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venerdì 30 novembre 2012

La semplicità, segreto della pace


La semplicità è una virtù esclusivamente cristiana, tanto che l'avremmo ignorata se nostro Signore non fosse sceso dal cielo per farcela conoscere. Essa è inseparabile dalla carità, anzi è un atto di carità puro e semplice che ha un fine solo, quello di raggiungere l'amore di Dio.
La nostra anima è semplice quando in tutto ciò che facciamo non abbiamo altro di mira che di amare Dio e di piacere a Lui.
La semplicità ci libera dall'inquietudine e dalle eccessive preoccupazioni perché cerca solo di fare contento Dio e le creature nella misura in cui lo richiede l'amore divino. Non si preoccupa perciò di ciò che gli altri possono dire o pensare, ma segue serenamente il proprio cammino. La vera semplicità che nostro Signore ci ha indicato e che tanto ci raccomanda ci porta a lasciarci guidare e condurre dallo Spirito di Dio senza riserva.
"Siate semplici come la colomba", ci dice Gesù, ma non si ferma lì e aggiunge: "Se non vi rendete semplici come un bambino non entrerete nel regno del Padre mio". Un bambino, finché è molto piccolo, vive in una grande semplicità : non conosce nessuno al di fuori della mamma, ha un amore soltanto ed è per la mamma, e in quell'amore ha una sola aspirazione, il seno della mamma: quando è lì, adagiato, non cerca altro.
Chi possiede la perfetta semplicità ha un amore soltanto, quello per Dio, e in quell'amore ha  una sola aspirazione: riposare sul petto del Padre celeste e lì, come un figlio d'amore, fissare la propria dimora, lasciando tutta la cura di se stesso al suo buon Padre, senza mai più mettersi in ansia per nessuna cosa, attento solo a mantenersi in quella santa fiducia.
Chi vive così, sollecito a piacere per amore all'Amante divino, non ha più né cuore né tempo per tornare su se stesso in ripiegamenti e riflessioni inutili, perché il suo spirito tende in continuazione dalla parte verso cui lo attira l'amore.
La semplicità ci rende così conformi al Signore Gesù che sull'albero della croce canta il suo più alto canto d'amore: "Padre nelle tue mani affido il mio spirito". Infatti, mediante la semplicità gettiamo tutto il nostro cuore, le nostre aspirazioni, le nostre preoccupazioni e i nostri affetti nel seno paterno di Dio, nella certezza che Egli ci guiderà, anzi ci porterà dove ci vuole il suo amore.
Allora finisce ogni inquietudine e l'anima conosce la pace, allora ogni evento che ci può capitare viene accettato con quiete e dolcezza. Infatti, chi mai può scuotere o turbare chi si è posto nelle mani di Dio e riposa sul suo cuore, interamente affidato al suo amore?
Sii dunque costante nella determinazione di rimanere nella santa semplicità davanti a Dio mediante una intera e fiduciosa consegna di tutto te stesso a Lui e resta così, in quiete e serenità, senza volgere mai più lo sguardo su te stesso né su quanto può accaderti, acconsentendo semplicemente a ogni sua volontà. Questo amore semplice di confidenza e di affidamento di noi stessi a Dio comprende tutto ciò che possiamo desiderare per unirci a Dio.

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Cf. Trattenimenti spirituali, XII,l.2.15.16.18.19
C
onsigli spirituali diversi a Madre di Chantal, 1616 

Tratto da:
Sr. M. Franceschini, Monaca della Visitazione di Salò.
Breve guida spirituale secondo San Francesco di Sales
ELLEDICI 2009

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