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giovedì 3 maggio 2012

3 MAGGIO - MARIA CI HA DONATO IL SANGUE DI CRISTO

«II Re di gloria immerse la propria porpora nella tintura del sangue di Maria e la rese misterio-samente scarlatta».
Liturgia Orientale
Nell’ inno eucaristico di S. Tommaso
d'Aquino:
Pange lingua... si canta che il Corpo ed il Sangue di Cristo, nati da Maria Vergine, da Lei ci sono stati donati.
È missione della Vergine donare alle anime lo stesso Sangue che ella donò al suo Figlio dilettissimo, affinché potesse versarlo per la nostra Redenzione.
Nell'immensa sua Sapienza e nell'immenso suo Amore, Dio stabilì che il Mistero di Cristo dovesse realizzarsi solo dopo il libero si di Maria, sicché quel fiat, umile e sottomesso, è immenso come quello della creazione!
S. Ildefonso dice: «Ti prego, ti prego, o Vergine Santa, che io abbia da te il Corpo e il Sangue di quello stesso Gesù, come tu l'hai avuto in dono e generato per opera dello Spirito Santo». E S. Bernardo,
prega: «Rispondi presto, o Vergine, pronuncia la parola che Cielo e terra aspettano: ecco, sta nelle tue mani il Prezzo del nostro riscatto».
Maria, dando a Gesù la carne ed il sangue, gli comunica anche la «necessità di morire» per noi; mettendolo al mondo lo incammina per la via che dovrà condurlo al Calvario.
La morte di croce è dunque, fin da quel sì, già nella carne di Gesù, perché il Calvario è la pienezza di Betlem. Ce lo ribadisce anche la Liturgia nel prefazio della Vergine:
«Dio, per mezzo di Maria, ci donò il Salvatore, che, col suo Sangue, avrebbe redento il mondo». È Dio che ci dona il Sangue Prezioso del suo Unigenito, servendosi però del corpo verginale di Maria: perciò il Sangue di Cristo è veramente Sangue Divino e Sangue Umano. S. Efrem, il Siro, così afferma: «Maria è la sorgente dalla quale sgorga l'acqua viva, il Sangue che ha dissetato il mondo!».
Il dono di Maria non è soltanto il dono del Sangue di Gesù nel suo senso fisico, perché tutta la sua vita fu votata a ripeterci in continuazione questo dono di redenzione e di santificazione.

Nella presentazione al Tempio le viene chiesto l'atto eroico di sacrificare Gesù per l'umanità ed ella sa che l'offerta di Gesù al Padre è in vista del sacrificio della croce.
Per tutti gli anni della vita nascosta nella Casa di Nazareth, anni che a volte sì descrivono solo poeticamente, quella spada continua a trafiggere il suo cuore, perché Maria vede certamente in Gesù fanciullo, giovane, adulto, sempre l'Uomo del dolore.
È inoltre da supporre che Gesù, come ne parlò poi con i discepoli, così in quegli anni abbia parlato alla Sua diletta Madre della sua Passione, sicché lei rinnovava continuamente il suo olocausto e di giorno in giorno ci donava non solo il Sangue del suo Figliolo, ma anche il sangue del suo cuore.

 Il Card. Suenens dice: «Voi, o Vergine, avete avuto da Dio in dono il Corpo e il Sangue di Cristo e ci donate il Corpo e il Sangue
di Cristo». È questo anche il concetto di S. Gaspare, espresso con ricchezza teologica nel quadro raffigurante Gesù, che mostra e offre il Calice del suo Sangue lasciandosi sostenere dalle braccia della Madonna, la quale, a sua volta, apre dolcemente la mano materna in atto di dono e d'invito.


Eleviamo a Dio il nostro inno di grazie per questo disegno meraviglioso nel quale Maria: Vergine è stata chiamata a cooperare alla realizzazione del suo supremo atto di amore divino verso l'umanità: il dono del Sangue divino e redentore di Cristo. Vergine santa, Gesù ci ha redenti col suo Sangue Prezioso che tu gli hai tessuto col tuo sangue purissimo: nutri la Chiesa del tuo Figlio con l'effusione della tua amorevolezza.
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