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giovedì 30 giugno 2011

PREGHIERA AL SACRO CUORE


Cercavo un cuore
che non fosse soltanto simbolo d'amore
ma Amore incarnato
ed ho trovato il Sacro Cuore.

Cercavo un amico
che fosse disposto a starmi vicino
quando ho capito che è dentro di me
quel Cuore Divino che a Mensa ricevo
e in umili segni di pane e di vino
con me si fa uno
ri-muore per me.

Cercavo qualcuno
a cui confidare le angosce del cuore.
Nessuno poteva capirmi
se non Tu, Signore,
che ogni strazio hai provato
ed il Cuore squarciato hai offerto per me
quando in croce, già morto,
Ti fu trapassato.

Nel Tuo Cuore risorto
Amore incarnato, mia Vita, mio Tutto
io ora mi butto per bruciare di Te.
Bruciare d'Amore! Sì, Sacro Cuore, Tu ardi per me,
non posso tradire un amore così.

Mai più dovrai dire:
«Ecco quel Cuore che ha tanto amato
a cui l'uomo ingrato
non sa ricambiare se non con offese».

A riparare
ecco il mio cuore col Tuo Cuore vuol fondersi
senza altro bramare senza altro sentire
che costringerTi a dire:
«Finalmente il mio Cuore è un po’ ricambiato,
finalmente ho trovato
il mio riposo in te».

Sì, Sacro Cuore, riposati in me.
Così tutto consumi di me la tua Fiamma d'Amore
e soltanto rimanga il mio cuore
per Te.

(Giuseppe Fulceri)
(28/07/93)
 
 

martedì 28 giugno 2011

Lo specchio di chi ama




Chi è buono dona un poco,
chi ama vive per donare.

Chi è buono sopporta l'offesa,
chi ama dimentica.

Chi è buono ha compassione,
chi ama aiuta.

Chi è buono sorride,
chi ama fa sorridere.

Chi è buono comincia e finisce,
chi ama comincia per non finire mai.

Chi è buono fa quel che può,
chi ama fa l'impossibile.

Chi è buono aiuta chi sta vicino,
chi ama sempre sta vicino per aiutare.

Chi è buono misura il suo aiuto,
chi ama aiuta senza misura.



(Carlo De Ambrogio)

Preghiera a Maria, Madre della Moltitudine




Maria, vergine di Nazareth
e crocevia di una moltitudine di volti.

Tu sei la Madre dell'unico Signore
che in te si è fatto carne
per venire ad abitare in mezzo a noi.

La Parola che in te ha seminato
il Vangelo della nostra speranza
educhi i nostri cuori
a tessere legami di fraternità
e progetti di pace.

Tu, anello della generazione
della catena umana,
sei all'origine della storia della salvezza
e nello svuotamento di ogni tuo progetto
rendi possibile il riscatto dell'uomo.

Tutta l'umanità,
desiderio insaziato sulle strade del mondo,
cammina verso di te
casa dell'Umanità di Gesù.

Noi oggi così ti preghiamo:
aiutaci a riconoscere con trasparente sguardo
dentro la storia anonima dei giorni
che tutti siamo nati da uno stesso amore
e tutti destinati ad una fraternità universale.
Amen.

(Madre Elisabetta - Carmelo di Legnano)

sabato 25 giugno 2011

Messaggio della Madonna del 25 giugno 2011



30.MO ANNIVERSARIO DELLE APPARIZIONI

MESSAGGIO DELLA MADONNA DEL 25 GIUGNO 2011

"Cari figli, ringraziate con me l'Altissimo per la mia presenza con voi. Gioioso è il mio cuore guardando l'amore e la gioia che avete nel vivere i miei messaggi.  In molti avete risposto, ma aspetto e cerco tutti i cuori addormentati affinché si sveglino dal sonno dell'incredulità. Avvicinatevi ancora di più, figlioli, al mio cuore Immacolato perché possa guidarvi tutti verso l'eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."


