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mercoledì 26 settembre 2012

IL RUOLO INSOSTITUIBILE DI MARIA NELLA VITA SPIRITUALE

Capitolo III

La mamma è sempre sollecita nel soccor­rere il frutto delle proprie viscere, met­tendo a repentaglio la sua stessa vita. Nel cammino della tua vita, spesso difficile e travagliata, affidati con tutto il cuore a Maria, "la Mamma delle mamme". Gesù te l'ha donata dalla croce come madre precisamente per questo. Lui stesso, mentre ti affida alle sue cure materne: "ECCO TUO FI­GLIO", ti esorta a metterti nelle sue ma­ni e nel suo cuore: "ECCO LA TUA MADRE

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Con tanto interessamento e con tanto amore la Beatissima Vergine lavora a ottenere a tutti noi il divino aiuto, che come per mezzo di Lei discese sulla terra, così per mezzo di Lei gli uomini salgono al cielo. La malva­gità degli uomini, assai spesso, eccita la divina indigna­zione. La Madre di Dio è l'Arca dell'Alleanza eterna perché non venga distrutta l'umanità. Le preghiere degli altri Santi si basano soltanto sulla Divina Misericordia; le preghiere di Maria, invece, su un certo diritto materno. Accostandosi quindi al trono del Figlio suo, come A VVOCA TA domanda, come ANCELLA prega, come MADRE comanda (Pio VII,bolla "Tanto studio ").

In questo opuscolo riportiamo Documenti, Esperien­ze, Testimonianze di veri Maestri, che hanno tracciato un CAMMINO nella VITA SPIRITUALE. Tutti i Santi -ricordiamo in modo speciale i Fondatori di Ordini e di Congregazioni, sia religiosi che laicali— hanno ricevu­to dallo Spirito Santo Carismi diversi per Ministeri diversi, al fine di far rifulgere nella CHIESA, che è "come la Sposa adorna per il suo Sposo" (Ap. 21,2), la Santità e lo Splendore del volto di Cristo. Hanno aperto VIE di Spiritualità che sono e saranno sempre feconde di frutti.

Ma, mentre i Santi hanno attinto dalla "multiforme GRAZIA di CRISTO (1 Ptr. 4,10) i DONI proporziona­li alla loro Vocazione-Missione, Maria Santissima ha partecipato come Madre e anche come Prima Discepola (Prima Cristiana "ante litteram"), in maniera totale ed unica, al Mistero della sua Incarnazione e della sua Redenzione. Nessuno ha mai condiviso nè potrà mai condividere come Lei la vita di Gesù e quindi l'Ideale del suo Vangelo.

Tra Maria e Gesù non ci fu solo una unione di opere, di vicende, di convivenza, ma raggiunse il cuore. Il Bèrulle, cardinale e teologo francese, nelle pagine mirabi­li che dedicò alla contemplazione dell'ineffabile unione di mente e di cuore tra Gesù e Maria, scrive: "Gesù e Maria non sono, ci sembra, che un solo vivente sulla terra: il cuore dell 'uno non vive e non respira che per l'altro " ("Le grandezze di Maria, pag.158).

Come è vero che la VITA SPIRITUALE è il CAMMI­NO per incontrare Cristo in una maniera sempre più piena e vitale, nessuno l'ha mai incontrato nè lo potrà mai in­contrare come Maria, sua Madre. S. Luca, per farci capire quanto Maria fosse unita a Gesù e mettesse sempre il Figlio al centro della propria vita, ci dice: "Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose, meditandole nel suo cuore" (Lc. 2,19). Tutto ciò che faceva e diceva suo Fi­glio, tutto ciò che gli altri facevano e dicevano nei riguar­di di Lui, passava dal suo cuore materno: lo meditava confrontandolo nella Fede, che diveniva incessante pre­ghiera, per conformarsi sempre alla volontà del Padre.

Così Maria è stata costantemente fedele a quelle parole pronunciate come risposta a Dio nell'Annunciazione: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto" (Lc. 1,38). E' la FEDE piena e senza riserve di Maria che Le attira tutti i Favori di Dio, quella FEDE che lo Spirito Santo stesso, per bocca di Elisabetta, proclama: "Beata Colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore" (Lc. 1,45).

Il Papa Paolo VI, di venerata memoria, nell'Esortazio­ne Apostolica "SIGNUM MAGNUM" del 1967 sul culto da tributarsi a Maria, esalta le virtù evangeliche che con la fede rifulgono mirabilmente in LEI.

