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martedì 10 luglio 2012

L'esortazione che Gesù ci fa tramite Suor M. Consolata Betrone.







Gesù, Maria vi amo, salvate anime.

L'importanza di questa invocazione, corta ma potentissima si può capire dalle parole che Gesù ha ispirato a Suor M. Consolata Betrone (Clarissa Cappuccina 1903-1946) e che leggiamo nel suo diario:

Non ti chiedo che questo: un atto d'amore continuo, Gesù, Maria vi amo, salvate anime.
Dimmi, Consolata, che preghiera più bella puoi farmi? Gesù, Maria vi amo, salvate anime : amore e anime! Che cosa vuoi di più bello?

Ho sete del tuo atto d'amore! Consolata, amami tanto, amami solo, amami sempre! Ho sete di amore, ma dell'amore totale, di cuori non divisi. Amami tu per tutti e per ciascun cuore umano che esiste... Ho tanta sete d'amore... Dissetami tu... Lo puoi... Lo vuoi! Coraggio e avanti!

Sai perché non ti permetto tante preghiere vocali? Perché l'atto d'amore è più fecondo. Un "Gesù ti amo" ripara mille bestemmie. Ricorda che un atto perfetto d'amore decide l'eterna salvezza di un'anima. Quindi abbi rimorso a perdere un solo Gesù, Maria vi amo, salvate anime.
Sono meravigliose le parole di Gesù che esprimono la sua gioia per questa invocazione e ancora di più per le anime che con essa possono raggiungere la salvezza eterna... Questa consolante promessa la ritroviamo molte volte negli scritti di Suor M. Consolata invitata da Gesù a intensificare e a offrire il suo amore:

Non perdere tempo perché ogni atto d'amore rappresenta un'anima. Di tutti i doni, il dono maggiore che tu possa offrirmi è una giornata ripiena d'amore.

Io desidero un incessante Gesù, Maria vi amo, salvate anime da quando ti alzi a quando ti corichi.
Gesù non può essere più esplicito e Suor M. Consolata così si esprime:

Appena mi sveglio al mattino incominciare subito l'atto d'amore e a forza di volontà non interromperlo più sino a quando sarò addormentata la sera, pregando che durante il mio sonno l'Angelo mio custode preghi lui in vece mia... Mantenere questo proposito costantemente rinnovandolo mattina e sera.

Passare bene la mia giornata… Sempre unita a Gesù con l'atto d'amore; Egli trasfonderà in me la sua pazienza, fortezza e generosità.
L'atto d'amore che Gesù vuole incessante non dipende dalle parole che si pronunciano con le labbra ma è un atto interiore, della mente che pensa ad amare, della volontà che vuole amare, del cuore che ama. La formula Gesù, Maria vi amo, salvate anime vuol essere semplicemente un aiuto.


E, se una creatura di buona volontà, mi vorrà amare, e farà della sua vita un solo atto d'amore, da quando si alza a quando si addormenta, (col cuore s'intende) Io farò per quest'anima delle follie... Ho sete d'amore, ho sete di essere amato dalle mie creature. Le anime per giungere a Me, credono che sia necessaria una vita austera, penitente. Vedi come mi trasfigurano! Mi fanno temibile, mentre Io sono solamente Buono! Come dimenticano il precetto che Io vi ho dato "Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta la tua anima ecc..." Oggi, come ieri, come domani, alle mie creature Io chiederò solo e sempre amore.

Seguire Gesù vuol dire mettersi in gioco


Seguire Gesù vuol dire trasformarsi, mettersi in gioco, cambiare, non essere fermi, sclerotizzati nelle proprie posizioni, idee e pensieri. Lo vuoi ancora seguire? 
Seguire Gesù vuol dire liberarsi dalle catene, uscire dalle nostre prigioni, perché Lui è il Liberatore, il Salvatore. E quando se ne è provato il sapore, è difficile cercare altre cose perché ormai si conosce a cosa si rinuncia. E' per questo che Gesù diceva a tutti: "La tua fede ti ha salvato". Cioè, se tu vuoi, accadrà. 
Gesù deve averci messo una passione enorme nella sua predicazione, passione che rimaneva scolpita nella testa e nell'anima delle persone, tanto da riportare tutto quello che è scritto nel vangelo. A tutti avrà detto: "Non mollare... provaci... dai... metticela tutta... guarda che è meraviglioso... guarda che puoi vivere cose che neppure immagini... guarda che puoi essere ciò che non pensi... guarda che non sei condannato a questa prigionia... guarda che puoi essere felice... guarda che puoi toccare il cielo con un dito e per sempre". 
Ma Gesù sapeva che se mancava questa volontà era meglio lasciar perdere tutto (Mt 23,37). Se uno non è disposto a lasciarsi trasformare da Dio, è meglio andare a predicare altrove.
A chi è disposto a trasformarsi (per questo "Gesù vide": Gesù vedeva dentro e sapeva se uno mentiva o era vero con sé) Gesù dice: "Seguimi, ti farò pescatore di uomini". Gesù li ha chiamati perché loro erano disposti a trasformarsi, a seguirlo. 
Questa sarà la nuova famiglia di Gesù: non più la sua casa ma coloro che condividono con lui un progetto, un sogno, uno stile di vita, una passione, questa sarà la sua (e la nostra) nuova e vera famiglia. 

"Seguimi" non è un'indicazione precisa. E' un: "Fidati e vedrai!". .  

don Marco Pedron 
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