Fonte: Info da Medjugorje

Medjugorie, apparizione a Ivan del 24 Giugno 2011


Ecco le parole di Ivan:

Questo è davvero stato un giorno importante sia per me che per la mia vita. Davvero questo è stato un incontro particolare con la Madonna. Oggi sono 30 anni da quando la Madonna è con me e da quando io sono nella sua scuola: nella scuola della pace, dell’amore, nella scuola della preghiera. Per questo davvero questo incontro ha un grande significato per me e per la mia vita ed è particolare.
Anche stasera la Madonna è venuta a noi davvero molto molto gioiosa e felice, è venuta come vestita con un vestito dorato ed è venuta con tre angeli. All’inizio ha salutato tutti noi col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi la Madonna ha detto:

“Cari figli, anche oggi mi rallegro con voi, anche oggi nella gioia vi invito: accogliete i miei messaggi e vivete i miei messaggi. Che i miei messaggi diventino vita! Incastonateli nelle vostre vite, che questo sia il nutrimento nel vostro cammino di vita. Sappiate, cari figli, che sono con voi quando attraversate i momenti più difficili, che vi incoraggio e consolo, che intercedo presso mio Figlio per tutti voi. Perciò, cari figli, perseverate nella preghiera e non temete! Seguitemi senza paura. Grazie, cari figli, anche oggi per avermi nuovamente accolto e aver accolto i miei messaggi e perché vivrete i miei messaggi”.

Poi la Madonna ha pregato un tempo prolungato su tutti noi qui con le mani distese, ha benedetto tutti noi con la sua benedizione materna e ha benedetto tutto quello che avete portato perché fosse benedetto. Poi ha pregato su voi malati presenti con le mani distese. Ho raccomandato anche tutti voi: tutti i vostri bisogni, le vostre intenzioni, le vostre famiglie ed in modo particolare ho raccomandato i malati e tutto ciò che voi portate nei vostri cuori. Sicuramente la Madonna conosce nel modo migliore i nostri cuori , cosa vogliamo dirle. Poi è seguita una conversazione tra a me e la Madonna che resta solo tra di noi. Dopo questa conversazione, la Madonna ha continuato a pregare su tutti noi qui ed in questa preghiera se n’è andata nel segno della luce e della croce col saluto: “Andate in pace, cari figli miei, figlioli miei!”.

Desidero ripetere e sottolineare che domani è il 25 ed ogni 25 del mese la Madonna si rivolge a noi con un suo messaggio che rivolge al mondo. Domani vedremo cosa la Madonna desidera da noi, cosa ci chiede.

Fonte:


venerdì 24 giugno 2011

Anima di Cristo


Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù, esaudiscimi.
Nelle tue piaghe, nascondimi.
Non permettere che io mi separi da te.
Dal nemico maligno difendimi.
Nell'ora della mia morte chiamami
e comandami di venire a te
a lodarti con i tuoi santi
nei secoli dei secoli.
Amen!


Sant'Ignazio di Loyola

Messaggio a Ivan del 17 giugno 2011 sul Podbrdo alle ore 22:00

(**) Ecco le parole di Ivan:
“Anche stasera la Madonna è venuta a noi molto gioiosa e felice e all’inizio, come sempre, ci ha salutato tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”.
Poi la Madonna ha stesso le mani ed ha pregato su tutti noi qui ed in modo particolare ha pregato su di voi malati presenti.
Poi la Madonna ha detto:

“Cari figli, anche oggi la Madre con amore vi invita: decidetevi per mio Figlio, incamminatevi insieme a Lui. Seguite i miei messaggi, specialmente in questi giorni che verranno, rinnovate i miei messaggi nelle vostre famiglie. Pregate, cari figli, affinché mio Figlio nasca nei vostri cuori, nelle vostre famiglie. Sappiate, cari figli, che la Madre prega per voi e che vi ama con amore materno. Perciò perseverate. Grazie, cari figli, anche oggi per aver risposto alla mia chiamata”.
Poi la Madonna ci ha benedetti tutti con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto ciò che avete portato perché fosse benedetto. Poi io ho raccomandato tutti voi, tutti i vostri bisogni, le vostre intenzioni, le vostre famiglie ed in modo particolare ho raccomandato tutti voi malati presenti. Poi è seguita una mia conversazione con la Madonna e della Madonna con me, che resta solo tra noi. Dopo questa conversazione, la Madonna ha continuato a pregare ed ha pregato in particolare per la pace: per la pace nei nostri cuori e per la pace nelle famiglie. Poi se n'è andata in preghiera nel segno della luce e della croce col saluto: "Andate in pace, cari figli miei".

