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venerdì 11 maggio 2012

11. MARIA, MADRE DELLA CHIESA

«Nella Scrittura, quanto si riferisce in modo universale alla Vergine Madre Chiesa, lo si riferisce in modo speciale alla Vergine Madre Maria».Isacco della Stella
La venuta del Cristo è un evento soprannaturale, che propone la vita divina a tutti gli uomini.

Il Figlio di Dio è il capo di tutta l'umanità e perciò ne esprime
anche la vocazione. La sua Incarnazione è dunque una chiamata effettiva, spirituale e soprannaturale, rivolta da Dio a tutti gli uomini. Nella sua Opera di Redenzione, Cristo, come rappresentante di tutta l'umanità, è Egli stesso Chiesa.
In tal senso si potrebbe anche affermare che il sacrificio della
Croce è il sacrificio di tutta l'umanità e che la Chiesa scaturisce sul Calvario dal Cuore di Cristo squarciato. Maria, a sua volta, avendo liberamente aderito a divenire Madre del Cristo Redentore, diventa, di conseguenza, Madre della vocazione di tutti i redenti nella realizzazione dei loro destini finali. La Chiesa è nata sul Calvario; l'unione dei fedeli nel Sangue di Cristo, donatoci per mezzo di Maria, forma un solo Corpo, che ha per Capo Cristo, senza più distinzioni tra le sue membra. Non v'è giudeo, né greco, né barbaro, né sciita, ma un solo Cristo che è in tutti noi. S. Paolo dice anche che Cristo amò la Chiesa, sacrificò per lei se stesso, per renderla santa e la purificò allo scopo di presentarla al Padre ed a Se stesso senza macchia e senza ruga. Ella doveva essere «del suo Sangue incorruttibile la conservatrice eterna».
La Chiesa è definita dai Padri, nella sua missione, col dolce nome di Madre, perché attraverso il battesimo, ci genera a Cristo; la sua maternità si ispira alla maternità di Maria. In lei, ai piedi della croce, era presente la Chiesa, in lei la Chiesa realizzava in anticipo il Mistero della sua completa comunione mistica col Salvatore, perché, durante la Passione, Maria aveva nel suo cuore la Chiesa, anzi era lei stessa la Chiesa, come prima redenta, membro eminente del popolo che Cristo aveva acquistato col suo Sangue.
Maria è il vero Tipo della Chiesa, perché in lei si trova in anticipo tutto ciò che lo Spirito andrà poi riversando nella Chiesa. In lei la Chiesa attinge l'autentica forma della perfetta imitazione di Cristo. Maria è il Tipo della Chiesa, cioè esempio, sostanza e compendio di tutto ciò che nella Chiesa si deve sviluppare per la sua essenza: condurre i suoi figli alla salvezza. Ai primi cristiani era caro il motto «Vedere la Chiesa in Maria e Maria nella Chiesa». In essi era profondissima la spiritualità mariana ed assurdo sarebbe stato per loro, e lo sarebbe oggi per noi, separare il Mistero della Chiesa dagli abissali misteri di Maria. Essi ci hanno insegnato che Maria è lo splendore e la Madre della Chiesa e che, nella misura in cui la Chiesa è mariana, è più Chiesa. Maria e la Chiesa, entrambe madri e vergini, mantengono unite queste due realtà, perché l'una e
l'altra sono di Cristo e, con Lui, tutt'e due al servizio dell'uomo. Sante, immacolate, fedeli alla Parola, forti e fedeli nella prova per trasfigurarsi in Cristo.
Maria ha già visibilmente concretizzato in sé la vocazione della comunità umana nella realizzazione dei suoi destini. La vita della Chiesa attraverso i secoli non dev' essere che un'ascesa, una crescita verso il suo Tipo, la Madre Divina. In Maria si è intanto già
verificata anche nel corpo l'unione gloriosa col Cristo, che solo un giorno si verificherà anche per la Chiesa. S. Tommaso ci dice che la vera Chiesa, Maria, Madre nostra, è in Cielo e tutta la realtà della Chiesa militante sta nella sua conformità alla Chiesa celeste e che la Chiesa terrestre è veramente Chiesa soltanto in lei. Se ne deduce che Maria non è soltanto modello da imitare nella vita, ma una vera e propria forza salvifica.

Ella è nel vero senso della parola la Madre dei viventi, che ha tenuto a battesimo sotto la croce la nascita della Chiesa dal Cuore di Cristo, l'ha ricevuta in custodia ed, in unione con lo Spirito, la nutre della grazia, di cui è ripiena. Ella ha avuto sotto la croce la missione di collaborare attivamente e maternamente all'edificazione della Chiesa intrapresa da Cristo. Solo in questo senso - dicono i teologi - Maria può essere chiamata «Madre della Chiesa» in quanto a lei la Chiesa deve il suo carattere materno.
Anche se Maria non ha avuto una missione sacerdotale, è, nella Chiesa, il culmine della comunione di Grazia col Cristo e perciò, se è Madre di tutti i popoli, lo è in modo
particolarissimo dei cristiani che si nutrono coi Sacramenti della Chiesa.
La maternità della Chiesa si esprime attraverso la paternità sacerdotale e la sollecitudine pastorale del Papa, dei vescovi e dei sacerdoti.

Vi è una tendenza, a volte troppo accentuata, a considerare la Chiesa gerarchica come una istituzione amministrativa
inquadrata da leggi e canoni. Alla luce della Maternità di Maria potremo, invece, scoprire nella Gerarchia della Chiesa la paternità di Dio e l'amorosa premura per la salvezza delle nostre anime. Non guardiamo a qualche deviazione nella Chiesa, ma alle figure fulgide dei suoi Santi, che per essa hanno dato anche il sangue e che, nella carità, hanno consumato la vita per il popolo di Dio.
Riflettiamo sulle belle ed autorevoli parole che Paolo VI pronunciò alla chiusura del III periodo del Concilio Vaticano 11, il 21 novembre del 1964: «A gloria della Vergine e nostro conforto, noi proclamiamo Maria Santissima Madre della Chiesa, cioè di tutto il
popolo di Dio, tanto dei fedeli che dei pastori. In lei tutta la Chiesa, nella sua incomparabile varietà di vita e di opere, attinge la più autentica forma della perfetta imitazione di Cristo.
Vogliamo con questo soavissimo titolo che la Vergine venga d'ora innanzi ancor più onorata ed invocata da tutto il popolo cristiano».Come tu, Maria, sei divenuta Madre di Dio unicamente per l'efficacia del Sangue originato dalla tua maternità, così anche la Chiesa è madre del genere umano perché ha ricevuto il Sangue preparato da te. Noi ti acclamiamo, o Vergine, Madre della Chiesa
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