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mercoledì 29 settembre 2010

Sotto la tua protezione





Sotto la Tua protezione
veniamo a rifugiarci,
santa Madre di Dio.

Non respingere le preghiere
che Ti rivolgiamo
nelle nostre necessità,
ma liberaci sempre da tutti i pericoli,
Vergine gloriosa e benedetta
.

martedì 28 settembre 2010

LODI PER OGNI ORA .Preghiere di San Francesco


Preghiere di San Francesco

 
LODI PER OGNI ORA


Queste lodi il Serafico Padre le ha desunte in parte dalla Sacra Scrittura, e venivano recitate prima di

ogni ora del Divino Ufficio e dell'Ufficio della Passione e della Vergine, ed erano recitate subito dopo il

«Santissimo Padre Nostro».


 

Santo, santo, santo


il Signore Iddio onnipotente,


che è, che era e che verrà.


Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.


Degno è il Signore Dio nostro


di ricevere la lode,


la gloria e l'onore e la benedizione.


Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.


Degno è l'Agnello,


che è stato ucciso,


di ricevere la potenza e la divinità


e la sapienza e la fortezzae


l'onore e la gloria e la benedizione.


Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.


Benediciamo il Padre


e il Figlio con lo Spirito Santo.


Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.


Benedite il Signore,


opere tutte del Signore.


Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.


Date lode a Dio,


voi tutti, suoi servi

 
e voi che temete Iddio,

 
piccoli e grandi

 
Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.

 
Lodino Lui glorioso


i cieli e la terra


e ogni creatura

 

che è nel cielo e sulla terra,

 
il mare e le creature che sono in esso.

 
Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.

 
Gloria al Padre

 

e al Figlio e allo Spirito Santo.

 
Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.

 
Come era nel principio

 
e ora e sempre

 
e nei secoli dei secoli. Amen.

 
Lodiamolo ed esaltiamolo in eterno.

Amen!













Preghiera per guarire dalla Depressione



Preghiera per guarire dalla Depressione

Signore Gesù, Tu che sei venuto per donarmi la gioia,

liberami e guariscimi dalla depressione e dall'angoscia.

Fa', o Signore, che il ricordo dei miei peccati, delle mie mancanze,

delle mie ferite, non mi opprima più,

perché Tu li hai perdonati, mi hai guarito e mi hai restituito alla vita.



Signore, allontana da me i ricordi negativi e dolorosi,

donami la consapevolezza che Tu sei il Signore di tutta la mia vita.

Allontana da me la tristezza di non sentirmi amata/o,

perché Tu mi ami di Amore eterno.



Allontana da me l'angoscia della solitudine,

perché Tu sei per me Amico, Fratello, Padre, Madre.

Fa' che io rifletta nei miei occhi e senta nel mio cuore

la gioia di essere Amata/o da Te.



Insegnami ad amare gli altri senza paura,

perché essi sono miei fratelli.

Donami la consapevolezza di possedere lo Spirito Santo

e fammi sperimentare il Potere della Sua Azione nella mia vita.

Insegnami a sollevare gli occhi da me stesso e dalle mie miserie

per fissarli solo in Te.



Aiutami a controllare i miei pensieri,

liberami dalla mancanza di entusiasmo,

non permettere che la tristezza distrugga la mia vita,

perché Tu sei il mio Dio, il Dio della speranza.



Scaccia dal mio cuore l'angoscia,

prendi possesso di tutta/o me stessa/o,

affinché nei miei pensieri e nel mio cuore

ci sia solo Tu e la Tua GIOIA.

Grazie, Signore Gesù. Amen.


Grazie Signore per come mi ami,

per la qualità speciale di questo sentimento che hai per me.

Grazie perché il tuo modo di amare è diverso dal mio.
Grazie perché conoscendo questo amore io vengo trasformato,

pacificato e guarito da ogni ferita …Grazie Signore..Grazie Gesù…. ..

Possiamo ancora imparare altri aspetti dell'amore di Gesù dalle Sue Parole.

