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giovedì 3 maggio 2012

Novena alla Beata Vergine di Fatima - dal 4 al 12 maggio



Vergine Santissima, che a Fatima hai rivelato al mondo i tesori di grazie nascosti nella pratica del santo Rosario, infondi nei nostri cuori un grande amore a questa santa devozione, affinché, meditan­do i misteri in esso contenuti, ne raccoglia­mo i frutti e otteniamo la grazia che con questa preghiera ti chiediamo, a maggior gloria di Dio e a vantaggio delle nostre anime. Così sia. Maria, Madre di Gesù e della Chiesa, noi abbiamo bisogno di Te.
 
Ave Maria ...

 Cuore Immacolato di Maria, prega per noi.

Desideriamo la luce che s'irradia dalla tua bontà, il conforto che ci proviene dal tuo Cuore Immacolato, la carità e la pace di cui Tu sei Regina.

Ti affidiamo con fiducia le nostre necessità perché Tu le soccorra, i nostri dolori perché Tu li lenisca, i nostri mali perché Tu li guarisca, i nostri corpi perché Tu li renda puri, i nostri cuori perché siano colmi d'amore e di contrizione, e le nostre anime perché con il tuo aiuto si salvino.

Ricorda, Madre di bontà, che alle tue preghiere Gesù nulla rifiuta.

Concedi sollievo alle anime dei defunti, guarigione agli ammalati, purezza ai giovani, fede e concordia alle famiglie, pace all'umanità. Richiama gli erranti sul retto sentiero, donaci molte vocazioni e santi Sacerdoti, proteggi il Papa, i Vescovi e la santa Chiesa di Dio.

Maria, ascoltaci e abbi pietà di noi. Volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi. Dopo questo esilio mostra a noi Gesù, frutto benedetto del tuo grembo, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen.


 

(Questa preghiera è da recitarsi per nove giorni consecutivi)

3 MAGGIO - MARIA CI HA DONATO IL SANGUE DI CRISTO

«II Re di gloria immerse la propria porpora nella tintura del sangue di Maria e la rese misterio-samente scarlatta».
Liturgia Orientale
Nell’ inno eucaristico di S. Tommaso
d'Aquino:
Pange lingua... si canta che il Corpo ed il Sangue di Cristo, nati da Maria Vergine, da Lei ci sono stati donati.
È missione della Vergine donare alle anime lo stesso Sangue che ella donò al suo Figlio dilettissimo, affinché potesse versarlo per la nostra Redenzione.
Nell'immensa sua Sapienza e nell'immenso suo Amore, Dio stabilì che il Mistero di Cristo dovesse realizzarsi solo dopo il libero si di Maria, sicché quel fiat, umile e sottomesso, è immenso come quello della creazione!
S. Ildefonso dice: «Ti prego, ti prego, o Vergine Santa, che io abbia da te il Corpo e il Sangue di quello stesso Gesù, come tu l'hai avuto in dono e generato per opera dello Spirito Santo». E S. Bernardo,
prega: «Rispondi presto, o Vergine, pronuncia la parola che Cielo e terra aspettano: ecco, sta nelle tue mani il Prezzo del nostro riscatto».
Maria, dando a Gesù la carne ed il sangue, gli comunica anche la «necessità di morire» per noi; mettendolo al mondo lo incammina per la via che dovrà condurlo al Calvario.
La morte di croce è dunque, fin da quel sì, già nella carne di Gesù, perché il Calvario è la pienezza di Betlem. Ce lo ribadisce anche la Liturgia nel prefazio della Vergine:
«Dio, per mezzo di Maria, ci donò il Salvatore, che, col suo Sangue, avrebbe redento il mondo». È Dio che ci dona il Sangue Prezioso del suo Unigenito, servendosi però del corpo verginale di Maria: perciò il Sangue di Cristo è veramente Sangue Divino e Sangue Umano. S. Efrem, il Siro, così afferma: «Maria è la sorgente dalla quale sgorga l'acqua viva, il Sangue che ha dissetato il mondo!».
Il dono di Maria non è soltanto il dono del Sangue di Gesù nel suo senso fisico, perché tutta la sua vita fu votata a ripeterci in continuazione questo dono di redenzione e di santificazione.

Nella presentazione al Tempio le viene chiesto l'atto eroico di sacrificare Gesù per l'umanità ed ella sa che l'offerta di Gesù al Padre è in vista del sacrificio della croce.
Per tutti gli anni della vita nascosta nella Casa di Nazareth, anni che a volte sì descrivono solo poeticamente, quella spada continua a trafiggere il suo cuore, perché Maria vede certamente in Gesù fanciullo, giovane, adulto, sempre l'Uomo del dolore.
È inoltre da supporre che Gesù, come ne parlò poi con i discepoli, così in quegli anni abbia parlato alla Sua diletta Madre della sua Passione, sicché lei rinnovava continuamente il suo olocausto e di giorno in giorno ci donava non solo il Sangue del suo Figliolo, ma anche il sangue del suo cuore.

 Il Card. Suenens dice: «Voi, o Vergine, avete avuto da Dio in dono il Corpo e il Sangue di Cristo e ci donate il Corpo e il Sangue
di Cristo». È questo anche il concetto di S. Gaspare, espresso con ricchezza teologica nel quadro raffigurante Gesù, che mostra e offre il Calice del suo Sangue lasciandosi sostenere dalle braccia della Madonna, la quale, a sua volta, apre dolcemente la mano materna in atto di dono e d'invito.


Eleviamo a Dio il nostro inno di grazie per questo disegno meraviglioso nel quale Maria: Vergine è stata chiamata a cooperare alla realizzazione del suo supremo atto di amore divino verso l'umanità: il dono del Sangue divino e redentore di Cristo. Vergine santa, Gesù ci ha redenti col suo Sangue Prezioso che tu gli hai tessuto col tuo sangue purissimo: nutri la Chiesa del tuo Figlio con l'effusione della tua amorevolezza.
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