PREGHIERA PER I FIGLI

Beati il papà e la mamma
che chiamano alla vita e sanno donare la vita per i figli.

Beati il papà e la mamma che non temono di essere teneri e affettuosi.

Beati il papà e la mamma che sanno giocare con i figli e perdere tempo con loro.

Beati il papà e la mamma per i quali i figli contano più del lavoro.

Beati il papà e la mamma che sanno ascoltare e dialogare
anche quando sono stanchi.

Beati il papà e la mamma che danno sicurezza con la loro presenza e il loro amore.

Beati il papà e la mamma che sanno pregare con i figli e confrontare la vita con il Vangelo.

Beati il papà e la mamma convinti che un sorriso vale più di un rimprovero, uno scherzo più di una critica, un abbraccio più di una predica.

Beati il papà e la mamma che crescono insieme ai figli e li aiutano a diventare se stessi.

Beati il papà e la mamma che sanno capire e perdonare gli sbagli dei figli e riconoscere i propri.

Beati il papà e la mamma che non sommergono i figli di cose,
ma li educano alla sobrietà e alla condivisione.

Beati il papà e la mamma che non si ritengono perfetti
e sanno ironizzare sui propri limiti.

Beati il papà e la mamma che camminano con i figli verso orizzonti sconfinati aperti all'uomo, al mondo, all'eternità.

mercoledì 22 giugno 2011

Ammaestramenti Spirituali..



La parola non sostenuta dall'azione, è come un artista che dipinge dell'acqua sul muro, e non può togliersi con essa la sete. Quando un uomo parla della virtù secondo le sue proprie esperienze, è come se offrisse agli altri del denaro guadagnato col proprio lavoro.
E se un uomo porge a chi l'ascolta insegnamenti tratti dalla sua esperienza personale, apre le labbra con fiducia e dice ai suoi figli spirituali quello che il vecchio Giacobbe disse al casto Giuseppe: "Io do a te qualcosa di più che ai tuoi fratelli; Sicima, che ho strappato con la spada e l'arco dalle mani degli Amoriti. (Gen. 48, 22).


Se alcunché è stato profondamente inserito nell'anima tua, ne porterai il possesso nella presente e nella futura vita. Se è qualcosa di bene, gioisci e ringrazia Dio; se è qualcosa di male, gemi e piangi, e lotta per liberartene finché rimani unito al corpo.


Dai Padri del Deserto:SANT'ISACCO DI SIRIA (NINIVE)

Realizzare la verità



Come potrà mai realizzare la Verità colui nel cui cuore
si agitano liberamente le passioni?


Le passioni sono, per il nostro cuore,
ciò che è la tempesta per l'oceano.


Soltanto il marinaio che si tiene saldamente alla nave
riesce a salvarsi dalla tempesta.


E soltanto colui che si tiene unito a Dio con la fiducia,
può trionfare sulla tempesta che si agita nel suo cuore.





(Mahatma Gandhi)

martedì 21 giugno 2011

La vera amicizia - padre Raniero Cantalamessa


La vera amicizia -  padre Raniero Cantalamessa

"In quel tempo, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi". Il villaggio è Betania e la casa è quella di Lazzaro e delle sue due sorelle. In essa Gesù amava sostare e riposarsi quando svolgeva il suo ministero nei pressi di Gerusalemme.

A Maria non sembrava vero di avere il Maestro, una volta tanto, tutto per sé, di poter ascoltare in silenzio le parole di vita eterna che egli diceva anche nei momenti di riposo. Così ella se ne stava ad ascoltarlo accovacciata ai suoi piedi, come si usa fare ancora oggi in oriente. Non è difficile immaginare il tono, tra il risentito e lo scherzoso, con cui Marta, passando davanti ai due, dice a Gesù (ma perché senta sua sorella!): " Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti".

