Immacolata "figlia del tuo Figlio", preservata dal peccato da colui che porti tra le braccia.
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Immacolata, dell'artista barocco Carlo Maratta |
Nelle immagini che vedete in questo post, presento un modo di rappresentare la Madonna Immacolata che si differenzia dall’immagine della donna vestita di sole, solitaria, con i colori degli abiti bianchi e azzurri, tipica dell’arte spagnola e poi francese dal XVII sec. in poi, pensiamo a Velasquez, Tiepolo, Murillo, Zurbaràn ...(e impostasi poi ovunque dalla seconda metà dell’Ottocento a seguito delle apparizioni di Rue du Bac e poi Lourdes). E' una rappresentazione che definirei più teologicamente profonda e più in linea con la formulazione del dogma dell’Immacolata concezione, nel senso di redenzione che preserva dal peccato in previsione della nascita e dei meriti di Gesù.
Il "tipo", come potete osservare, prevede la Madre di Dio con Gesù in braccio: Maria è stata preservata dal peccato "in previsione della venuta e dei meriti del Figlio suo". La luna sotto i suoi piedi e il serpente, insieme alla corona di stelle, sono il segno classico dell’Immacolata, come ci vengono dai racconti biblici dell’Apocalisse e del protovangelo della Genesi.
In queste rappresentazioni Maria, pur tenendo il piede sul serpente, non è lei a schiacciarlo. Ci pensa il Bambino Gesù, che lei sorregge, a trafiggere il serpente con una lunga lancia che ha la forma della croce.
Il Serpente antico non ha morso Maria perché Gesù l’ha sconfitto. Anche se la cronologia a noi pare incoerente, perché prima Gesù redime sulla croce l’umanità, e poi tutta l’umanità è liberata; per Maria, invece, vale il contrario nell'onnipotenza di Dio: lei che doveva essere la collaboratrice di Gesù, lei che doveva diventare la Madre di Dio, il quale non può entrare dove c’è traccia di peccato, proprio lei è redenta preventivamente, perché Cristo potesse trovare sulla terra almeno "un fazzoletto di terra pulita dove posare il piede" - secondo l’espressione di sant’Antonio.
Maria non è redenta solamente in anticipo rispetto alla sua nascita. E' preservata da ogni contatto con la colpa. Come insegna il beato Duns Scoto in Maria vediamo rifulgere la perfetta redenzione: quella che impedisce di far cadere nella colpa, piuttosto che far risalire dal baratro chi vi è già caduto. Non è stata "smacchiata" dal peccato prima di nascere: non l'ha mai incontrato, perché Dio - nel suo disegno d'amore eterno per il Figlio suo incarnato - ha voluto impedire questo incontro.
Per questo la Vergine Santa, può ben proclamare nel Magnificat: “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore”. Se Maria non avesse avuto necessità alcuna di nessun genere di redenzione, non avrebbe bisogno di un Salvatore, ma visto che Maria è stata salvata, addirittura prima ancora di essere concepita, allora sì che Dio è suo Salvatore. Quel Dio che bambino lei darà alla luce!
Infatti è Cristo, per mezzo della sua nascita da Maria, che trafigge il Diavolo, causa scatenante del peccato nell’uomo. E questo ci viene rappresentato dalle belle immagini che vi espongo.
Come Maria è preservata dal contagio della colpa, seppur redenta, così l’umanità redenta dalla morte del Salvatore viene liberata dalla stessa colpa. Quindi il risultato dell'amore di Dio, potremmo dire, è lo stesso: anche noi battezzati siamo chiamati ad essere "santi e immacolati" di fronte all'Altissimo, per vocazione. Non dobbiamo mai dimenticarlo. L’ordine è diverso per la storia della salvezza che doveva compiersi. Ma il risultato è identico (anche se poi, a differenza della Tuttasanta, dopo il battesimo siamo tornati a peccare). Maria è allora la primizia che anticipa e preannuncia il completarsi del raccolto. Tutti quanti strappati (o mai posseduti, nel caso della Vergine) dal peccato in virtù dell'Incarnazione, Nascita, Passione, Morte e Risurrezione di Gesù, non per altri meriti: ecco la lancia che trafigge il demonio, arma segreta resa possibile dalla disponibilità di Maria al progetto della salvezza universale.
Da: http://www.cantualeantonianum.com/2012/12/immacolata-figlia-del-tuo-figlio.html
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Immacolata e santi di Carlo Maratta |
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