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sabato 30 giugno 2012

L'amicizia cristiana.

Non si dirà mai abbastanza quanto sia preziosa l' amicizia cristiana e di quali ascenzioni spirituali possa essere l'origine. 
" Un 'amicizia è una grande benedizione di Dio".
" Noi dobbiamo pensare all'amicizia profonda che ci unisce sotto la luce di questa unione con Dio così desiderabile per noi e per i nostri fratelli. Quest'amicizia ci procura dolcezza, riposo dello spirito, ed è una grazia grande, ma può fare anche di più. Mi pare che fra i figli di Dio dovrebbe regnare l'immagine della fraternità la quale dovrebbe essere il pungolo alla nostra voglia di essere migliori ". 
A. Martel

 "Le racconto cose molto interessanti, sorella ed amica mia; non esiste sulla terra un'anima alla quale mi aprirei in questo modo, ma il buon Dio l'ha messa sulla mia strada perchè forse mi vedeva, nonostante tenerezze preziose, molto isolata spiritualmente. Ha voluto darmi la dolcezza, il conforto di un affetto interamente religioso. Che ne sia benedetto! Non sa quanto bene fa all'anima mia. Non abbiamo neppure bisogno di parole perchè questa unione tanto buona sia in noi poichè è del tutto soprannaturale; perciò non tema di rimanere a lungo senza scrivermi. Per nulla al mondo vorrei toglierla ai suoi cari malati, e ,nonostante la gioia che provo nel ricevere le sue lettere, non ho bisogno di esse per sentir l'anima sua unita alla mia. Ci troviamo nel cuore di Gesù e vicino al tabernacolo, sopratutto nel benedetto istante della Comunione. Talvolta, durante il giorno, mi porto in spirito nella sua Cappella e offro al Nostro Signore la mia adorazione e le mie preghiere. E il mio cuore la segue vicino ai suoi malati, invidiando il bene che fa, ma siccome quello che importa è la divina Volontà, mi dico che le mie fastidiose malattie, le privazioni che comportano e le monotonie che rappresentano sono egualmente una forma d'azione e che Dio saprà disporne a vantaggio delle anime e a vantaggio della sua gloria. Che gioia in questo pensiero, non è vero? 
Signora Leseur 
" Non siamo mai separate perchè viviamo ed agiamo per lo stesso adorato Maestro, perchè ci troviamo vicino a Lui al Tabernacolo, sia nelle ore di preghiera e di raccoglimento, ma ciò non impedisce che trovi una gran dolcezza e ancor più, un vero conforto, nel venire talvolta a riposare il mio cuore presso al suo, a rifugiare l'anima mia all'ombra della sua cara anima. E' così bello sentire che, lontano, un essere caro, una vera sorella spirituale si unisce a noi che la distanza fra lei e noi non esitìste più, dato che in Dio non ci sono distanze e dato che il cuore di Gesù è il punto di incontro di tutti i cuori". 
 Signora Leseur

Ma per essere cristiana, l'amicizia dovrà essere santificata dalla religione. Gli amici pregheranno gli uni per gli altri.
"che il buon Dio ti custodisca e ti faccia fruttificare come un albero su sponde di acque vive".
Giacomo Maritain:
da una lettera a Psichari

" Ho non dubitare, fratello dilettissimo del mio ardente affetto, tu, colui al quale debbo di più sulla terra e per cui prego senza posa con tutta l'anima...
" Voglio scriverti da tempo e ieri, festa di San Lorenzo, a te più che mai. Ma è propio inutile scrivere quando ci si sente uniti come lo siamo, innestati sul medesimo tronco, viventi della medesima linfa ".
Psichiari: dalla risposta alla precedente lettera di G. M. 


I veri amici sentono il dovere della correzione fraterna tanto importante per ogni progresso spirituale, e in pratica tanto rara!
"A proposito, da qualsiasi parte mi giri, mi accorgo che sono di una insoportabile vanità, che non ho un briciolo di modestia. Veglia su me, te ne prego; è il dovere di un vero amico: avvertimi te ne scongiuro. Più rimproveri mi farai, più ti considererò amico mio; poichè spero di saper ascoltare almeno la verità".
"Se vuoi convincermi che accogli favorevolmente la mia amicizia e la mia fiducia, esigo da te che tu sia inesorabile verso tutto ciò che vedrai di reprensibile in me e me ne avverta senza riguardi immediatamente: è la miglior prova di un' amicizia vera e cristiana, a questa sola condizione riconoscerò la tua".
Montalembert a Cornunet
"Ti sono grato mille volte quando acconsenti a rilevare i miei difetti, poichè la mia bisaccia è talmente sulla schiena che mi riesce impossibile conoscerne il contenuto ( benchè spesso avverta la presenza del carico). Mentre sei in viaggio, rifletti a quello che sarebbe più conveniente, tanto per gli affari quanto per i ragazzi e scrivimelo "... " E probabile - anzi certo -  che accetterei volentieri di essere criticato per A. B.C., tre difetti che non possiedo, mentre mi renderebbe furioso un accenno a D. il difetto che salta agli occhi di tutti! Ebben parlami di quest'ultimo e mi renderai un grande servizio. Dopo un mese riattacca, poichè, se intendiamo veramente sradicare un difetto, occorre che il nostro amico abbia la carità di avvertircene molto spesso. Tanto più insito in quanto sei il solo che mi renda il più prezioso di tutti i servizi". 
Harmel al fratello


La vera amicizia cristiana ha il suo fondamento in Dio e non è eslusiva ne statica.
" Si, ci amiamo , ma non ci amiamo per averne un aumento di piacere personale, ci amiamo per Dio, che ci ordina di rimanere strettamente uniti. E ci amiamo anche per tutti. Vorremo che il nostro amore servisse di esempio. Ci auguriamo che le nostre file s' ingrossino molto a dismisura, e non per formare una conventicola di esclusivisti. In tal caso, se trovate che quanto facciamo è bello, venite con noi: e imparate da noi dal nostro grande fratello Gesù come si possa dare la propia vita per gli amici".


Tratto da : La vita spirituale nel pensiero dei laiciGarnier, A. (1954).Roma: Edizioni Paoline.
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