollevata anche se stanca nel corpo e se sa che il demonio tornerà. In qualche momento l’anima riesce a reagire con la preghiera in qualche altro non vi riusce.
Quanto ai carismi di coloro che hanno la testa malata bisogna farsi aiutare da un neuropsichiatra che crede sul serio in Dio e conoscere i limiti della sua "scienza".


giovedì 11 luglio 2013

Come pecore in mezzo ai lupi


Meditazione
Sant'Ignazio d'Antiochia (? - ca 110), vescovo et martire 
Lettera a Policarpo, (69-155, santo, vescovo e martire), 1-3 ; SC 10



Come pecore in mezzo ai lupi


    Ti esorto, per la grazia di cui sei rivestito, a proseguire nel tuo cammino e ad incitare tutti a salvarsi. Dimostra la tua dignità episcopale con vigilanza continua nella carne e nello spirito. Preoccupati dell’unità di cui nulla è più bello. Sopporta tutti, come il Signore sopporta anche te; sostieni tutti nella carità, come già fai. Prega senza sosta; chiedi una saggezza maggiore di quella che hai; veglia possedendo uno spirito insonne. Parla a ciascuno nel modo conforme a Dio. Sostieni come perfetto atleta le infermità di tutti (cfr Mt 8,17). Dove maggiore è la fatica, più è il guadagno.

    Se ami i discepoli buoni, non hai merito; piuttosto devi vincere con la bontà i più riottosi. Non si cura ogni ferita con lo stesso balsamo. Calma le esacerbazioni (della malattia) con bevande infuse. In ogni cosa sii “prudente come un serpente” e sempre “semplice come la colomba”. Tu che sei di carne e di spirito, tratta con amabilità quanto appare al tuo sguardo; per ciò che è invisibile prega che ti sia rivelato. Così non mancherai di nulla e abbonderai di ogni dono dello Spirito.

    Il tempo presente esige che tu tenda a Dio, come i naviganti invocano i venti e coloro che sono sbattuti dalla tempesta il porto. Come atleta di Dio sii sobrio; il premio è l’immortalità, la vita eterna in cui tu credi. … E’ proprio del grande atleta incassare i colpi e vincere. Dobbiamo accettare ogni cosa per amore di Dio, perché anche lui ci accetti. Raddoppia il tuo zelo. Discerni i tempi. Aspetta chi è al di sopra del tempo, eterno, invisibile, per noi (fattosi) visibile, colui che, intangibile e incapace di soffrire, per noi ha sperimentato la Passione e sopportato ogni sorta di dolori.




San Benedetto - L'umilta - Regola Benedettina.avi

San Benedetto da Norcia e la Croce Medaglia.wmv

SAN BENEDETTO DA NORCIA

mercoledì 10 luglio 2013

Lodate il Signore

Santa Rosalia il festino

Santa Rosalia il festino

4-14 luglio 2013 – 389° festino

santa rosalia

Quest'anno si celebrerà il 389° Festino di Santa Rosalia, forse la santa più amata dai Palermitani, che oltre ad averle dedicato un ampio spazio sul web, amano festeggiarla in modo assai folcloristico.

Video-storia

Lo straordinario racconto di Gaetano Basile, giornalista, abile oratore e storico quotidiano delle tradizioni palermitane, da vita ad un documentario breve in cinque puntate, nel quale ci racconta la nascita e l'evoluzione del Festino, una delle feste religiose più antiche d'Europa… http://www.festinodisantarosalia.it/389/
Rosalia era figlia del duca Sinibaldo nobile normanno che il re Ruggero II aveva nominato signore della Quisquina, un feudo che si trova nella provincia di Agrigento. Il nome Rosalia è composto da Rosa e Lilium e significa che la fanciulla era bella come una rosa e pura come un giglio. Rosalia viveva nel Palazzo Reale di Palermo. Un giorno il Re andò a caccia sul Monte Pellegrino. Fu assalito da dei lupi e stava per perdere la vita, quando un giovane cavaliere di nome Baldovino gli salvò la vita. Quindi il Re per ringraziarlo gli disse che gli poteva dare tante ricchezze, anche metà del suo regno, ma Baldovino gli disse che non voleva tutte le sue ricchezze, ma voleva, prendere in sposa  Rosalia e il Re glielo concesse.

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Mentre Rosalia si stava preparando per il matrimonio le apparve Gesù nello specchio che le disse: – Io ho sofferto molto per te mentre tu pensi alle cose materiali -  A questo punto Rosalia chiese al Signore: – cosa vuoi che faccia? – Il Signore le rispose: – Se veramente mi vuoi bene, questa notte vieni nella mia Chiesa e ti sposerai con me. –
La notte successiva, entrò nella stanza di Rosalia un angelo sotto forma di un bambino, la prese per mano e la condusse nella chiesa del Santissimo Salvatore.Rosalia portò con sé il libro delle preghiere e il Crocifisso.
La mattina non trovarono Rosalia e tutti pensarono che fosse stata rapita e il Re mandò le guardie a cercarla in tutto il regno. Baldovino il promesso sposo giurò che avrebbe ucciso il responsabile del rapimento insieme alla sua stirpe. I genitori di Rosalia erano disperati, poi la madre capì che Rosalia non era stata rapita, ma era fuggita per libera scelta perché non trovò più nella sua stanza il Crocifisso e il libro di preghiere. Molto si è discusso se Rosalia si sia dedicata prima alla vita monastica e poi all'eremitaggio o viceversa. Comunque la leggenda vuole che Rosalia visse in una grotta a Santo Stefano di Quisquina da eremita  per 12 anni.  Successivamente si
trasferì in una grotta sul monte Pellegrino, a Palermo, dove morì consolata da San Cirillo il 4 settembre del 1160. Poi per tantissimi anni non si parlò più di Rosalia.
Nei primi anni del 1600 a Palermo cominciò la grave malattia della peste e per questo molte persone morirono. Nonostante le intense preghiere della cittadinanza e le processioni, le quattro sante compatrone di allora – santa Cristina, santa Ninfa, sant'Oliva e sant'Agata – non erano riuscite a fermare l'epidemia.