In Luca capitolo 6 Gesù dice:

"Non giudicare e non sarai giudicato, non condannare e non sarai condannato

"Quindi tu ora sai che Egli non ti giudica né ti condanna.
Egli dice"perdona e ti sarà perdonato"quindi tu sai che Gesù ti perdona, ti perdona tutto, assolutamente,perché questo è il Suo insegnamento.
Egli dice "Dai e ti sarà dato in piena misura" e quindi sai che il Signore ti vuol dare abbondantemente. Che cosa? la Sua vita.
terEgli è morto per te come se tu fossi l'unica persona che abbia mai camminato sulla ra e lo farebbe ancora una volta se fosse necessario.
Ma qualcuno può pensare: io sono peccatore,

dunque non è possibile che Gesù mi ami tanto oppure io non amo me stesso non ho di me un immagine tanto buona e dunque come mai Gesù può amarmi?
Gesù non è noi. Lui è se stesso, è una persona.
Tu sei qualcuno, Lui è un'altra persona,
tu hai un idea di te stesso,
Lui ha un'altra idea di te e se tu non ti ami e hai una bassa stima di te stesso

NON PENSARE CHE GESU' SIA COME TE,

LUI TI GUARDA E TI TROVA BELLISSIMO.
Non fare la proiezione di te stesso su Gesù,

Lui ha la Sua idea di te,

Lui ha i Suoi propri sentimenti e Lui ti ama e questo è un fatto!.."
Signore Gesù, Tu che sei venuto per donarmi la gioia,

liberami e guariscimi dalla depressione e dall'angoscia.
Fa', o Signore, che il ricordo dei miei peccati, delle mie mancanze,

delle mie ferite, non mi opprima più,
perché Tu li hai perdonati, mi hai guarito e mi hai restituito alla vita.

 
Grazie mio Signore Gesù,
Sia lode a te in eterno !

Da: Alfonso Dall'Agnol





lunedì 27 settembre 2010

Preghiera per gli amici.




Ti rendo grazie , Padre buono, Dio della vita,


per gli amici che mi doni lungo il sentiero della vita.


I miei amici mi sostengono , Signore,


sanno scoprire il meglio che c'è in me,


mi accettano come sono e si rallegrano per le cose buone che ho.






Mi aiutano a camminare con forza rinnovata ,


mi stimolano nella ricerca di nuove mete,


mi accompagnano , mi consigliano,


sempre attenti e disposti ad aiutarmi e ad ascoltare le mie parole.






Mi ricordano la tua presenza, Padre buono , Dio della vita.


La tua presenza mi accompagna,


cammina al mio fianco , fedele e premurosa.


I miei amici mi vogliono bene, Signore


Mi fanno dono del loro sorriso per rallegrare i miei giorni .






Condividono i miei silenzi , ascoltano le mie parole.


Sono al mio fianco nei giorni felici e in quelli tristi,


mi fanno dono della loro tenerezza e del loro affetto .






Mi tendono le braccia aperte


per l' abbraccio dell' incontro .


Mi ricordano la tua presenza , Padre buono, Dio della vita .


La tua presenza generosa , gratuita , fresca,


piena di tenerezza fatta di gesti e di parole.






I miei amici mi corrreggono Signore, mi aiutano a migliorare ,


mi mostrano i miei lati oscuri ,


mi stimolano a cambiare proprio perché mi amano ,


mi fanno rilevare i miei errori


e mi sollevano dalle mie cadute,


mi aiutano a superare i conflitti e difficoltà.






Su di loro posso sempre contare ed anche per questo ti rendo grazie .


Mi ricordano la tua presenza , Padre buono , Dio della vita,


la tua presenza che illumina la mia vita e mi rivela la mia identità,


la tua presenza che mi indica nuove possibilità e sentieri da percorrere.






Luce che mi aiuta a discernere le mie fragilità


e mi aiuta a migliorare con fiducia e rinnovato vigore .


Ti rendo grazie Signore, per i miei amici,


le loro mani aperte e amichevoli , mi fanno sentire la tua presenza.


Per i miei amici e le mie amiche, ringrazio la vita, ringrazio Dio .


dal web








sabato 25 settembre 2010

NOVENA A SAN FRANCESCO D'ASSISI- dal 25 settembre al 3 ottobre



 
PRIMO GIORNO




Chiediamo a Dio, con la preghiera, che ci illumini sulle scelte della nostra vita e cerchiamo di imitare la prontezza e l'entusiasmo di Francesco nell'adempiere alla volontà di Dio.

