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venerdì 15 luglio 2011

Supplica alla Beata Vergine Maria monte del Carmelo.





(Da recitarsi il 16 Luglio a mezzogiorno)




O Maria, Madre e Decoro del Carmelo, in questo giorno solenne
innalziamo a Te la nostra preghiera e, con fiducia di figli,
 imploriamo la Tua protezione.



SUPPLICA

Tu conosci, o Vergine Santa, le difficoltà della nostra vita;
 volgi sopra di esse il Tuo sguardo e donaci la forza di superarle.
 Il titolo con il quale oggi Ti celebriamo, richiama il luogo scelto da Dio
 per riconciliarsi con il popolo quando, pentito, volle ritornare a Lui.
 E’ stato dal Carmelo, infatti, che il profeta Elia innalzò la preghiera
 che ottenne la pioggia ristoratrice dopo una lunga siccità.
Fu un segno del perdono di Dio, che il santo Profeta
annunciò con gioia quando vide levarsi dal mare la piccola nube
che in breve ricoprì il cielo.
In quella nuvoletta, o Vergine Immacolata, i Tuoi figli hanno visto Te,
che t’ innalzi purissima dal mare dell’ umanità peccatrice,
e che ci hai dato con Cristo l’ abbondanza di ogni bene.
 In questo giorno sii per noi ancora una volta
 sorgente di grazie e di benedizioni.
Salve, Regina...

Tu, riconosci o Madre come simbolo della nostra devozione filiale,
 lo Scapolare che portiamo in tuo onore; per dimostrarci il tuo affetto
Tu lo consideri come veste Tua e come segno della nostra consacrazione
a Te, nella particolare spiritualità del Carmelo.
Ti ringraziamo, o Maria, per questo Scapolare che ci hai dato
 perché ci sia di difesa contro il nemico della nostra anima.
Nel momento della tentazione e del pericolo ci richiami
 il pensiero di Te e del Tuo amore.
Questo giorno che ci riunisce ai Tuoi piedi,
segni uno slancio nuovo di santità per tutti noi,
per la Chiesa e per il Carmelo.
Vogliamo rinnovare con la Tua protezione l’ antico impegno dei nostri padri,
 perché anche noi siamo convinti che "ciascuno deve vivere
nell’ ossequio di Gesù Cristo e servire fedelmente a Lui
con cuore puro e buona coscienza".
Salve, Regina...

E', grande o Maria il Tuo amore per i devoti dello Scapolare del Carmelo.
Non contenta di aiutarli a vivere la loro vocazione cristiana in terra,
 Ti prendi cura anche di abbreviare loro le pene del purgatorio,
per affrettarne l’ ingresso in paradiso.
Davvero Ti dimostri pienamente madre dei Tuoi figli,
perché Ti prendi cura di loro ogni volta che ne hanno bisogno.
Mostra dunque, o Regina del purgatorio, la Tua potenza di Madre di Dio
 e degli uomini e soccorri quelle anime che sentono la pena purificatrice
 della lontananza da quel Dio ormai conosciuto e amato.
Noi Ti supplichiamo, o Vergine, per le anime dei nostri cari
e per quanti in vita furono rivestiti del Tuo Scapolare,
cercando di portarlo con devozione e impegno.
 Ma non vogliamo dimenticare tutte le altre anime
che aspettano la pienezza della visione beatifica di Dio.
Per tutte ottieni che, purificate dal sangue redentore di Cristo,
siano ammesse quanto prima alla felicità senza fine.
Ti preghiamo anche per noi, specialmente per gli ultimi momenti
della nostra vita, quando si decide la scelta suprema
 del nostro destino eterno.
Prendici allora per mano, o Madre nostra,
quale garanzia della grazia della salvezza.
Salve, Regina...

Vorremmo domandarTi tante altre grazie, o dolcissima Madre nostra!
 In questo giorno che i nostri padri hanno consacrato alla gratitudine
 per i Tuoi benefici, Ti chiediamo di continuare a mostrarti generosa.
Impetraci la grazia di vivere lontani dal peccato.
 Liberaci dai mali dello spirito e del corpo.
Ottienici le grazie che Ti chiediamo per noi e per i nostri cari.
Tu puoi esaudire le nostre richieste, e abbiamo fiducia
che le presenterai a Gesù, Tuo figlio e nostro fratello.
Ed ora benedici tutti, Madre della Chiesa e decoro del Carmelo.
Benedici il Papa, che in nome di Gesù guida la sua Chiesa.
Benedici i vescovi, i sacerdoti e quanti il Signore
chiama a seguirlo nella vita religiosa.
Benedici coloro che soffrono nell’ aridità dello spirito
e nelle difficoltà della vita. Illumina gli animi tristi e riscalda i cuori inariditi.
 Sostieni quanti portano e insegnano a portare con frutto il Tuo Scapolare
 quale richiamo all’ imitazione delle Tue virtù.
Benedici e libera le anime del purgatorio.

Benedici tutti i Tuoi figli, o Madre nostra e nostra consolatrice.
Resta con noi sempre, nel pianto e nella gioia, nella tristezza e nella speranza,
 ora e nel momento del nostro ingresso nell' eternità.

Questo nostro inno di ringraziamento e di lode,
diventi perenne nella felicità del Cielo. Amen.
Ave Maria...

INDULGENZA PLENARIA DEL CARMINE

Da mezzogiorno del giorno 15 e per tutto il giorno 16:
Oltre alla Confessione, Comunione e preghiera per il Papa,
è prescritta la visita ad una Chiesa del Carmine
in cui si dovrà recitare il Credo e il Padre nostro.