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Una donna di nome Girolama Gatto si trovava in ospedale e stava per morire a causa della peste. Le apparve Rosalia e le disse: – Abbandona le tue paure perche sei guarita; recati a Monte Pellegrino e lì troverai le mie ossa. – La donna lo comunicò e cominciarono le ricerche, ma le ossa non furono trovate. Vincenzo Bonelli un saponaio andò a caccia sul Monte Pellegrino perché era depresso, infatti, la peste gli aveva portato via tutti i suoi cari. Sul Monte Pellegrino inseguì una cerva fino ad una grotta. Da un foro nella parete della roccia gli apparve il busto di Rosalia che gli disse che proprio in quel punto c'erano le sue ossa e gli ordinò di riferirlo al Senato di Palermo.Cominciarono gli scavi e furono trovati prima ossa di animali e poi le ossa di una donna.
Nonostante le intense preghiere della cittadinanza e le processioni, le quattro sante compatrone di allora – santa Cristina, santa Ninfa, sant'Oliva e sant'Agata – non erano riuscite a fermare l'epidemia ma al passaggio delle reliquie di Santa Rosalia la pestilenza cessa miracolosamente, al che i palermitani per riconoscenza scelgono a Santuzza come seconda protettrice della città (dopo santa Cristina), dedicandole u fistinu (il festino) che si celebra dal 4 al 14 luglio con un carro trionfale, introdottonel 1686, e un corteo storico in costumi seicenteschi. I festeggiamenti sono aperti alla mattina presto da un'alborata.

l'arca di trionfo mobile

Il pittore Jean Houel nel 1776 nel descriverlo così lo definisce: «È un'arca di trionfo mobile che porta una grandissima quantità di musici e la cui base è come una conca, portata su quattro ruote. Nel mezzo il simulacro della giovane con splendido abito, sospesa su di una nuvola e circondata di raggi di gloria».
Da allora la processione si ripete ogni anno con il fine di proseguire nei secoli il rituale di liberazione dai mali che affliggono l'umanità. Il festino, come viene detta la festa, è infatti dal 1624 un appuntamento fisso per i palermitani.
Quest'anno si celebrerà il 389° Festino di Santa Rosalia, secondo quanto ci comunica il famoso sito d'informazione palermitano PalermoToday, sfilata è in programma per domenica 14 luglio 2013, alle ore 20 e si concluderà al Foro Italico con i consueti giochi pirotecnici. 


Presentato il 389° Festino di Santa Rosalia 2013
la "santuzza" attraverserà il centro storico della città sulla classica arca, quest'anno "… di ispirazione barocca, condita da elementi tecnologici: una barca di colore oro intenso avvolta da rossi rami di corallo, illuminata da centinaia di piccole lampade led." … "Durante la sosta arriverà il momento che i "palermitani scaramanticamente attendono per un intero anno: se la fatidica frase sarà pronunciata tutto andrà bene ed i migliori auspici per il futuro di avvereranno". Accompagnato dai tamburi dell'Ensemble Sud-Orff il carro si fermerà per permettere al sindaco di scalare i gradini fino a piedi della santa per il tradizionale omaggio floreale e pronunciare la canonica formula "Viva Palermo e Santa Rosalia", tra una cascata di petali rosa e migliaia di palloncini."(vedi tutto l'articolo)

Fonti: http://www.santuariosantarosalia.it/ / http://it.wikipedia.org/wiki/Santa_Rosalia /http://www.gcirincione.it/htm/la_leggenda_di_santa_rosalia.htm /http://www.palermotoday.it/cronaca/presentazione-389-festino-santa-rosalia-4-luglio-2013.html / http://www.festinodisantarosalia.it/389/



L'articolo Santa Rosalia il festino su Maria Regina dell'universo ✞ ☧ (Biscobreak gusto paradiso).

martedì 2 luglio 2013

Messaggio dato dalla Madonna a Medjugorje il 2 Luglio 2013 a Mirjana



"Cari figli, con amore materno vi prego di donarmi i vostri cuori perché io possa presentarli al mio Figlio e liberarvi, liberarvi da tutto quel male che vi rende sempre più schiavi e vi allontana dall'unico Bene - mio Figlio, da tutto ciò che vi guida sulla via sbagliata e vi toglie la pace. Io desidero guidarvi verso la libertà delle promesse di mio Figlio perché desidero che qui si compia completamente la volontà di Dio, perché attraverso la riconciliazione con il Padre Celeste, il digiuno e la preghiera nascano apostoli dell'amore di Dio, apostoli che liberamente e con amore diffonderanno l'amore di Dio a tutti i miei figli, apostoli che diffonderanno l'amore fiducioso nel Padre Celeste e apriranno la porta del cielo. Cari figli, offrite ai vostri pastori la gioia dell'amore e del sostegno così come il mio Figlio ha chiesto a loro di offrirlo a voi. Vi ringrazio. "

Fonte testo:http://www.medjugorje.ws/it/messages/130702s/
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