San Francesco, prega per noi.
Padre, Ave, Gloria


SECONDO GIORNO


Imitiamo san Francesco nel contemplare la creazione come lo specchio del Creatore; ringraziamo Dio per il dono della creazione; cerchiamo di avere sempre rispetto per ogni creatura, perché espressione dell'amore del Creatore; riconosciamo in ogni essere creato un nostro fratello.


San Francesco, prega per noi.
Padre, Ave, Gloria
 

TERZO GIORNO


Francesco, con la sua umiltà, ci esorta a non esaltarci né di fronte agli uomini né di fronte a Dio; a dare onore e gloria a Dio per quanto Egli opera per nostro mezzo.


San Francesco, prega per noi.
Padre, Ave, Gloria

QUARTO GIORNO


San Francesco e santa Chiara ci ricordano che è necessario trovare il tempo per la preghiera, alimento spirituale della nostra anima. La castità perfetta non c'impone di evitare le creature di sesso diverso dal nostro, ma ci chiede di amarle solo di un amore che anticipa su questa terra quell'amore che potremo esprimere pienamente in Cielo dove saremo "simili agli angeli" (Mc 12,25).

San Francesco, prega per noi.
Padre, Ave, Gloria


QUINTO GIORNO

San Francesco sosteneva che "si sale prima in Cielo da un tugurio che da un palazzo". Ricercava sempre la santa semplicità e non permetteva che la strettezza del luogo trattenesse le espansioni del cuore. San Francesco, il "poverello di Assisi", con il suo distacco dalle cose di questo mondo nell'imitazione di Cristo, ci ricorda che Gesù volle scegliere per sé e per sua Madre la povertà: è bene essere distaccati dalle cose della terra per essere sempre più protesi verso le realtà del Cielo.


San Francesco, prega per noi.
Padre, Ave, Gloria


SESTO GIORNO

L'esempio di san Francesco deve farci riflettere sulla necessità di mortificare i desideri del corpo affinché siano sempre subordinati alle esigenze dello spirito.


San Francesco, prega per noi.
Padre, Ave, Gloria


SETTIMO GIORNO

an Francesco riuscì a superare le difficoltà con umiltà e letizia. Il suo esempio ci esorta a saper accettare anche le opposizioni dei piu vicini e dei più cari quando Dio ci invita per una via che essi non condividono, e a saper accettare anche con umiltà i contrasti nell'ambiente in cui quotidianamente viviamo, ma difendendo con fermezza quanto ci sembra utile per il bene nostro e di coloro che ci stanno vicino, soprattutto per la gloria di Dio.
San Francesco, prega per noi.
Padre, Ave, Gloria


OTTAVO GIORNO

Chiediamo a san Francesco la sua gioia e serenità nelle malattie, pensando che la sofferenza è un grande dono di Dio e va offerta al Padre pura, senza essere rovinata dai nostri lamenti. Seguendo l'esempio di Francesco sopportiamo le malattie con pazienza senza far pesare il nostro dolore agli altri. Cerchiamo di ringraziare il Signore non solo quando ci dona la gioia ma anche quando permette le malattie.


San Francesco, prega per noi.
Padre, Ave, Gloria


NONO GIORNO

rancesco, con il suo esempio di accettazione gioiosa di "sorella morte", ci invita a vivere ogni istante della nostra vita terrena come mezzo per conseguire la gioia eterna che sarà premio dei beati.



San Francesco, prega per noi.
Padre, Ave, Gloria



domenica 19 settembre 2010

Perdonare?



Cara Gospa, tu conosci e condividi i nostri dolori!
Versa il tuo balsamo di pace sulle nostre ferite e insegnaci a perdonare!

Il 2 settembre 2010, Mirjana ha ricevuto la sua apparizione mensile alla Croce Blu, circondata da una grande folla composta soprattutto da pellegrini italiani! Dopo l’apparizione, ci ha trasmesso il messaggio seguente:



Cari figli ! Vi sono vicina perché desidero aiutarvi a superare le prove che questo tempo di purificazione vi pone davanti. Figli miei, una di queste prove é di non essere capaci di perdonare e di non chiedere perdono. Ogni peccato ferisce l’amore e vi allontana da Lui – e dall’amore, che è mio Figlio! Per questo, cari figli, se volete camminare passo dopo passo verso la pace dell’amore di Dio, dovete imparare a perdonare e a domandare perdono. Vi ringrazio.