Per approfondimenti & è Lo Scapolare Carmelitano

Consigli per l’estate



 

Carissimi questo è il tempo che Dio ci dona per ritemprarci nel corpo e nello spirito.
Carissimi stiamo attenti perché Dio non va in vacanza, l’anima non và in ferie!

Don Bosco diceva che l’estate è la vendemmia del diavolo!
Gesù ha detto una parabola sulla necessità di pregare sempre senza stancarsi (cf Lc 18, 1-8). Ha detto anche:
“Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole” (Mt 26, 41).

Allora vi do qualche suggerimento per vivere bene quest’estate.

 1.Dedicare più tempo alla preghiera. Siccome abbiamo più tempo cerchiamo di dedicare più tempo al Signore mettendoci all’ascolto della sua Parola.

•Pregare è incontrarsi con Dio, è lasciarsi amare da lui, è amarlo, parlargli; ma soprattutto è ascoltarlo, lodarlo per la sua grandezza, ringra­zialo per i suoi benefici, adorarlo per la sua mae­stà e santità; è intercedere per i fratelli, è chiedere con fiducia qualunque cosa, certi del suo amore di Padre. Pregare non è quindi dire parole, ma incontrare Dio. Pregare è voler stare con Dio, come due amici che trascorrono del tempo a dialogare, a conoscer­si, a sostenersi. Pregare non si esaurisce nel dire parole, ma coinvolge tutta la vita, perché permette a Dio di entrare nella tua esistenza, mentre tu ti sforzi di immergerti nell'oceano della sua luce infinita.

•La preghiera di mattina, quando mi sveglio, come prima attività della giornata è senz'altro uno dei momenti più importanti della vita di preghie­ra.
•Chi ha già fatto questa esperienza sa che di mattina si è riposati e ci si può unire al Signore con facilità, senza distrazioni. La mattina poi, è un momento importante: se mi unisco al Signore fin dal primo momento della giornata, molto pro­babilmente vivrò ogni cosa con lui. Ciò che rumino la mattina rumino durante tutta la giornata.

•Una donna, Mary Arin Kurarski, madre di tredici figli di età compresa tra i due e i ventidue anni, dice: “Una delle mie regole principali è che non mi permet­to alcuna attività, finché non ho finito le preghiere del mattino. Ogni giorno vado a Messa, prego con il Rosario e con l'Ufficio delle Ore ai vari intervalli della giornata”.

Nella calma della sera, prima o dopo cena, dedica un certo tempo alla comu­nione profonda con il Signore: Invoca a lungo lo Spirito Santo; è lui il maestro interiore della preghiera.
Di' a lungo: “Padre, nel Nome di Gesù riempimi di Spirito Santo”
oppure «Vieni, Spirito Santo» e leggi un brano della Parola di Dio, un capitolo al giorno del Nuovo Testamento toglie il diavolo di torno…

- Durante il giorno leggi un buon libro spirituale perché fa tanto bene all’anima: un libro al mese sia compreso nelle spese…

- Questa estate può diventa­re un momento di grazia, di incontro con il Signore, per unirsi a lui profondamente, certi che da questi incontri scatu­riranno pace, gioia, luce, amore.

- Almeno un’ora di adorazione eucaristica alla settimana, silenziosa, davanti al SS.mo Sacramento lasciandovi amare da Colui che vi ama e vi trasforma con i raggi del suo Spirito Santo perché vi riempia di questi infuocati desideri dello Spirito per l’evangelizzazione dei lontani e dei vicini.

- Partecipare a qualche corso che vi riempia dello Spirito Santo e vi renda un fuoco d’amore per gli  altri.

Tutta l’estate per evangelizzare, per far conoscere Gesù… Ogni persona che incontrate, in ogni luogo dove andate, c’è qualcuno che aspetta da te che tu gli parli di Gesù perché nessuno gliene ha mai parlato e se non lo fai tu non lo farà nessuno al posto tuo.

Don Bosco diceva anche: la santità consiste nell’allegria perciò “Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi. La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini.
Il Signore è vicino!” Fil 4,4.

Maria Vergine Madre stenda il suo manto materno su di voi e vi custodisca perché il Signore Gesù vi accenda del fuoco dello Spirito Santo in quest’estate e possiate infuocare d’amore ogni persona che incontrate.

  Dal  web


Venite in disparte, e riposatevi un pò.


Andiamo a lui, noi tutti che siamo affaticati e oppressi, ed egli ci ristorerà. In questa rovente estate, il Signore ci invita a passare le vacanze da lui, a prenderci qualche giorno di ferie per ritemprarci, per andare all'essenziale.

Ma non abbiate paura: Gesù non propone nessun luogo esclusivo, o club vacanze. Se passerete luglio rinchiusi in casa perché ammalati, o soli, o anziani, o se la crisi ha fatto decidere alla vostra famiglia di tagliare i costi per pagare il mutuo e vagare per la grande città in cerca di un negozio, va bene lo stesso.

Le vacanze che il Signore propone sono vacanze dell'anima, che si possono fare benissimo anche in camera propria. Il Signore ci ama, gli stiamo a cuore, è preoccupato per gli apostoli, stanchi, e per noi. Andiamo a lui, affidiamogli ogni peso, facciamo cambio. Diamogli le nostre ansie, le nostre delusioni, i nostri dolori, ed egli ci darà il suo giogo, che è la costante preoccupazione per ogni pecora smarrita, il desiderio intimo e profondo di salvezza per ogni uomo. Noi, poveri, che sperimentiamo la tenerezza del Padre, che abbiamo assaporato la compassione di Dio, siamo invitati a dimorare con il Signore, l'unico che può colmare il nostro cuore.

Paolo Curtaz


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