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venerdì 5 ottobre 2012

LA FINALITA' DELLA VITA SPIRITUALE

Capitolo IV

 

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Nel Cammino della VITA SPIRITUALE, guidato dalla potente azione dello Spirito Santo, fai una scoperta fondamentale, che è come una folgorazione: DIO è il TUTTO, tu sei il NULLA, trasformato dal suo amore in PURO DONO. Allora compi l'atto più grande e più vero della tua vita: ti prostri davanti a LUI in un silenzio profondo e adorante, come Mosè al roveto ardente.

La stupenda preghiera che riportiamo ci orienta per individuare la vera finalità della VITA SPIRITUALE secondo il progetto di Dio.

MERAVIGLIOSO

O SIGNORE, DIO

Tu ci ami da sempre e per sempre.

Tu non possiedi nulla che non sia donato.

Tu non ti manifesti che come dono,

non sai che donarti.

Tu non ti riveli che abbandonato a noi.

Tu ami ciascuno di noi dal più profondo.

Tu ti affidi, ti consegni a noi. Tu sei sempre vicino perché ci ami e basta.

Tu ti offri e non ti imponi mai.

Tu sei onnipotente, ma nell'amore:

sei cioè uno che si dona senza misura.

Tu ami gratis: non vuoi dei sudditi, non sei diffidente,

non ti arrabbi, non sei vendicativo,

non premi e non castighi.

Tu continui sempre, tenace nell'amore,

a donarci fiducia.

Il catechismo di S. Pio X poneva all'inizio una do­manda fondamentale che tutte le persone "per non vi­ver come bruti", dovrebbero porsi :"Perché Dio ci ha creato?" La riposta era tanto semplice quanto profonda: "Dio ci ha creato per conoscerLo, amarLo e servirLo in questa vita per meritare di goderLo poi eternamente in Paradiso".

E' vero: la risposta oggi si esprimerebbe diversa­mente nella forma, ma rimarrebbe comunque intatta nella sua sostanza: Dio ci ha creato per renderci suoi figli nel Figlio e come tali partecipi eternamente della sua vita divina.

Ogni anima, che sale la SANTA MONTAGNA, viene inondata progressivamente dal soffio potente dello SPIRITO SANTO e scopre, con gioioso stupore, che la SOLA, GRANDE VERITA' DELLA VITA E' L'AMORE. E quando si dice AMORE si dice DIO.

"IN PRINCIPIO E' L'AMORE", dal quale tutto si ir­radia e al quale tutto fa capo. L'anima, mentre medita e contempla sempre più assiduamente questo Mistero, nel quale è immersa ogni realtà, sente di fare sue le parole del poeta e le grida con il cuore: "e il naufragar m'è dolce in questo mare…" (G. Leopardi, L'infinito).

Non può più tenere racchiusa in se stessa la PIU' GRANDE SCOPERTA DELLA VITA: L'AMORE DI DIO. "La bocca parla della pienezza del cuore" (Mt. 12,34).

E canta questo poema dell'Amore…

"Come il Padre ha amato Me, così anch'Io ho amato voi. Rimanete nel mio Amore" (Gv. 15,9).

L'Amore è CIRCOLARE. Inizia dal PADRE che ne è la Sorgente Inesauribile. Il PADRE (= AMANTE) dall'eternità genera il FIGLIO (=AMATO). Il FIGLIO ricambia l'Amore del PADRE con la stessa intensità e pienezza con cui lo riceve. Il flusso di Amore reciproco PADRE-FIGLIO-PADRE costituisce la persona dello SPIRITO SANTO (=AMORE), COMUNIONE ETER­NA E BEATIFICANTE TRA IL PADRE E IL FIGLIO.

Questo AMORE TRINITARIO è la VITA DI DIO, infinitamente beato in se stesso, ma per un suo disegno imperscrutabile, Egli ha scelto di diffonderlo al di fuori di sé. "Amor diffusivum est sui": L'Amore, come la luce, è diffusivo di se stesso. "Non per altro ama Dio se non per essere amato, sapendo che coloro che lo ameranno si beeranno di questo stesso Amore" (Discorso sul Cantico dei Cantici di San Bernardo ).

E così il Poema dell'Amore Trinitario di Dio viene comunicato e partecipato a miriadi di altri esseri mediante la CREAZIONE.