Fu a questo punto che Gesù pronunciò una parola che da sola costituisce un piccolo vangelo: "Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta".

La tradizione ha visto nelle due sorelle il simbolo, rispettivamente, della vita attiva e della vita contemplativa; la liturgia, con la scelta della prima lettura (Abramo che accoglie i tre angeli alle querce di Mamre), mostra di vedere nell'episodio un esempio di ospitalità. Io credo, però, che il tema più evidente sia quello dell'amicizia. "Gesù amava Marta, insieme a sua sorella e a Lazzaro", si legge nel vangelo (Gv 11,5); quando gli recano la notizia della morte di Lazzaro dice ai discepoli: "Il nostro amico Lazzaro si è addormentato, ma io vado a risvegliarlo" (Gv 11, 11). Davanti al dolore delle due sorelle, scoppia a piangere anche lui, tanto che i presenti esclamano: "Guardate come l'amava!" (Gv 11, 36). È tanto bello e consolante sapere che Gesù ha conosciuto e coltivato quel sentimento tanto bello e prezioso per noi uomini che è l'amicizia. Dell'amicizia si deve dire quello che S. Agostino diceva del tempo: "Io so cos'è il tempo, ma se qualcuno mi chiede di spiegarglielo, non lo so più". In altre parole, è più facile intuire cos'è l'amicizia che spiegarlo a parole. È un'attrazione reciproca e un'intesa profonda tra due persone, ma non basata sul sesso, come è l'amore coniugale. È l'unione di due anime, non di due corpi. In questo senso gli antichi dicevano che l'amicizia è avere "un'anima sola in due corpi". Può costituire un vincolo più forte della stessa parentela. Questa consiste nell'avere lo stesso sangue nelle vene; l'amicizia nell'avere gli stessi gusti, ideali, interessi.

È essenziale per l'amicizia che essa sia fondata su una comune ricerca del bene e dell'onesto. Quella tra persone che si uniscono per fare il male, non è amicizia ma complicità, è "associazione a delinquere", come si dice in gergo giudiziario.

L'amicizia è diversa anche dall'amore prossimo. Questo deve abbracciare tutti, anche chi non ti riama, anche il nemico, mentre l'amicizia esige la reciprocità, cioè che l'altro corrisponda al tuo amore.

L'amicizia si nutre di confidenza, cioè del fatto che io confido a un altro quello che c'è di più intimo e personale nei miei pensieri ed esperienze.
A volte io dico ai giovani: Volete scoprire quali sono i vostri veri amici e fare una graduatoria tra di essi? Cercate di ricordare quali sono le esperienze più segrete della vostra vita, positive o negative, osservate a chi le avete confidate: quelli sono i vostri veri amici. E se c'è una cosa della vostra vita, così intima che l'avete rivelata a una persona sola, quella è il vostro più grande amico o amica.

La Bibbia è piena di elogi dell'amicizia. "Un amico fedele è un sostegno potente; chi lo trova ha trovato un tesoro" (Sir 6, 14 ss). Il banco di prova della vera amicizia è la fedeltà. "Finiti i soldi, finiti gli amici", dice un detto popolare. Non è vera amicizia quella che viene meno alla prima difficoltà dell'amico. Il vero amico si vede nella prova. La storia è piena di storie di grandi amicizie immortalate dalla letteratura; ma anche la storia della santità cristiana conosce esempi di amicizie famose.

Un problema delicato circa l'amicizia è se essa è possibile anche una volta sposati. Non è detto che si debba fare un taglio netto con tutte le amicizie coltivate prima del matrimonio, ma certo si richiede un riassetto, pena difficoltà e crisi tra la coppia.

