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sabato 18 agosto 2012

Agisci con prudenza ( Siracide cap 18 da 19 a 33 )





19 Prima di parlare, impara;
curati ancor prima di ammalarti.

20 Prima del giudizio esamina te stesso,
così al momento del verdetto troverai perdono.

21 Umìliati, prima di cadere malato,
e quando hai peccato, mostra il pentimento.

22 Nulla ti impedisca di soddisfare a tempo un voto,
non aspettare fino alla morte per sdebitarti.

23 Prima di fare un voto prepara te stesso,
non fare come un uomo che tenta il Signore.

24 Pensa all'ira del giorno della morte,
al tempo della vendetta,
quando egli distoglierà lo sguardo da te.

25 Pensa alla carestia nel tempo dell'abbondanza;
alla povertà e all'indigenza nei giorni di ricchezza.

26 Dal mattino alla sera il tempo cambia;
e tutto è effimero davanti al Signore.

27 Un uomo saggio è circospetto in ogni cosa;
nei giorni del peccato si astiene dalla colpa.

28 Ogni uomo assennato conosce la sapienza
e a colui che l'ha trovata rende omaggio.

29 Quelli istruiti nel parlare anch'essi diventano saggi,
fanno piovere massime eccellenti.

30 Non seguire le passioni;
poni un freno ai tuoi desideri.

31 Se ti concedi la soddisfazione della passione,
essa ti renderà oggetto di scherno ai tuoi nemici.

32 Non godere una vita di piaceri,
sua conseguenza è una doppia povertà.

33 Non impoverire scialacquando con denaro preso a
prestito,
quando non hai nulla nella borsa.

messaggio dato a Ivan, 17 agosto 2012





Cari figli, anche oggi in modo particolare vi invito a pregare per i miei sacerdoti,
 per i miei diletti, a pregare per i Vescovi e per il Santo Padre.
 Pregate, cari figli, per i miei pastori, pregate più che mai. 
La Madre prega insieme con voi ed è con voi. 
Perciò perseverate nella preghiera e pregate insieme con me per le mie intenzioni. 
Grazie, cari figli, anche oggi per aver risposto alla mia chiamata

Raccoglimento




San Gerardo era continuamente assorto in Dio e bastava anche un semplice incontro (qui con un tacchino) per andare in estasi (Foto Pasquarelli, Raccolta Marrazzo).


Per custodire il gran dono dello spirito d’orazione e per essere anima d’orazione, mezzo necessario è il silenzio e il ritiramento. e questo divoto silenzio e ritiramento conduce ad un profondo raccoglimento del cuore e ad una presenza di Dio vivace e feconda e per conseguenza apporta all’anima la sua perfezione.(Beato Gennaro Sarnelli in Il Cristiano illuminato: Reg. XII, paragr. IV, n. I, pag. 201 – Napoli 1888).
  • S. Gerardo conservò sempre un raccoglimento che aveva più del celeste che dell’umano. Riuscì non solo a concentrarsi tutto in Dio, nell’orazione ma a pensare sempre attualmente a Dio, come non temè di affermare, dopo la sua morte, uno dei suoi confessori. Il suo spirito di presenza di Dio era tale che gli si dovè proibire di pensare a Dio, e allora per non disobbedire andava dolcemente esclamando per i corridoi: “O mio Dio, o mio Dio io non vi voglio“.

Da “Spigolature“, a cura di P. Pompeo Franciosa, 1987.


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