Perdonare ? Impossibile ! Il messaggio del 2 settembre ci ha colpiti tutti. Come è possibile perdonare mio marito che mi batte, mi inganna, mi tradisce e mi rende la vita impossibile? Come perdonare l’uomo che la violentato mio figlio? Come perdonare mia nuora che ha fatto perdere la fede a mio figlio e che non mi fa vedere i nipoti? Come perdonare mio fratello che mi ha rubato l’eredità? Come perdonare i miei figli che mi hanno abbandonato dopo tutto quello che ho fatto per loro? Come perdonare mia sorella che ha distrutto la mia reputazione? Come perdonare quel seduttore che ha spinto mia figlia al suicidio? Impossibile ! Eppure, Gesù ci insegna a ripetere nel "Padre Nostro" :" Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori"

Fortunatamente quello che è impossibile all’uomo è possibile a Dio. Allora l’unica soluzione è dire a Gesù:" Io non ce la faccio, la mia ferita sanguina troppo! Ma Tu Gesù, che sei solo amore e misericordia, metti nel mio cuore il tuo perdono per quella persona, ti prego!" Il semplice fatto di porre sinceramente a Gesù questa domanda, è già perdonare. Anche se ci tornano ancora degli scatti di collera, di odio o di violenza, dovuti alla nostra umanità ferita, l’anima progredisce magnificamente, Dio vede la nostra buona volontà e fa il resto!


Cari figli, se volete camminare passo a passo con me verso la pace dell’amore di Dio, dovete imparare a perdonare ed a domandare perdono". Questo messaggio non ci verrebbe dato se la nostra Madre del cielo- che ha perdonato il fatto che abbiamo messo a morte suo Figlio- non avesse in riserbo tonnellate di grazie di perdono da comunicarci… Afferriamole! Decidiamo di agire da oggi stesso!






Les Enfants de Medjugorje 2010
Suor Emmanuel +
Tradotto dal francese













mercoledì 15 settembre 2010

Preghiera a Cristo di Giovanni Papini.



Preghiera a Cristo di Giovanni Papini

("Una Belva diventata agnello" lo ha definito S.E. il Cardinale Angelo Comastri)

 "Gesù, sei ancora, ogni giorno, in mezzo a noi. E sarai con noi per sempre. Vivi tra noi, accanto a noi, sulla terra ch'è tua e nostra, su questa terra che ti accolse fanciullo tra i fanciulli e giustiziabile tra i ladri; vivi coi vivi, sulla terra dei viventi che ti piacque e che ami, vivi d'una vita non umana sulla terra degli uomini, forse invisibile anche a quelli che ti cercano, forse sotto l'aspetto d'un Povero che compra il suo pane da sé e nessuno lo guarda. Ma ora è giunto il tempo che devi riapparire a tutti noi e dare un segno perentorio e irrecusabile a questa generazione.



Tu vedi, Gesù, il nostro bisogno; tu vedi fino a che punto è grande il nostro grande bisogno; non puoi fare a meno di conoscere quanto è improrogabile la nostra necessità, come è dura e vera la nostra angustia, la nostra indigenza, la nostra disperazione; tu sai quanto abbisogniamo d'un tuo intervento, quant'è necessario un tuo ritorno. Sia pure un breve ritorno, una venuta improvvisa, subito seguita da un'improvvisa scomparsa; un'apparizione sola, un arrivare e un ripartire, una parola sola nel giungere, una parola sola nello sparire, un segno solo, un avviso unico, un balenamento nel cielo, un lume nella notte, un aprirsi del cielo, un risplendere nella notte, un'ora sola della tua eternità, una parola sola per tutto il tuo silenzio.

Abbiamo bisogno di te, di te solo, e di nessun altro. Tu solamente, che ci ami, puoi sentire, per noi tutti che soffriamo, la pietà che ciascuno di noi sente per se stesso. Tu solo puoi sentire quanto è grande, immisurabilmente grande, il bisogno che c'è di te, in questo mondo, in questa ora del mondo. Nessun altro, nessuno dei tanti che vivono, nessuno di quelli che dormono nella mota della gloria, può dare, a noi bisognosi, riversi nell'atroce penuria, nella miseria più tremenda di tutte, quella dell'anima, il bene che salva.

