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mercoledì 9 maggio 2012

9. MARIA, DOLCEZZA DELLA REDENZIONE

Nuova Eva vicino al Nuovo Adamo, «Maria consacrò totalmente se stessa alla persona e all'opera del Figlio suo, servendo al mistero della Redenzione sotto di Lui e con Lui».Vaticano II
Gesù è l'uomo nel quale si manifesta la
perfezione di Dio in un volto maschile. Era però necessario che essa si manifestasse anche in un volto femminile: Maria.

Dopo aver conosciuto l'associazione di Maria al Cristo  nell'Opera redentrice e come ella abbia ricevuto da Lui, in comunione con lo Spirito ed il Padre, tutta la perfezione di Grazia, ci viene senz'altro di chiedere qual è stato l'apporto specifico che lei ha dato all'Opera del Salvatore nell'esercizio della sua missione femminile. Il Concilio Vaticano II afferma che è un apporto di complementarietà, un apporto specificamente femminile, che rivela il ruolo insopprimibile della donna nell'Opera della salvezza. Come nella creazione l'uomo e la donna, l'una complementare all'altro, riflettevano la stessa immagine di Dio, così nell'Incarnazione la donna non poteva essere lasciata nell'ombra; era dunque necessario che Maria avesse un ruolo complementare a quello di Cristo.
Cristo, appartenendo al sesso maschile, benché la sua missione redentrice riguardasse tanto l'uomo, quanto la donna, non avrebbe potuto offrire alla donna, alla sposa, alla madre, alla consacrata il modulo corrispondente a tutte le sfumature della loro condizione.
Per questo, da sempre, è istintivo nel pensiero cristiano contrapporre al primo uomo e alla prima donna Cristo e Maria. Tale confronto si ispira al sentimento vivo e naturale dell'essere umano, pur nella diversità dei sessi, di rendere omaggio alla Donna associata, conformemente alla sua natura, alla Redenzione. Senza il volto femminile, afferma ancora il Concilio, la profonda realtà di Dio - perfezione, santità, bontà, bellezza non potrebbe rivelarsi sotto la forma uma-na in tutti i suoi aspetti. La donna è insostituibile
nell'Opera salvifica per rivelarci, col suo stesso essere di donna, ciò che vi è di più profondo in Dio. Dalla Vergine, associata all'Opera della Redenzione, il cristiano impara, oltre che la generosità senza limite in ogni sacrificio, fino a quello cruento della croce, come la sua presenza ci renda più dolce e soave il già dolce e soave giogo di Cristo, riuscendo a fare anche della nostra partecipazione al dolore, un filiale abbandono nelle braccia di Dio nostro Padre.
Dio conosce il cuore umano e sa che noi non avremmo mai potuto comprendere in pieno ed accettare la dolcezza della croce senza unire a Cristo la sua Madre Santissima.
Solo con lei accanto al Cristo si esprime pienamente il carattere umano della Redenzione; questa umanità si manifesta non solo perché sofferta da Dio fatto Uomo, ma
anche da quanto di femminile, verginale e materno vi fu aggiunto dalla sua Madre.
Cristo in quanto uomo, come ogni altro uomo, porta in Sé i tratti salienti della Madre sua. Egli accetta, anzi necessita della sua materna sollecitudine. L'intervento di Maria non si limita all'atto iniziale della incarnazione e nascita di Gesù, ma lo circonda con la
tenerezza in ogni istante della sua vita, dall'infanzia alla morte. Nel contempo conserva nel suo cuore tutte le ricchezze dei Misteri del Cristo per trasmetterli a noi dal momento in cui, ai piedi della croce, ci è data per madre. Essendo noi istintivamente portati ad avere l'idea d'un Dio rigido e giustiziere, affinché l'amore di Dio Padre, ricco di misericordia, non venisse annullato da tali timori, Egli ha voluto mostrarci al suo fianco, in Maria, lo stesso aspetto materno del suo amore, per farsi sentire più a noi vicino.
Non ha forse Cristo stesso trasfuso nel cuore materno di Maria la sua divina bontà, le ricchezze e le dolcezze del suo Cuore squarciato? Solo il Cattolicesimo possiede questa immensa dolcezza!

Lasciando da parte ogni esagerazione e deviazione popolare, chiunque è costretto a riconoscere la bellezza e la tenerezza della pietà cattolica sotto lo sguardo vigile della più tenera tra le madri, la Vergine amabile e sorridente. Ne fanno testimonianza gli innumerevoli episodi tratti dalla vita dei santi e perfino dalla vita di
non credenti che, attratti dalla dolce figura di Maria, hanno ritrovato il Redentore.
Ai piedi della Croce, Maria, tu sei l'immagine mistica delle nozze di Cristo con la Chiesa; a prezzo di Sangue Egli se l'è acquistata come sposa e con l'abito fragrante del suo Sangue l'ha rivestita: uniscici più intimamente a Cristo Signore per collaborare con Lui alla nuova creazione del mondo.
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