Il grande progetto del PADRE: donare il proprio FI­GLIO nella POTENZA DELLO SPIRITO SANTO, per­ché divenga il CUORE del mondo, il SIGNORE di ogni creatura umana, per renderla pienamente partecipe della sua vita divina.

L'amore del PADRE si rende così visibile e si rea­lizza in pienezza attraverso l'OPERA del FIGLIO che, pur continuando a vivere presso il Padre, "pone la sua tenda tra i figli degli uomini". Il FIGLIO manda il suo SPIRITO, che è anche lo SPIRITO del Padre, il quale porta a compimento la sua opera redentrice. E così la CIRCOLARITA' dell'AMORE TRINITARIO coinvol­ge ogni creatura dell'universo: PADRE-FIGLIO-SPI-RITO SANTO-CREAZIONE E RESTAURAZIONE di ogni CREATURA nel FIGLIO-SPIRITO SANTO-PA­DRE.

Così, nel cuore dell'Amore Trinitario, s'innesta il Po­ema dell'Amore Incarnato nel FIGLIO, che rivela l'Amo­re del PADRE e dello SPIRITO SANTO.

Questo Poema ha un nome divino-umano: si chiama GESU' CRISTO, "al quale sia gloria nei secoli dei seco­li." (Ebr. 13,21)

Quando l'anima, inondata dal Soffio dello Spirito San­to, vive l'esperienza ineffabile dell'Amore del Padre, ri­flesso sul Volto Radioso del Figlio suo Gesù Cristo, si sente come il violino nelle mani abili di un sapiente musicista: tutte le sue corde "vitali" vibrano di un'armonia arcana dolcissima, che si modula soavemente come il gorgheggio dell'usignolo… Il gorgheggio si trasforma in Canto per esprimere questo Poema: "CANTERO' per il mio DILETTO il mio Cantico d'amore" (Is. 5,IV

 

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"Io sono il PANE VIVO disceso dal Cielo (…) Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue DIMORA IL ME ed Io IN LUI (…) e VIVRÀ IN ETERNO" (Gv.6,51.56.58).

AMARE è CONDIVIDERE: farsi simile alle perso­ne amate, per CONDIVIDERE la loro stessa vita. Ecco il Mistero dell'INCARNAZIONE. "E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo noi" (Gv. 1,14)

AMARE è RIVELARSI: comunicare, dialogare, farsi comprendere da coloro che si amano. "Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi" (Gv. 15,15).

Ecco la RIVELAZIONE di Dio tramite la Sacra Scrit­tura e la Viva Tradizione della Chiesa, che ha raggiun­to la sua pienezza nel Figlio che ci è stato donato. "Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai nostri padri per mezzo dei Profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi, per mezzo del FIGLIO che ha costituito EREDE di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo" (Ebr. 1,1-2).

AMARE è SACRIFICARSI: sacrificarsi per coloro che si amano fino alla donazione totale di se stessi. "Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici" (Gv. 15,13). Ecco il Mistero della REDENZIONE. "il FIGLIO dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti" (Mt. 20,28).

AMARE è PERDONARE: perdonare coloro che han­no tradito l'Amore, cancellando tutte le loro colpe per riammetterli nella propria amicizia. Ecco il Mistero della RICONCILIAZIONE. "Perché piacque a Dio di fare abitare in LUI (nel FIGLIO) ogni pienezza e per mezzo di LUI RICONCILIARE a Sé tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cioè per mezzo di LUI, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli" (Col. 1,19-20)

AMARE è ESSERE PRESENTE: essere sempre pre­sente a coloro che si amano.

Ecco il Mistero dell'EUCARESTIA, che racchiude e RENDE PRESENTE in ogni tempo tutto l'amore di Dio per l'uomo in CRISTO GESÙ morto e risorto…

La sua PRESENZA resta perenne nel Segno Sacra­mentale e Sacrificale del Pane spezzato (il suo corpo trafitto) e del Vino versato (il suo sangue sparso):. "Ogni volta, infatti, che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché Egli venga" (1 Cor. 11,26)

E' sempre PRESENTE pure con il Suo Santo Spirito che ha inviato nella Pentecoste. "Ecco, IO SONO CON VOI tutti i giorni fino alla fine del mondo " (Mt. 26,20).

