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giovedì 22 marzo 2012

Un pensiero sulla quaresima



Considera che per governare una barca sono necessari almeno quattro strumenti: l'albero, la vela, i remi e l'ancora.
Nell'albero è simboleggiata la contrizione del cuore, e nella vela la confessione della bocca: come la vela è unita all'albero, così la confessione dev'essere unita alla contrizione; nei remi sono simboleggiate le opere di riparazione e di penitenza, cioè il digiuno, la preghiera e l'elemosina; nell'ancora è simboleggiato il pensiero della morte.
Come l'ancora trattiene la barca perché non affondi tra gli scogli, così il pensiero della morte trattiene la nostra vita perché non precipiti nei peccati. Dice infatti Salomone: «Medita sugli ultimi eventi della tua vita [i novissimi], e mai più cadrai nel peccato» (Eccli 7,40).
Perciò chi desidera passare dalla riva di questa vita mortale alla riva dell'immortalità, cioè alla città della Gerusalemme celeste, salga sulla barca della penitenza... Ad essa ci conduca colui che salì sulla barca della croce, e risuscitò come uomo nuovo nel terzo giorno: a lui sia onore e gloria nei secoli eterni. amen." (XIX post Pent. § 6)

SANT'ANTONIO DA PADOVA
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