Tutti hanno bisogno di te, anche quelli che non lo sanno, e quelli che non lo sanno assai più di quelli che lo sanno. L'affamato s'immagina di cercare il pane e ha fame di te; l'assetato crede di voler l'acqua e ha sete di te; il malato s'illude di agognare la salute e il suo male è l'assenza di te. Chi ricerca la bellezza nel mondo cerca, senza accorgersene, te che sei la bellezza intera e perfetta; chi persegue nei pensieri la verità, desidera, senza volere, te che sei l'unica verità degna d'esser saputa; e chi s'affanna dietro la pace cerca te, sola pace dove possono riposare i cuori più inquieti. Essi ti chiamano senza sapere che ti chiamano e il loro grido è inesprimibilmente più doloroso del nostro".

“Sei venuto, la prima volta, per salvare; nascesti per salvare; parlasti per salvare; ti facesti crocifiggere per salvare: la tua arte, la tua opera, la tua missione, la tua vita è di salvare. E noi abbiamo oggi, in questi giorni grigi e maligni, in questi anni che sono un condensamento e un accrescimento insopportabile d'orrore e dolore, abbiamo bisogno, senza ritardi, d'esser salvati! Se tu fossi un Dio geloso e acrimonioso, un Dio che tiene il rancore, un Dio vendicativo, un Dio solamente giusto, allora non daresti ascolto alla nostra preghiera.

Perché tutto quello che gli uomini potevan farti di male, anche dopo la tua morte, e più dopo la tua morte che in vita, gli uomini l'hanno fatto; noi tutti, quello stesso che ti parla insieme agli altri, l'abbiamo fatto.

Milioni di Giuda ti hanno baciato dopo averti venduto, e non per trenta denari soli, e neppure una volta sola; legioni di Farisei, sciami di Caifa ti hanno sentenziato malfattore, degno d'esser rinchiodato; e milioni di volte, col pensiero e la volontà, ti hanno crocifisso; e un'eterna canaia di fecciosi esaltati t'ha ricoperto il viso di saliva e di schiaffi; e gli staffieri, gli scaccini, i portinai, la gente d'arme degli ingiusti detentori d'argento e di potestà ti hanno frustato le spalle e insanguinata la fronte; e migliaia di Pilati, vestiti di nero o di vermiglio, e usciti appena dal bagno, profumati d'unguenti, ben pettinati e rasati, ti hanno consegnato migliaia di volte agl'impiccatori dopo averti riconosciuto innocente; e innumerevoli bocche flatulenti e vinose hanno chiesto innumerevoli volte la libertà dei ladri sediziosi, dei criminali confessi, degli assassini conosciuti, perché tu fossi innumerevoli volte trascinato sul Teschio e affisso all'albero con cavicchi di ferro fucinati dalla paura e ribattuti dall'odio".

"La grande esperienza volge alla fine. Gli uomini, allontanandosi dall'Evangelo, hanno trovato la desolazione e la morte. Più d'una promessa e d'una minaccia s'è avverata. Ormai non abbiamo, noi disperati, che la speranza d'un tuo ritorno. Se non vieni a destare i dormenti accovati nella melma puzzante del nostro inferno, è segno che il castigo ti sembra ancor troppo corto e leggero per il nostro tradimento e che non vuoi mutare l'ordine delle tue leggi. E sia la tua volontà ora e sempre, in cielo e sulla terra.

Ma noi, gli ultimi, ti aspettiamo. Ti aspetteremo ogni giorno, a dispetto della nostra indegnità e d'ogni impossibile. E tutto l'amore che potremo torchiare dai nostri cuori devastati sarà per te, Crocifisso, che fosti tormentato per amor nostro e ora ci tormenti con tutta la potenza del tuo implacabile amore".

Giovanni Papini



martedì 14 settembre 2010

Vivere la pace nei cuori e nelle famiglie.



La Pace

“Cari figli! Oggi vi invito a vivere la pace nei vostri cuori e nelle vostre famiglie, ma non c'è pace, figlioli, dove non si prega e non c'è amore, non c'è fede. Perciò, figlioli, vi invito tutti a decidervi oggi di nuovo per la conversione. Io vi sono vicina e vi invito a venire tutti, figlioli, nelle mie braccia per aiutarvi, ma voi non volete e così Satana vi tenta; anche nelle cose più piccole, la vostra fede viene meno; perciò, figlioli, pregate e mediante la preghiera avrete la benedizione e la pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

Messaggio del 25 marzo 1995

 

Preghiera alla Regina della pace

Aiutaci,
dolce Vergine Maria,
aiutaci a dire: ci sia pace per il nostro povero mondo.

