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venerdì 22 novembre 2013

LA PREGHIERA DEL CORISTA



Preghiera del corista

O Padre,
Creatore dell’universo,
Tu hai posto in ogni cosa il segno del tuo infinito amore
e hai donato alle creature l’impronta della tua bellezza.

Rendimi autentico cantore del tuo amore,
fa’ che con il mio canto sappia esprimere
un poco di quell’armonia sublime 
che Tu hai posto in tutte le cose
e che muove il cielo e la terra 
in quell’accordo mirabile che tutto abbraccia.

Fa’ che il mio canto sia sempre a servizio della tua lode,
che non mi vanti mai di questo dono,
che offra il mio servizio alla Chiesa senza alcuna vanità e superbia,
sapendo di assolvere un dovere d’amore verso Dio e i fratelli.

Metti nel mio cuore il canto nuovo
che sgorga dal cuore del Risorto,
e fa’ che, animato dal tuo Santo Spirito,
possa lodarti e farti lodare per la tua unica gloria,
vivendo nel servizio liturgico l’anticipo della liturgia celeste.

Te lo chiedo per Cristo Salvatore nostro,
causa e modello del nostro canto.
Amen.

Mons. Marco Frisina

Preghiera del musicista di A. Garofolo

Santa Cecilia




Preghiera a Santa Cecilia

O Santa Cecilia,
che  sei venerata nella Chiesa,
quale patrona della musica e del canto,
aiutaci a testimoniare,
con la nostra voce e con la voce dei nostri strumenti,
quella gioia del cuore
che viene dal fare sempre la volontà di Dio
e dal vivere con coerenza il nostro ideale cristiano.


Aiutaci ad animare in modo degno la santa Liturgia,
da cui sgorga la vita della Chiesa,
consapevoli dell'importanza del nostro servizio.


Ti doniamo le fatiche ed anche le gioie del nostro impegno,
perché tu le ponga nelle mani di Maria Santissima,
come canto armonioso di amore per Suo Figlio Gesù.
Amen.


.


La musica Sacra è molto più di un armonioso accompagnamento della Celebrazione Liturgica.
Il canto Sacro (la voce umana è il più degno strumento per innalzare le lodi a Dio), è parte integrante della Liturgia, esprime la supplica e il rendimento di grazie che i fedeli innalzano a Dio, seguendo l'esortazione del sacerdote
Il canto ci introduce al Mistero.
L'uomo non può rivolgersi a Dio parlando come farebbe nella dimensione quotidiana, feriale: in questa sfera c'è posto solo per il canto e la salmodia, a sottolineare in ogni aspetto del rito la bellezza, la trasfigurazione della vita umana e dell'universo di cui la Liturgia è anticipo
Nella liturgia non c'è spazio per il vacuo parlare umano: le preghiere e gli inni Sacri di cui essa è intessuta costituiscono un distillato dei testi più ricchi e pregnanti della Tradizione (Scrittura, Padri della Chiesa), esprimono il dialogo d'Amore tra il Creatore e la sua creatura e lo stupore e l'esultanza dell'uomo al cospetto del Mistero che crea e sostiene l'essere in ogni istante del tempo"
(G. Parravicini)

 

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