Le amicizie più sicure sono quelle coltivate insieme, come coppia. Tra le amicizie coltivate separatamente, quelle con persone del proprio sesso creeranno meno problemi di quelle di sesso diverso. Spesso in questi casi viene punita la presunzione, il fatto di credersi al di sopra di ogni sospetto e di ogni pericolo. Film con titoli del tipo: "La moglie del mio migliore amico" la dicono lunga sul problema...Ma a parte questo fatto estremo, si creano problemi pratici seri. L'amico non può avere più importanza del coniuge. Non si può uscire ogni sera con gli amici lasciando l'altro (più spesso l'altra, la moglie!) solo in casa.

Anche per le persone consacrate le amicizie più sicure sono quelle condivise con il resto della comunità. Parlando di Lazzaro, Gesù non dice "il mio amico Lazzaro", ma "il nostro amico Lazzaro". Lazzaro e le sorelle erano divenute amici anche degli apostoli, secondo il noto principio "gli amici dei miei amici sono miei amici". Così erano le grandi amicizie tra alcuni santi, per esempio quella tra Francesco d'Assisi e Chiara. Francesco è fratello e padre di tutte le suore; Chiara è la sorella e la madre di tutti i frati.


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venerdì 17 giugno 2011

SANTISSIMA TRINITA'




Lode a te, o Dio, che sei Padre, Figlio e Spirito,
 che sei il termine eccedente del mio desiderio
e la fonte inesauribile del mio stupore.
Lode a te che hai voluto entrare nella nostra
e nella mia storia per mostrare che
la mia solitudine radicale è vinta,
che la mia morte non potrà avvincermi
in forma definitiva.
Lode a te che vinci il mio timore di perdermi
se ti lascio spazio nel mio cuore.
Lode a te che mi avvolgi nella tua nube
e in essa mi sveli il tuo mistero,
che è il mistero della mia stessa vita
ardentemente indagato.
Lode a te che sei l’amore traboccante e perennemente accogli e salvi la mia fragilità.
Lode a te che mi concedi di entrare nella tua comunione e mi dischiudi possibilità di relazioni vertiginose.
Lode a te che mi conduci sulla via della dedizione seducendo il mio spirito desideroso di pienezza.
Lode a te che sei il principio, l’ambiente e la meta
di tutto quanto io posso fruire.
Lode a te che sei il mio Tutto.
Gloria....

PREGHIERA ALLA SANTISSIMA TRINITA’



Santissima Trinità,
oceano di luce,
verso di Te
Il desiderio conduce.

Santissima Trinità,
oceano di pace,
trovo solo in Te
il riposo verace.

Santissima Trinità,
oceano d’amore,
solo Tu ricolmi
il mio povero cuore.

Santissima Trinità
Tu sei la meta
che dà felicità
all'anima inquieta.

P.Livio

martedì 14 giugno 2011

Arroganza



Caro Dio,
liberami dal falso orgoglio;
liberami dall'arroganza
che accompagna un'immagine di sé gonfiata.
Preservami dall'alterigia,
da un ego sovraccarico
derivante da un io vuoto.
Fa' che impari a essere soddisfatto di me stesso;
che non senta mai il bisogno
di sminuire qualcuno
per acquisire valore e importanza,
per sentirmi
stimato e degno.

(Rabbi Nachman di Brazlav)

Silenzio di parole inopportune.







Silenzio di parole inopportune. Per raggiungere, anche se in misura sempre limitatissima, una abituale unione con Dio attraverso un atto di amore incessante, è necessario ridurre al minimo le parole.

Quante parole inutili si leggono e si ascoltano! E fossero solo inutili!... Quante parole vane, superficiali ci escono di bocca, senza contare quelle insincere, le ineducate, le catti­velle, le vanitose, le equivoche. Se siamo così poco ascoltati dal nostro prossimo, sta nel fatto che parliamo troppo.

Anche con il Signore, senza avvedercene, chiacchieriamo troppo, vogliamo dire tutto noi, a scapito della vera preghiera che è colloquio con Dio, quindi anche e soprattutto ascolto. [...]


Forse a qualcuno di noi basterebbe ridurre al minimo i discorsi inopportuni e le chiacchiere inutili. Questo sarebbe almeno un primo passo sulla strada del silenzio, di quella vi­ta interiore nella quale Gesù non solo parla più volentieri, ma arrischierebbe pure di venire da noi inteso.