Tu che fosti salutata dallo Spirito della Pace,
ottieni pace per noi.

Tu che accogliesti in te il Verbo della pace,
ottieni pace per noi.

Tu che ci donasti il Santo Bambino della pace,
ottieni pace per noi.

Tu che sei vicina a Colui che riconcilia e dici sempre sì a Colui che perdona,
votata alla sua eterna misericordia,
ottieni a noi la pace.

Astro clemente nelle notti feroci dei popoli,
noi desideriamo la pace.

Colomba di dolcezza tra gli avvoltoi dei popoli,
noi aspiriamo alla pace.

Ramoscello di ulivo che germoglia nelle foreste bruciate dei cuori umani,
noi abbiamo bisogno di pace.

Perchè siano finalmente liberati i prigionieri,
gli esiliati ritornino in patria, tutte le ferite siano risanate,
ottieni per noi la pace.

Per l’angoscia degli uomini ti chiediamo la pace.
Per i bambini che dormono nelle loro culle ti chiediamo la pace.
Per i vecchi che vogliono morire nelle loro case ti chiediamo la pace.

Madre dei derelitti, nemica dei cuori di pietra, stella che risplendi nelle notti dell’assurdo,
ti chiediamo la pace.


Vivere la pace nei vostri cuori e nelle vostre famiglie

La pace è sicuramente il desiderio più grande di ogni cuore e di ogni famiglia. Eppure vediamo che sempre più famiglie sono nell'avversità e quindi si stanno distruggendo, perché manca loro la pace. Maria come madre ci ha spiegato come vivere in pace. Prima, nella preghiera, dobbiamo avvicinarci a Dio, che ci dà la pace; poi, apriamo il cuore a Gesù come un fiore al sole; quindi, ci apriamo a Lui nella verità della Confessione così che Lui diventi la nostra pace. Nel messaggio di questo mese, Maria ci ripete che...

Non c'è pace, figlioli, dove non si prega

E questo perché solo Dio possiede l'unica vera pace. Lui ci aspetta e desidera farci il dono della pace. Ma affinché la pace sia preservata, i nostri cuori devono restare puri per aprirsi veramente a Lui, e al tempo stesso, dobbiamo resistere a ogni tentazione del mondo. Molto spesso, però, pensiamo che le cose del mondo possano darci la pace. Ma Gesù ha detto molto chiaramente: "lo vi do la mia pace, perché il mondo non può darvi la pace". C'è un fatto su cui dovremmo riflettere, e cioè la ragione per la quale il mondo non accetti con più forza la preghiera come cammino di pace. Quando Dio attraverso Maria ci dice che la preghiera è l'unico modo per ottenere e mantenere la pace, dovremmo tutti prendere seriamente queste parole. Dobbiamo pensare con riconoscenza alla presenza di Maria fra noi, ai suoi insegnamenti e al fatto che già ha mosso i cuori di molte persone alla preghiera. Dobbiamo essere molto grati per le centinaia di migliaia di persone che nel silenzio del loro cuore stanno pregando e seguendo le intenzioni di Maria. Siamo grati per i tanti gruppi di preghiera che si incontrano instancabilmente settimana dopo settimana, mese dopo mese e che si riuniscono per pregare per la pace.

Non c'è amore

Anche l'amore è una condizione per la pace e dove non c'è amore non ci può essere pace. Tutti abbiamo provato che se non ci sentiamo amati da qualcuno non possiamo essere in pace con lui. Non possiamo mangiare e bere assieme a quella persona perché sentiamo solo tensione e conflitto. Quindi l'amore dev'essere dove vogliamo che venga la pace. Abbiamo ancora la possibilità di farci amare da Dio e di avere la pace con Lui e da quell'amore possiamo trarre la forza di amare gli altri e quindi di vivere in pace con loro. Se ripensiamo alla lettera del Papa dell'8 dicembre 1994, in cui invita le donne soprattutto a farsi maestre di pace, abbiamo trovato il modo per capire che Dio ci ama e di trarre la forza di insegnare la pace agli altri. E questo deve avvenire anzitutto con i figli nelle famiglie. In questo modo potremo trionfare sulla distruzione e su tutti gli spiriti malvagi del mondo.