"Contempliamo Maria ferma nella fede, pronta nel-l'obbedienza, semplice nell'umiltà, esultante nel magnifi-care il Signore, ardente nella carità, forte e costante nell'adempiere la sua missione fino all'olocausto di se stessa, in piena comunione di sentimenti con il Figlio suo che si immolava sulla croce per donare agli uomini una VITA NUOVA" (Signum magnum N° 12).

Nei momenti più importanti della vita di Gesù troviamo, sempre, in maniera significativa, la presenza di Maria.

I> A Cana compie il primo Miracolo di tramutare l'acqua in vino per la Mediazione materna di Maria. L'episo­dio mette in risalto l'attenzione e la vigilanza con cui Ella segue, momento per momento, lo svolgersi della festa, per cui si accorge quando il vino sta per finire. Sono squisite la sua sollecitudine e insieme la sua discrezione nell'intervenire presso il Figlio: "Non hanno più vino " (Gv. 2,3). Senza interferire minima­mente circa le modalità del suo intervento, Lei ha la certezza che vi avrebbe comunque provveduto. Per questo si rivolge ai servi e dice loro semplicemente: "Fate quello che vi dirà" (Gv. 2,5). "Sono -dice il Papa Giovanni Paolo II- come le parole-testamento di Maria". Tutti i suoi Messaggi nelle diverse appa­rizioni della storia riecheggiano questa Sua missio­ne: portare le anime a Lui. "Fate quello che vi dice mio Figlio".

I> Sul Calvario, al compimento dell'ORA di Cristo e dell' ORA della storia, ai piedi della croce, Maria partecipa nel cuore al Sacrificio Redentore del FI­GLIO con un abbandono totale alla volontà del PA­DRE. Unita intimamente a Cristo, la Vergine è MODELLO e FIGURA della CHIESA, chiamata ad accogliere, non passivamente ma con la propria col­laborazione, la Redenzione operata da LUI. Per questo dalla croce il Figlio la dichiara MADRE del­l'umanità redenta. "Gesù allora, vedendo la MADRE e lì accanto il discepolo che Egli amava, disse alla Madre: "Donna, ecco tuo figlio!". Poi disse al disce­polo: "Ecco la tua madre!" (Gv. 19,26-27). Attra­verso l'esperienza del Calvario, Maria è divenuta la MADRE della REDENZIONE, perché in Cristo e con Cristo ci ha rigenerati come Figli di Dio, e nostra AVVOCATA di Grazia e di Misericordia. Qualche Santo arriva a definirla l'"ONNIPOTENTE PER GRAZIA".

Il Sommo Poeta Dante, nel Canto XXXIII del PA­RADISO, in una delle più belle preghiere di esalta­zione alla Vergine, esprime così la sua Efficace Me­diazione presso il Figlio Gesù:"Donna, se' tanto grande e tanto vali, che qual vuol Grazia ed a Te non ricorre, sua desianza vuol volar sanz'ali".

Maria è la DONNA del SABATO SANTO. Tra lo sconcerto dei discepoli, smarriti dopo la fine ignomi-niosa del loro Maestro nel quale avevano riposto tutte le loro speranze, ELLA -"nel Sabato del silen­zio di Dio"- è e rimane la "Virgo fidelis", la Vergine fedele. Sotto la croce non crolla, ma -come dice il Vangelo- "STA". Lo SPIRITO SANTO, che inonda pienamente la sua anima benedetta, la ILLUMINA, la FORTIFICA, la GUIDA nel percorrere tutto l'arco della fede.

All'alba del mattino di PASQUA, Maria non è pre­sente con le pie donne che vanno alla tomba a pian­gere un morto. ELLA è sicura che LUI, come aveva predetto, sarebbe risuscitato. Anche se il Vangelo non ne parla espressamente, è ovvio che Gesù risorto è apparso per primo a sua Madre.

I> Troviamo finalmente Maria presente all'EVENTO grandioso che inaugura ufficialmente la Chiesa: la PENTECOSTE. Nei giorni di attesa dello Spirito Consolatore, che li avrebbe trasformati in suoi Testi­moni, ELLA anima, rincuora e tiene uniti gli Aposto­li e i Discepoli. "Tutti questi erano assidui e concor­di nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la Madre di Gesù e con i fratelli di Lui" (Atti 1,14). Questa presenza materna di Maria, tanto assi­dua e premurosa nel servire -e nell'ascoltare- il Fi­glio, diventa così la sua missione nella vita della Chiesa: essere MEDIATRICE di GRAZIA per la salvezza di tutti i figli che Lui le ha "consegnato" dalla croce.