Tratto da:

Fari di luce sulla piccolissima via dell'amore

APOSTOLATO MARIANO MELEGNANO (MI)

DON RENZO DEL FANTE

domenica 12 giugno 2011

Preghiera a S. Antonio.



O caro sant'Antonio, rivolgo a te la mia preghiera,
fiducioso nella tua bontà compassionevole
che sa ascoltare tutti e tutti consolare:
sii mio intercessore presso Dio.

Tu che conducesti una vita evangelica,
aiutami a vivere nella fede e nella speranza cristiana;
tu che predicasti il messaggio della carità,
ispira agli uomini desideri di pace e di fratellanza;
tu che soccoresti anche con i miracoli
i colpiti dalla sofferenza e dall'ingiustizia,
aiuta i poveri e i dimenticati di questo mondo.

Benedici in particolare il mio lavoro e la mia famiglia,
tenendo lontani i mali dell'anima e del corpo;
 fa' che nell'ora della gioia, come in quella della prova,
 io rimanga sempre unito a Dio con la fede e l'amore di figlio.

Amen.


sabato 11 giugno 2011

Preghiera per implorare lo Spirito Santo



Preghiera per implorare lo Spirito Santo

Siamo qui dinanzi a te, o Spirito Santo:
sentiamo il peso delle nostre debolezze,
ma siamo tutti riuniti nel tuo nome;
vieni a noi, assistici, scendi nei nostri cuori;
insegnaci tu ciò che dobbiamo fare,
mostraci tu il cammino da seguire,
compi tu stesso quanto da noi richiedi.

Sii tu solo a suggerire, a guidare le nostre decisioni,
perchè tu solo, con Dio Padre e con il Figlio suo,
hai un nome santo e glorioso:
non permettere che sia lesa da noi la giustizia,
tu che ami l'ordine e la pace;
non ci faccia sviare l'ignoranza,
non ci renda parziali l'umana cariche o persone;
tienici stretti a te e in nulla ci discostiamo dalla verità;
fà che, sappiamo contemperare bontà e fermezza insieme,
così da far tutto in armonia con Te,
nell'attesa che per il fedele compimento del dovere
ci siano dati in futuro i premi eterni. Amen.

3 Gloria al Padre

venerdì 10 giugno 2011

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO




Spirito Santo,
Spirito di Conoscenza,
Spirito di Amore,
Tu solo conosci la Verità,
Tu solo puoi scrutare l’essenza
e il vero significato di ogni realtà.
Tu solo sai perfettamente
ciò che è bene e ciò che è male per me.

Spirito di Dio, io mi abbandono a Te.
Non voglio sapere più di quello che devo sapere.
Non voglio dire più di quello che devo dire.
Non voglio nulla più di quello che hai deciso per me.
Tu mi ami e conosci il mio bene.
Spirito di Amore, effondi su di me
tutto quello che ora posso ricevere da Te.
Sia lode a Te.

martedì 7 giugno 2011

Pentescoste Mariana

 

O Madonna del Cenacolo,
 
 ripiena di Spirito Santo,
 
che hai amato tanto il Signore
 
nell'umilta' e nella mitezza,
 
nel nascondimento e nel silenzio,
 
dammi la diligenza nelle piccole cose,
 
 la fedelta' alla grazia,
 
la perseveranza nell'orazione,
 
la prontezza dell'abbandono alla divina volonta'.
 

O Madre, fammi vivere la grazia del mio battesimo.
 
 Insegnami col tuo esempio a rinnegare me stesso,
 
a distruggere tutto quello che e' male
 
e imperfezione nei pensieri, nei giudizi,
 
nei desideri, nella volonta',
 
nelle inclinazioni, nelle abitudini,
 
nel corpo e nello spirito.
 