Non c'è fede

Avere fede, un'altra condizione d'amore, significa dare il proprio cuore, fare il dono del proprio cuore. Solo con l'amore si può donare il cuore.

In molti messaggi Nostra Signora ci dice di aprire il cuore a Dio e di riservargli il primo posto nella nostra vita. Dio, che è amore e pace, gioia e vita, vuole servire le nostre vite. Avere fiducia il Lui e trovare la pace in Lui significa avere fede. Avere fede significa anche essere saldi e l'uomo e il suo spirito non possono essere saldi se non in Dio, perché Dio ci ha creati per Se Stesso

Non possiamo trovare fiducia e amore fintanto che non ci affideremo totalmente a Lui. Avere fede significa lasciare che Lui ci parli e ci guidi. E così, attraverso la fiducia in Dio e il contatto con Lui, proveremo amore e grazie a questo amore saremo in grado di essere in pace con chi ci circonda. E Maria ce lo ripete ancora una volta...

Vi invito tutti a decidervi oggi di nuovo per la conversione

Maria apre il cuore al piano di Dio dicendogli "sì". Convertirsi non significa solamente liberarsi dal peccato, ma anche restare sempre saldi nel Signore, aprirsi sempre di più a Lui e persistere nel compiere la sua volontà. Queste furono le condizioni per le quali Dio poté farsi uomo nel cuore di Maria. Ma il suo "sì" a Dio non è stata solo una sua adesione personale al suo piano, quel "sì" Maria l'ha detto anche per tutti noi. li suo "sì" è una conversione per tutta la storia. Solo allora la storia della Salvezza è stata completamente possibile. lì suo "sì" è stata la conversione dal “suo” pronunciato da Eva, perché in quel momento cominciò il cammino dell'abbandono di Dio. Da allora l'uomo vive nella paura e nella diffidenza.

Quindi, quando Nostra Signora ci esorta ancora una volta alla conversione, prima di tutto intende dirci che il nostro cuore deve approfondirsi ancora di più in Dio e che tutti noi, le nostre famiglie e le nostre comunità devono trovare la nuova via. Quindi, non dobbiamo dire che la fede e la conversione sono un evento privato, anche se è vero che la conversione, la fede e l'amore sono dimensioni personali del cuore umano e che hanno delle conseguenze su tutta l'umanità. Proprio come i nostri peccati hanno terribili conseguenze sugli altri, anche il nostro amore porta con sé bellissimi frutti per noi e per gli altri. Allora, vale davvero la pena convertirsi a Dio con tutto il cuore e creare un nuovo mondo, in cui prima di tutto emerge una vita nuova con Dio per ciascuno di noi. Maria ha detto "sì" a Dio, il cui nome è Emanuele - il Dio con noi - e il Dio che è per noi e vicino a noi. Il salmista direbbe: "Quale razza è così piena di grazie come la nostra? Visto che Dio ci è vicino come nessun altro Dio lo è a nessun'altra razza". Maria, grazie alla sua vicinanza a Dio, grazie al suo essere con Emanuele, è per i noi la madre che ci sta accanto. Lei è presente e ci accompagna in questo viaggio, Maria si fa particolarmente materna e dolce quando dice...

Io vi sono vicina e vi invito a venire tutti, figlioli, nelle mie braccia

Queste sono le parole di una madre. Il grembo che ha accolto Gesù, che lo ha portato in sé, che ha dato la vita a Gesù, in cui Gesù si è trovato come un bambino, in cui ha provato tanta tenerezza ed amore, questo grembo e queste mani sono spalancate verso di noi e ci stanno aspettando!

Maria viene e a noi è concesso di affidarle la nostra vita ed è proprio di questo che abbiamo tremendamente bisogno in questo tempo in cui c'è tanta distruzione, tanta paura e tante difficoltà.

Oggi il mondo ha bisogno del calore e della vita di questo grembo di mamma e i figli hanno bisogno di cuori calorosi e di grembi materni in cui poter crescere e diventare uomini e donne di pace.

Oggi il mondo ha bisogno della madre e della donna che ama e insegna, l'unica che ci possa aiutare davvero.

