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giovedì 13 ottobre 2011

Beata Alessandrina Da Costa - I suoi pensieri




I SUOI PENSIERI


Il tempo
• Il tempo è prezioso: è uno scrigno di immensi tesori. Se ne approfittiamo bene, quanta gloria per Gesù! Quanta consolazione Gli possiamo dare e quante ricchezze con cui arricchire e abbellire la nostra anima!

• Santità
• La tua Risurrezione, o mio Gesù, risusciti la mia anima a quell'amore e grazia che il mio cuore desidera tanto. Voglio essere santa!
• Soffrirò perché scompaia dal mondo la vanità, la sete di dominio, l'immodestia, la sfrenatezza nell'uso del denaro.
Soffrirò per l'espansione delle missioni affinchè si diffonda ovunque la parola di Gesù, unica verità.
Soffrirò per l'incremento dell'Azione cattolica e della vita eucaristica nel mondo intero.
Il mio desiderio è che tutti gli uomini siano santi.

Carità
• Vorrei percorrere il mondo per asciugare tutte le lacrime …
Vorrei diffondere sull'umanità intera, sui corpi e sulle anime, la carità di Cristo.
Oh santa carità del mio Signore, quanto sei bella!    S 12.11.'48
 
• Voglio fare del bene, molto bene a tutti, voglio consolare e confortare i poveri: in essi io vedo Gesù. E' a sua imitazione che voglio vestirli, sfamarli, voglio fare del bene all'anima e al corpo; non posso sopportare di sapere il prossimo in necessità: devo soccorrerlo o soffrire quando non lo posso fare.
Il mio povero cuore, benchè cattivo, soffre, si sente mancare per non potersi trasformare in pane, vestiti, conforto, gioia e balsamo in quanti soffrono.
Gesù, voglio bene a tutti, voglio consolare tutti per tuo amore.  

Anima vittima
• Il dolore è figlio dell'amore.
Chi ama Gesù soffre per Lui, non gli nega nessun sacrificio.
Oh, come è bella e incantevole la sposa di Gesù! Sposa che è continuamente immolata e sacrificata. Come è bella e incantevole agli occhi divini l'anima sua.
• Molto spesso domando:" O mio Gesù, cosa vuoi che io faccia?"
Ed ogni volta non odo questa risposta: "Soffrire, amare, riparare" 
• Voglio gridare forte al mondo: è con tutta la gioia che io abbraccio tutto questo martirio di dolore, perché sento che non vi è nulla di meglio del dolore per unirci a Gesù. L.10.4.'40
• Il Crocifisso, il mio Crocifisso è sempre fra le mie braccia! Non posso separarmi da Lui.
Sono Gesù e la Mamma Celeste, a darmi forza nelle mie sofferenze.
O Gesù, in virtù della tua santa Passione, ti chiedo di convertirmi per sempre!

Umiltà
• Andiamo, andiamo ad imparare da Gesù Bambino come si compie la volontà del Padre Celeste.
Andiamo ad imparare come si pratica la carità, come si amano le umiliazioni ed i disprezzi, il silenzio e la povertà.
Il Re del cielo, il Signore di tutta la terra si è fatto il più piccolo fra gli uomini.
• Per abbattere il nostro orgoglio non vi è cosa migliore che ricevere dalle creature grandi umiliazioni. Quanto bene fanno alla nostra anima. Quanto ci avvicinano a Dio!
• Voglio soffrire e pregare molto per il Santo Padre.
E' padre spirituale di tutto il mondo: è luce è guida di tutte le anime.
Ha bisogno del nostro aiuto.

Il sorriso
• Sono la vostra vittima … non castigate il mondo … Voglio essere il parafulmine.
Oh Signore, mettimi sulle labbra un sorriso ingannatore, nel quale possa nascondere tutto il martirio della mia anima.


Comunione  sacramentale

Grazie infinite per avermi mandato un sacerdote a darmi Gesù.
Chi mi dà Gesù mi dà la ricchezza del cielo e della terra. 
E' l'alimento sacro senza il quale non posso vivere.
Che io perda tutto, ma non la comunione; perda tutto, ma possieda Te, o Gesù!
Il Tutto è sceso nel nulla, la Grandezza è scesa nella povertà. L'Amore è sceso nella freddezza, nella tiepidezza, nella miseria, nella indegnità.
Quanto amore, o Gesù!
Siete sceso dalla maggiore altezza alla maggiore bassezza. O Gesù, datemi fuoco, datemi amore: amore che bruci, amore che annienti.
Io voglio vivere e morire d'amore.
Sia, o Gesù, il vostro divino amore la vita mia. Sia esso  ed esso solo la mia morte.
Che io mi perda nella immensità del vostro Amore.

Alessandrina Maria da Costa



PROFILO BREVE DI ALESSANDRINA MARIA DA COSTA
Alessandrina Maria da Costa nasce il 3 Marzo 1904 a Balasar in Portogallo. E' una piccola contadina, vivace, scherzosa, affettuosa. A 14 anni salta dalla finestra nel giardino per salvare la sua purezza minacciata. Nel corso degli anni il danno riportato nella caduta si trasforma in paralisi totale, per cui rimane inchiodata a letto per oltre trent'anni, curata dalla sorella maggiore. Si offre come vittima a Cristo per la conversione dei peccatori e per la pace nel mondo. Per quattro  anni (1938-1942) rivive la passione di Cristo tutti i venerdì per tre ore. Chiede e ottiene da Pio XII la consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria (31 ottobre 1942). Dal 27 marzo 1942 alla morte (13 anni e 7 mesi) non ingerisce più alcuna bevanda né alimento di sorta, all'infuori della comunione quotidiana. Guidata dal suo direttore spirituale, diventa Cooperatrice salesiana, offrendo le sue sofferenze per la salvezza della gioventù. Muore a Balasar il 13 ottobre 1955, dove è sepolta e dove si recano folle di pellegrini.
Alessandrina è una figura esemplare, nella sua semplicità e autenticità. E' il messaggio vivente di cui hanno bisogno i cristiani di oggi, in special modo chi si impegna a vivere nel valore della laicità un servizio al Signore, alla Chiesa e alla società "salesianamente ispirato". Molte volte prevalgono, anche in chi crede, sentimenti di scoraggiamento, di apatia, di disinteresse, insieme alla ricerca di surrogati ed evasioni. La giovane Alessandrina è lo stimolo, la motivazione per nobilitare - soprattutto presso i giovani - ciò che la vita presenta di doloroso, di triste. Il suo amore all'Eucarestia e la sua profonda vita interiore, giunta ai livelli più alti della mistica, raccomandano a tutti il "programma" della santità, che è "Cristo stesso, da conoscere, amare, imitare" (NMI, n. 29).
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