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sabato 21 febbraio 2015

Medjugorje: Messaggio del 20/02/2015

Cari figli! Oggi vi invito a pregare per la pace, la pace è in pericolo, pregate di più, pregate col cuore! La Madre prega con voi ed intercedo presso mio Figlio per tutti voi. Grazie cari figli perchè anche oggi avete risposto alla mia chiamata.

Parentele Spirituali

 


La Chiesa è edificio, è albero, è corpo, è popolo, è città, è famiglia!

La Chiesa non è folla anonima, non è massa di gente, non è una piazza! Tra i vari membri della Chiesa c’è un rapporto vivo, un rapporto che li unisce perché li rende dono di Dio gli uni per gli altri. In particolare descriviamo i rapporti di vita che sussistono tra noi con termini desunti dall’esperienza familiare, perché sono questi i rapporti gratuiti, immutabili, che non sono nati per nostra scelta, ma sono donati e ricevuti indipendentemente dalla nostra volontà! Io non ho scelto i miei genitori, né ho scelto i miei fratelli e le mie sorelle o i cugini. Queste relazioni mi sono state donate, ed io non le posso rompere, nemmeno quando non sono capace di viverle pienamente in pace e in armonia!

I rapporti tra i vari membri della Chiesa assomigliano a queste relazioni: sono donati da Dio! Io sono stato consegnato agli altri cristiani per essere amato come un fratello e come un figlio. Ed io mi trovo accanto qualcuno che dovrò amare come amerei un fratello o una sorella o un figlio! La nostra parentela è spirituale, dipende dallo Spirito Santo che ci ha uniti a Gesù e al Padre! Sono essi la causa e il fondamento del nostro amore e del nostro servizio reciproco.

Noi non scegliamo i nostri rapporti reciproci, eppure li viviamo nella massima libertà. Liberamente abbiamo scelto di aderire a Gesù, di essere figli di Dio con lui e, fatte le debite distinzioni, come lui.
Chi non vuol vivere i rapporti di figliolanza, fraternità e paternità reciproche decide sostanzialmente di rompere la propria adesione a Gesù: lo rifiuta! E inoltre chi rifiuta lui rifiuta automaticamente la comunione che si vive nella Chiesa!

La libertà che noi viviamo nella Chiesa non è data dalla possibilità di scegliere chi vogliamo, chi ci piace, come nostri fratelli, di scegliere la parrocchia o il gruppo che vogliamo. Questa non è esperienza di libertà o perlomeno della libertà di cui stiamo parlando. La nostra libertà più bella è quella che sperimentiamo nel scegliere Gesù e nell’accogliere poi quelli che egli ci dà come padri, madri, fratelli e sorelle!

 http://www.cinquepani.it/pagine/dettaglio/opuscoli,31/cercati_un_uomo_di_fiducia,103.html#parent
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