Ogni DONO, ogni GRAZIA ci vengono elargiti dalla misericordia del Padre, che non ha limiti, per i meriti infiniti del proprio Figlio Gesù Cristo, Crocifisso e Risor­to. Maria però intercede efficacemente perché il TESORO INESAURIBILE della REDENZIONE venga donato a ciascuna anima nel cammino verso la VITA ETERNA, secondo la Vocazione di ogni persona, che è UNICA e IRREPETIBILE. I miracoli e le conversioni innumerevo­li che sono avvenuti e avvengono continuamente per l'In­tervento e la Mediazione di Maria, specialmente nei san-tuari a Lei dedicati, vere "Oasi di Spiritualità", conferma­no come la Sua Potenza di Intercessione in favore dei propri figli è sempre all'opera.

"Ecco la tua Madre! ". Questo caldo invito di Gesù ad accogliere la sua Mamma come mamma nostra è il più dolce dei Testamenti. Nessuno ha tanto influsso nella vita di ogni persona, nessuno entra nel suo cuore quanto la propria mamma . Gesù, donandoci sua Madre -e quale Madre!- come Madre nostra, ce l'ha affidata come MA­ESTRA e GUIDA sicura nel cammino della VITA SPIRI­TUALE. San Luigi Grignion di Montfort, il Santo inna­morato della Madonna, che ha tanto contribuito con la sua vita e con i suoi scritti a diffonderne la devozione -in particolare con l'atto di Affidamento a Lei, spiega come questa pratica "è una strada comoda, breve, perfetta e garantita per giungere alla unione con il Signore, dove e 'è la perfezione cristiana " ("Trattato della vera devozio­ne" N° 152 e ss.).

Il santo Padre Giovanni Paolo II, che con molta sapien­za guida oggi la Chiesa nel trapasso da un millennio al­l'altro, ci mostra, con la santità della sua vita e con la fecondità prodigiosa del suo Alto Magistero, che cosa significa affidarsi a Maria.

Il 13 maggio 1981 -giorno della prima Apparizione della Vergine a Fatima- nel gravissimo attentato che ha subito, è stato salvato da Dio per Intercessione di Maria. Porta per sempre, impressi nella propria carne, i SEGNI della sua Potente e Materna protezione. La devozione del Santo Padre alla Madonna è intensa, tenera e filiale. La esprime continuamente: nelle molte e stupende preghiere per Lei composte, negli Atti di Affidamento, di se stesso, delle singole nazioni come dell'umanità intera, nei fre­quenti pellegrinaggi ai Santuari mariani, in tutti i luoghi dove lo porta il suo zelo apostolico indefesso, paragona­bile a quello di San Paolo. Anche il motto del suo ponti­ficato, eminentemente mariano, lo sintetizza bene: "TOTUS TUUS, O MARIA: Sono tutto tuo, o Maria".

La PREGHIERA LITURGICA della Chiesa esprime sempre la sua fede: "LEX ORANDI, LEX CREDENDI".

Per questo essa applica a Maria le parole che ne esaltano la sua potenza di Grazia. Sono tratte dal Libro dei PRO­VERBI: "Chi trova Me trova la VITA, e ottiene FAVORE dal Signore" (Prov. 8,35). Per concludere, ogni anima, finchè è pellegrina in questo mondo, tra tante prove e sofferenze, guardi sempre a Maria, che ci viene descritta nella GLORIA di DIO dall'Apostolo Giovanni, con mera­vigliose immagini "...Nel cielo apparve poi un SEGNO GRANDIOSO: una DONNA vestita di SOLE, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle " (Ap. 12,1 ).

Germano, patriarca di Costantinopoli ( morto nel 733), in­nalza a Maria una stupenda preghiera, usando delle bellissime e delicatissime immagini che esprimono un grande amore ed una tenerezza filiale verso la Madre di Dio: Mio sollievo, Maria, mia rugiada e refrigerio nell'arsura

Pioggia che scende da Dio sul mio cuore,

Lampada risplendente nell'oscurità dell'anima

Guida nel cammino e sostegno nella debolezza

Veste della mia nudità e ricchezza nella mia miseria,

Medicina delle mie insanabili ferite, Sollievo dei miei dolori e speranza della salvezza.

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"Eccomi, sono la Serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto" (Lc 1,38). Nel Cammino della VITA SPIRITUALE ti previene e ti accompagna sempre la GRAZIA di DIO, che richiede però la tua disponibilità e la tua collaborazione. Se al Dono di Dio tu corrispondi con pienezza, sull'esempio di Maria, ricevi tutto; se vi corrispondi molto, ricevi molto; se vi corrispondi poco, ricevi poco. "Tenete a mente che chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà" (2 Cor. 9,6).

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