Amen. Ave Maria! 


lunedì 6 giugno 2011

Vorrei nel mio volto



Vorrei nel mio volto...
uno sguardo limpido e dolce
che trasmetta serenità e pace,
gioia di incontrare i fratelli
con sentimenti di tenerezza,
...il volto di Dio;
un bel sorriso umano
che esprima gioia di vivere,
enorme allegria,
amore verso tutti,
...il volto di Gesù;
la mitezza del suo essere
espressa con gesti generosi,
cantare e ballare insieme a lui
perché mi sento amato.
Il tuo volto, Gesù,
vorrei fosse il mio.

(Ragazzi della Piccola Fraternità di S. Zenetto)

giovedì 2 giugno 2011

Messaggio del 2 giugno 2011 ( Mirjana )

 


Carissimi, ecco il messaggio che Mirjana ha ricevuto oggi, 2 Giugno 2011, trasmessoci da Krizan Brekalo e dato a lui da Milenko Vasilj:

 

«Cari figli, mentre vi invito alla preghiera
per coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio,
se guardaste nei vostri cuori capireste che parlo di molti di voi.
Con cuore aperto, domandatevi sinceramente
se desiderate il Dio Vivente
o volete metterlo da parte
e vivere secondo il vostro volere.
Guardatevi intorno, figli miei,
e osservate dove va il mondo
che pensa di fare tutto senza il Padre
e che vaga nella tenebra della prova.
Io vi offro la luce della Verità e lo Spirito Santo.
Sono con voi secondo il piano di Dio per aiutarvi,
affinché nei vostri cuori vinca mio Figlio, la Sua Croce e Risurrezione.
Come Madre desidero e prego
per la vostra unione con mio Figlio e con la sua opera.
Io sono qui, decidetevi! Vi ringrazio!».




         

mercoledì 1 giugno 2011

Il carisma del padre o guida spirituale.



E' necessario pregare tanto lo Spirito Santo che mandi ad ognuno di noi la Guida spirituale.Dopo averla trovata, occorre pregare sempre affinchè il rapporto guida-guidato avvenga sotto l'azione dello Spirito Santo: solo così si può crescere spiritualmente per dare gloria a Dio con la nostra vita.
 
Qual è esattamente il compito del padre spirituale? «La sollecitudine per le anime riscattate dal sangue di Cristo» ci dice Basilio. Ιl padre spirituale è la guida nella vita in Cristo, e il medico dell'anima che «cοn molta misericordia, secondo quanto ha imparato dal Signore» cura le passioni e aiuta il proprio figlio spirituale ad aequistare la salute in Cristo: una fede viva e una solida vita spirituale. Il padre spirituale ha il carisma di saper leggere nel cuore dei discepoli e operare un discernimento; si tratta cioè della facoltà di cogliere intuitivamente i segreti dei cuori, di comprendere le profondità nascoste di cui l'altro non è consapevole. Ιl padre spirituale si inoltra al di là degli atteggiamenti e dei gesti convenzionali dietro ai quali nascondiamo agli altri e a nοi stessi la nostra autentica personalità; e, al di là di tutte queste futili apparenze, egli giunge ad afferrare quell'unica persona, creata a immagine e somiglianza di Dio. Questo potere è più di ordine spirituale che psichico; non e semplicemente una sorta di percezione extrasensoriale ο di chiaroveggenza santificata, ma è il frutto della grazia, presuppone una preghiera attenta e un continuo combattimento ascetico. Ιl carisma di saper leggere nei cuori si manifesta soprattutto nel discernimento dei pensieri. Secondo san Simeone il discernimento è «la lampada» e «l'occhio» spirituale, cοn il quale il padre spirituale vede tanto nel profondo del proprio cuore quanto in quello dei suoi figli spirituali. Ε così può pervenire alla diagnosi corretta e offrire la terapia adeguata. Ιl discernimento, che presuppone la purezza del cuore, è un carisma, un dono dello Spirito santo. Ιl padre spirituale che nοn avesse in se stesso la luce dello Spirito Santo, nοn vedrebbe bene neppure le proprie azioni, nè potrebbe essere pienamente sicuro che esse siano gradite a Dio: Ε neppure può guidare altri ο insegnare la volontà di Dio, né è degno di ricevere la confessione dei pensieri altrui. L'altro carisma del padre spirituale è l'amore, la capacità di amare gli altri e di accogliere come proprie le loro sofferenze e le loro tentazioni. Senza amore nοn vi può essere paternità spirituale. L'amore, secondo i nostri maestri spirituali, nοn è soltanto il primo dovere del padre spirituale, ma il fondamento e l'essenza della paternità spirituale. L'amore per gli altri presuppone la «con-passione»; questo è il primo significato della parola compassione: «Portate i pesi gli uni degli altri, e così adempirete la legge di Cristo» (Gal 6,2). ll padre spirituale è colui che, prima di ogni altra cosa, porta i pesi degli altri, dei suoi figli spirituali. Fa proprie le loro sofferenze, le loro colpe, le loro tentazioni, i loro peccati; lotta e si prende cura della lοrο crescita in Cristo