AMARE è VIVERE IN COMUNIONE: non solo es­sere presente, ma VIVERE IN COMUNIONE CON le persone amate, una comunione intima, piena e totale. "Se uno mi ama, osserverà la mia Parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e PRENDEREMO DIMORA IN LUI". ( Gv. 14,23 ).

AMARE è RENDERE FELICI: RENDERE PER SEMPRE FELICI coloro che si amano.

Ecco il Mistero della BEATITUDINE ETERNA

CON DIO. "Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono Io, perché contem­plino la mia Gloria, quella che mi hai dato, poiché Tu mi hai amato prima della creazione del mondo. (Gv. 17,24).

LA CREAZIONE E' LO SPLENDORE DELL'AMORE DI DIO RIFLESSO NELLE SUE CREATURE

Anche nella CREAZIONE l'anima "vede" l'Amore dello Sposo tanto amato, riflesso -come la luce del sole che ne è il segno più evidente- in tutte le sue creature. Ogni essere dell'universo racconta il Poema di questo Amore, che si manifesta nella PROVVIDENZA del Pa­dre: "LUI mi HA TRATTO DAL NULLA e mi FA CONTI­NUAMENTE SUSSISTERE con la sua ONNIPOTENZA; LUI mi GOVERNA con la sua infinita SAPIENZA".

"I cieli narrano la GLORIA di Dio e lOPERA DELLE SUE MANI ANNUNCIA il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il Messaggio e la notte alla notte ne trasmette notizia" (Sal. 18,2-3).

Il Figlio Gesù Cristo è venuto a rivelarci la Gloria del Padre che risplende anche nella CREAZIONE. EGLI can­ta la PROVVIDENZA del Padre, sempre in opera nel­l'universo, con accenti di tenerezza filiale inconfondibile, rimproverando l'uomo per la sua cecità di fronte a questo GRANDE AMORE che fin da principio "move il sole e l'altre stelle" (Dante)

"Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete e neanche per il vostro corpo di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro?" (Mt. 6,25-28)

Tutta la CREAZIONE proclama che LO SPLENDORE DELLA VERITA' E' L'AMORE.

• Anche tu, fratello, sorella, che nella CREAZIONE sei "Immagine e Somiglianza vivente di Dio", proclami che lo scopo e la pienezza della vita è L'AMORE. E' stato scritto un libro: "TU VIVI SOLO IL TEMPO DELL'AMORE" (Valentino Salvoldi, ed. Paoline).

Proprio perché Dio è Amore, tu sei creato per amare. Il più grande rammarico per tutti sarà alla fine quello di non avere amato abbastanza.

La Vita Spirituale raggiunge il suo apice nel grado di Amore-Comunione che l'anima riesce a raggiungere con il suo Sposo. Per questo S. Agostino, a chi chiede di dare una risposta pratica al senso della vita, dice: "AMA e CAPIRAI".

Nell'inno alla CARITA' San Paolo esalta l'eccellenza dell'AMORE su tutti i carismi e su tutte le altre virtù ( Cfr. 1 Cor. 13,1-13 ).

Nel brano appena citato, l'Apostolo afferma che tutto finirà, ma "la CARITA' non avrà mai fine" (1 Cor. 13,8). Partecipare dunque in pienezza ed eternamente all'Amore di Dio, Uno e Trino, è lo scopo ed il traguardo della VITA SPIRITUALE.

ALBERT SCHWEITZER è un grande medico e fi­losofo francese del secolo XX. Giunto alla piena matu­rità della vita, mentre era già affermato nella carriera e viveva agiatamente, ha abbandonato l'Europa. Si è re­cato in Africa equatoriale per fondare un centro ospedaliero dove ha assistito e curato, per una cinquan­tina d'anni, gli abitanti indigeni. La sua filosofia della vita l'ha tradotta in queste parole, che rimangono come il suo Testamento Spirituale:

"L'unica cosa importante, Quando ce ne andremo, Saranno le TRACCE D AMORE Che avremo lasciato".

Il dono

L'uccello canta, Ma non domanda se qualcuno l'ascolta:

La sorgente scorre, Ma non domanda perché scorre.

L'albero fiorisce Ma non domanda se qualcuno lo guarda.

Albero, uccello, sorgente, Il loro dono lo danno per niente.

Canto popolare

 

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