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mercoledì 30 gennaio 2013

L’Ausiliatrice di don Bosco



Molte sono le espressioni con le quali i cristiani invocano Maria. “Maria, Aiuto dei cristiani” è una di queste e, come le altre, mette in luce un aspetto della sua identità. D. Bosco, in modo particolare, ha contribuito alla diffusione di questo titolo, indicandola come “Madre e Maestra” ai suoi giovani ed a tutta la famiglia salesiana che l’ha fatta, poi, conoscere in tutto il mondo.



D. Bosco è stato uno dei più grandi devoti di Maria e lo è stato in forma caratteristica, con una sua specifica modalità: egli non inventa la devozione all’Ausiliatrice, ma si inserisce in una tradizione già antica e specifica, sapendole dare un volto ed uno stile così particolari che da lui in poi l’Ausiliatrice è stata chiamata familiarmente “la Madonna di d. Bosco”. Nel suo cuore si è consolidato un tipo di devozione mariana che non è settoriale o unilaterale, ma comprensiva e totale, centrata direttamente sull'aspetto vivo e reale della persona di Maria, ed ha cercato di rispondere alla bontà materna della Vergine spendendo tutta la sua vita per il trionfo del culto e della devozione verso Maria Ausiliatrice, così che il Papa Pio XI ha affermato: «E' questo il titolo della Madre di Dio (Auxilium Christianorum) che d. Bosco ha preferito a tutti gli altri».

D. Bosco è contemporaneamente pieno di Dio e pieno di Maria: tutto nella sua vita ruota attorno al Signore ed in dipendenza da Lui, ma un ruolo molto importante lo riveste anche Maria. Ella ha preso possesso del cuore di Giovanni molto presto, è presenza viva nella sua esistenza grazie alla fede, agli insegnamenti ed alla testimonianza di sua mamma, ma soprattutto grazie all’irrompere della stessa Madonna nella sua vita: non è Giovannino a scegliere Maria, è Maria che prende l'iniziativa nella scelta; Lei, su richiesta del suo Figlio, è l'Ispiratrice e la Maestra della vocazione di Giovanni Bosco.

La devozione del santo verso Maria è stata, per un decimo, la manifestazione di un cuore spontaneamente sensibile ed il frutto di una prima educazione intensamente mariana e, per nove decimi, la risposta a delle iniziative impreviste di Maria, che ha fatto irruzione nella sua esistenza sotto diverse forme: egli percepisce con lucidità crescente l’iniziativa di Dio nella sua vita di fondatore, ma ha anche la certezza di essere condotto e guidato in tutto, come ha visto nel “sogno dei nove anni”, dalla mano di Maria: «Maria Santissima è la fondatrice e sarà la sostenitrice della nostra opera. (…) Maria è la Madre e il sostegno della Congregazione».

In d. Bosco è caratteristico l’atteggiamento di relazione personale con Maria: la sua devozione mariana si dirige a considerare direttamente la persona viva di Maria ed in Essa contempla ed ammira la grandezza, la missione salvifica in unione a Cristo suo Figlio, la sua maternità che la fa essere vicina ed attenta a tutti i suoi figli. Risulta evidente, perciò, che l’attenzione di d. Bosco si rivolge al ruolo che Maria ha in ordine alla salvezza personale di ciascuno: egli ha guardato a Maria come a Colei che, nell’economia salvifica, coopera con Cristo, suo Figlio, al raggiungimento della vita eterna.

La Madre di Dio viene quindi presentata da d. Bosco come Avvocata efficace e Mediatrice potente presso Dio: pressante è allora l’invito che egli fa a gettarsi fiduciosamente nelle braccia di questa Madre. Onorare Maria, per don Bosco, era essere fedele a quella particolare missione a cui egli era stato chiamato a consacrarsi per la salvezza dei giovani e Maria, in tale missione, occupa un posto insostituibile, proprio di aiuto, accanto a Cristo, nella realizzazione del mistero della salvezza nei confronti di ogni giovane.



“O Maria, Vergine potente,
Tu grande presidio della Chiesa;
o Maria, aiuto dei cristiani!
Tu terribile esercito schierato;
Tu doni il Sole che vince ogni tenebra;
Tu nelle angosce e lotte della vita;
Tu nei pericoli difendici dal nemico.
Tu nell’ora della morte
accogli l’anima in Paradiso.”
Amen.




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