Chiaroveggenza - Introspezione delle coscienze

La chiaroveggenza  è quel particolare carisma - posseduto ovviamente soltanto da Santi Personaggi - che consente di vedere cose remote o di prevedere il futuro o di vedere ed udire a distanza nello spazio e nel tempo senza il concorso dei sensi e delle normali capacità intellettive.  Tale capacità fu sperimentata da Padre Pio sebbene tale carisma, in lui, trovava uno sviluppo del tutto particolare. Infatti, Padre Pio riusciva perfino a scrutare una persona sino a raggiungere la parti più segrete dell'anima. Molte testimonianze restano dei singolari interventi di Padre Pio.


Egli poteva vedere all'interno dell'anima di chi si rivolgeva a lui, in quella zona segreta e nascosta conosciuta da Dio solo e dalla nostra propria coscienza. Quello è un potere temibile, entrare come uno scalpello in una coscienza per aiutare il penitente ad estrarre il peccato!... prima ancora, del resto, che il penitente abbia avuto il tempo di aprir bocca.

Infatti, più lo spirito è purificato, più è trasformato da Dio, e più può entrare in stretto contatto con altri spiriti. Lo Spirito divino scandaglia quello che vi è di più nascosto, fino al più profondo segreto di Dio. L'introspezione delle coscienze che lo Spirito Santo aveva dato a Padre Pio faceva del suo spirito un perfetto strumento dello Spirito di Dio. Quante volte Padre Pio ha enumerato i peccati dei suoi penitenti. Leggeva nei loro cuori come in un libro aperto. Io stesso posso portare una tale testimonianza, dato che mi è capitata una simile avventura! Con mie grande sorpresa e confusione, ma anche con mio grande sollievo, Padre Pio mi disse in questo modo un certo numero di cose... Mi svelò la materialità di certe colpe che a me sembravano semplicemente veniali, leggere, senza grande importanza, tanto è vero che non vi avevo prestato tanta attenzione. Padre Pio ne spiegò la gravità... tutto è crimine davanti all'infinita bontà e all'infinita Maestà di Dio, e fu una grazia di Dio sentire Padre Pio spiegarmi tutto ciò!
Dunque Padre Pio leggeva nello spirito di quelli che lo avvicinavano. Leggeva i loro sentimenti, i loro dubbi.

Preghiera al cuore di Gesù e di Maria.



Cuore santissimo, ti salutiamo.
Cuore dolcissimo, ti salutiamo.
Cuore umilissimo, ti salutiamo.
Cuore purissimo, ti salutiamo.
Cuore donato senza riserve,
Cuore sapientissimo, ti salutiamo.
Cuore paziente, Cuore obbediente,
Cuore vigilante, Cuore fedele, ti salutiamo.
Cuore felicissimo,
Cuore pieno di misericordia ti salutiamo.
Cuore amatissimo di Gesù e di Maria ti salutiamo.
Noi ti adoriamo, ti lodiamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie.
Ti amiamo con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutte le nostre forze.
Ti offriamo il nostro cuore.
Te lo doniamo; te lo consacriamo; te lo sacrifichiamo.
Ricevilo e possiedilo interamente.
Purificalo, illuminalo, santificalo.
In esso, vivi e regni ora e per sempre.
Amen


San Giovanni Eudes


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