E questa è in modo molto speciale Maria, la madre di Gesù. Gesù venne nel suo grembo dal Paradiso e per questo dovremmo correre verso di Lei più che mai prima, affinché possa aiutarci. Madre Teresa disse una volta: "Che cosa può aspettarsi questo mondo, se la mano materna è diventata la madre del boia che uccide la vita non nata?". E da queste madri e da questa società si genera tanto male e tanta distruzione.

Vi invito tutti per aiutarvi, ma voi non volete

Come possiamo NON volerlo?! Si, è così, perché se il cuore degli uomini è posseduto dal male e dal peccato, essi non vogliono questo aiuto. Abbiamo provato tutti che quando abbiamo fatto qualcosa di male nella nostra famiglia, temiamo di andare dalla mamma, ma preferiamo nasconderci a lei e questo è un comportamento che ci distrugge. Poi Maria ci dice che senza il suo grembo e la sua protezione:

Così Satana vi tenta anche nelle cose più piccole, la vostra fede viene meno

Satana vuole sempre dividere e distruggere. Maria è la madre, la Donna con il Bambino che ha sconfitto Satana. Senza il suo aiuto e se non abbiamo fiducia in Lei, anche noi perderemo la fede, perché siamo deboli, mentre Satana è potente. Ma se siamo con Lei non dobbiamo più temere. Se ci affidiamo a Lei, Maria ci condurrà a Dio Padre. Le sue ultime parole mostrano ancora il suo essere madre:

Pregate e mediante la preghiera avrete la benedizione e la pace

Ci dà un'altra possibilità e ci dice che nulla è mai perduto. Tutto può volgere al meglio. E dobbiamo sapere che possiamo ancora ricevere la benedizione e avere la pace se restiamo con Lei e con suo Figlio. E perché accada, la condizione fondamentale è ancora una volta la preghiera. Essere benedetti significa essere protetti, ma non protetti come in una prigione. La sua protezione crea per noi le condizioni per vivere e per restare avvolti nella sua bontà. Anche questo è pace nel suo significato più profondo, la condizione in cui la vita possa svilupparsi nello spirito, nell'anima e nel corpo. E noi abbiamo davvero bisogno di questa benedizione e di questa pace!

Nel messaggio di Mirjana, Maria, nostra madre, ci dice che non abbiamo reso grazie a Dio e che non gli abbiamo reso gloria. Vogliamo dirle allora che siamo davvero pronti a fare qualcosa. Vogliamo rendere grazie a Lei e rendere gloria a Dio, che le permette di stare con noi in questo tempo.

Se preghiamo e digiuniamo, se ci confessiamo, allora i nostri cuori si apriranno alla pace e saremo degni dell'augurio pasquale: "La pace sia con voi, non abbiate paura". E concludo queste mie riflessioni con un augurio: "Non abbiate paura, aprite i vostri cuori e avrete la pace". E anche per questo, preghiamo...

O Dio, Padre nostro, Tu ci hai creati per Te Stesso e senza di Te non possiamo avere la vita e la pace! Invia nei nostri cuori il Tuo Spirito Santo e in questo tempo purificaci da tutto ciò che in noi è privo di pace, da tutto quello che distrugge noi, le nostre famiglie e il mondo. Trasforma i nostri cuori, caro Gesù, e attiraci a Te affinché ci convertiamo con tutto il cuore e incontriamo Te, nostro Signore della Misericordia, che ci purifichiamo Signore, proteggici attraverso Maria da ogni male e rafforza la nostra fede, la nostra speranza e il nostro amore, così che Satana non possa danneggiarci Dacci, o Padre, il desiderio profondo del grembo di Maria, che Tu hai scelto come rifugio del Tuo unico Figlio. Permetterci di restare nel suo grembo e fa che il suo grembo sia un rifugio per tutti coloro che vivono senza amore, senza calore e senza tenerezza in questo mondo. E fa specialmente che Maria diventi la madre di tutti i bambini traditi dai loro genitori. Possa essere di consolazione per gli orfani, i timorosi e i tristi che vivono nella paura. Padre, benedicici con la Tua pace. Amen. E che la pace pasquale sia con tutti voi!

P. Slavko Barbaric



Fonte: http://medjugorje.altervista.org/doc/pslavko//59-noncepace.php

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