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martedì 4 ottobre 2011

Cantico delle Creature




Altissimo, Onnipotente Buon Signore, Tue sono la lode,
 la gloria, l'onore ed ogni benedizione.
A Te solo Altissimo, si addicono
e nessun uomo è degno di menzionarti.
Lodato sii mio Signore, insieme a tutte le creature
 specialmente il fratello sole, il quale è la luce del giorno,
e Tu tramite esso ci illumini.
Ed esso è bello e raggiante con un grande splendore:
simboleggia Altissimo la Tua importanza.

Lodato sii o mio Signore, per sorella luna e le stelle:
in cielo le hai formate, chiare preziose e belle.

Lodato sii, mio Signore, per fratello vento,
e per l'aria e per il cielo;
quello nuvoloso e quello sereno, ogni tempo
tramite il quale alle creature dai sostentamento.

Lodato sii mio Signore, per sorella acqua,
 la quale è molto utile e umile, preziosa e pura.
Lodato sii mio Signore, per fratello fuoco,
attraverso il quale illumini la notte.
 E' bello, giocondo, robusto e forte.

Lodato sii mio Signore, per nostra sorella madre terra,
 la quale ci dà nutrimento e ci mantiene:
 produce diversi frutti variopinti, con fiori ed erba.

Lodato sii mio Signore, per quelli che perdonano
 in nome del Tuo amore, e sopportano malattie e sofferenze.

Beati quelli che sopporteranno ciò serenamente,
perché saranno premiati.

Lodato sii mio Signore per la nostra morte corporale,
dalla quale nessun essere umano può scappare,
guai a quelli che morranno mentre sono in situazione di peccato mortale.
Beati quelli che la troveranno mentre stanno rispettando le tue volontà.
La seconda morte, non farà loro alcun male.
Lodate e benedicete il mio Signore,
 ringraziatelo e servitelo con grande umiltà. 

San Francesco d'Assisi di Antonio Borrelli




San Francesco d'Assisi
Patrono d'Italia
Assisi, 1182 - Assisi, la sera del 3 ottobre 1226

 di Antonio Borrelli

Francesco nacque ad Assisi nel 1181, nel pieno del fermento dell'età comunale. Figlio di mercante, da giovane aspirava a entrare nella cerchia della piccola nobiltà cittadina. Di qui la partecipazione alla guerra contro Perugia e il tentativo di avviarsi verso la Puglia per partecipare alla crociata. Il suo viaggio, tuttavia, fu interrotto da una voce divina che lo invitò a ricostruire la Chiesa. E Francesco obbedì: abbandonati la famiglia e gli amici, condusse per alcuni anni una vita di penitenza e solitudine in totale povertà. Nel 1209, in seguito a nuova ispirazione, iniziò a predicare il Vangelo nelle città mentre si univano a lui i primi discepoli insieme ai quali si recò a Roma per avere dal Papa l'approvazione della sua scelta di vita. Dal 1210 al 1224 peregrinò per le strade e le piazze d'Italia e dovunque accorrevano a lui folle numerose e schiere di discepoli che egli chiamava frati, fratelli. Accolse poi la giovane Chiara che diede inizio al secondo ordine francescano, e fondò un terzo ordine per quanti desideravano vivere da penitenti, con regole adatte per i laici. Morì nella notte tra il 3 e il 4 ottobre del 1228. Francesco è una delle grandi figure dell'umanità che parla a ogni generazione. Il suo fascino deriva dal grande amore per Gesù di cui, per primo, ricevette le stimmate, segno dell'amore di Cristo per gli uomini e per l'intera creazione di Dio.

Preghiera semplice attribuita a S. Francesco



Preghiera semplice attribuita a S. Francesco

(sarebbe bene recitarla tutti i giorni)

Signore, fa' di me uno strumento della tua pace:
Dove c'è odio, io porti l'amore
.

Dove c'è offesa, io porti il perdono.
Dove c'è discordia,io porti l'unione.
Dove c'è l'errore, io porti la verità.
Dove c'è dubbio, io porti la fede.
Dove c'è disperazione, io porti la speranza.
Dove ci sono le tenebre, io porti la luce.
Dove c'è tristezza, io porti la gioia.
Oh divino Maestro, che io non cerchi tanto
Di essere consolato,
quanto di consolare.
Di essere compreso,
quanto di comprendere.
Di essere amato, quanto di amare.
Infatti:
Dando, si riceve
Dimenticandosi, si trova comprensione.
Perdonando, si è perdonati.
Morendo, si risuscita alla Vita.

PREGHIERA A SAN FRANCESCO PATRONO D' ITALIA




O Serafico San Francesco, Patrono d'Italia,
tu che rinnovasti il mondo nello spirito di Gesù Cristo, ascoltaci!

L'avidità delle ricchezze, l'insidia dei piaceri,
la follia del disordine tornano ad offuscare le menti e ad agghiacciare i cuori.

Tu che fosti segnato dalle stimmate della Passione,
fa che il Sangue di Cristo infiammi tutti i popoli e ci comunichi la tua luce,
il tuo amore, il tuo spirito.

Tu conosci le anime, le opere,
le ansie e le speranze nostre: benedicile!

Proteggi la Chiesa, proteggi l'Italia di cui sei Patrono, proteggi il mondo intero,
suscita sul cammino di tutti gli uomini un desiderio fecondo di Pace e Bene,
nel quale soltanto è perfetta letizia.

Così sia.

 


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