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martedì 11 giugno 2013

10- GIORNO- MESE DEL SACRO CUORE- Dagli scritti di S. MARGHERITA M. ALACOQUE

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GIORNO X.

I. Divine larghezze del sacro Cuore verso le anime zelanti della sua gloria.

- In quasi ogni pagina di lettera della Santa s'incontrano le più dolci promesse delle ricompense riserbate dal Signor nostro a quelli che abbiano zelo della gloria del suo divin Cuore.

Questo zelo, ella dice, è la via più certa di entrare nell'amicizia di questo amabilissimo Cuore, d'insinuarsi bene addentro nelle sue buone grazie, d'attirarsi ognora più la pienezza del suo puro amore, di con­ciliarsene le divine tenerezze, di essere nel novero de' suoi veri amici più cari, più di­letti più favoriti, di venir mirato come oggetto delle sue compiacenze, di rendersi al suo cospetto come un profumo di soavità.

Il sacro Cuore del nostro dolce Mae­stro non lascerà senza premio il vostro zelo di farlo conoscere, amare ed onorare; e poi io stimo esser sempre grande ricom­pensa, quando egli ne giudichi degni di servirlo in qualche cosa. Piacere a lui basta per ogni ricompensa. Date gusto a quel sacro Cuore, il quale ve ne procurerà di grandi per l'eternità.

Oh beati coloro di cui egli si sarà servito a stabilire il suo regno! Giacché mi sembra esser lui come un re non inteso a dar ricompensa mentre fa conquiste e de­bella i propri nemici, ma bensì allora che regna vittorioso, assiso in trono. L'adora­bile uore di Gesù vuol fondare in ogni cuore il regno del puro amor suo; abbat­tendo e distruggendo quello del demonio; e mi pare ch' egli ne abbia sì gran desi­derio da promettere magnifiche ricompense a tutti quelli che di buona volontà vi daranno mano a tutto potere, secondo i lumi e le forze che egli loro fornirà.

Deli quante grazie di santificazione e salute ha quel divin Cuore diffuse sopra i divoti della sua festa, e con quanto ardore replica egli le promesse già fatte in favore loro di non lasciarli perire!

Se sapeste quanto merito e quanta gloria è posta nell'onorare l' amabil Cuore dell'adorabile Gesù, e quale il premio da retribuirsi a quelli che dopo essersi tutti a lui dedicati, cercheranno unicamente di onorarlo! Si, e mi sembra che questa sola intenzione, darà più merito e gradimento alle loro azioni innanzi a Dio di quanto altro potrebbero fare senza di essa in tutto il rimanente.

Questo divin Cuore vi ricompenserà non pure nella vostra persona, ma ben an­che in quella dei vostri parenti e di tutti gli altri che vi stanno a cuore, che saranno da lui riguardati con occhio favorevole e pieno di misericordia, pronto a soccorrerli e proteggerli in ogni cosa, purchè a lui si rivolgano con fiducia, serbando egli eterna memoria di quanto essi faranno a gloria sua.

« E dovete credere che questo Cuor sa­cratissimo serberà memoria e compiacimento per tutta l'eternità di quello che voi avrete fatte per lui; di modo che quando aveste sofferto i tormenti tutti dei martiri, vi tro­vereste tuttavia troppo bene ricompensata, anche solo per lo gran numero di anime ch'egli vuole per questa via ritrarre dalla perdizione.

« Sembrami che il sacro Cuore mi abbia dato a vedere in lui descritti i nomi di pa­recchie persone, a merito del loro gran de­siderio di farlo onorare: e per questo egli non permetterà mai che ne sieno cancellate. Ma non mi disse punto che tanti amici non avranno croci, mentre vuole anzi che fac­ciano consistere il maggiore onor loro gustare delle sue amarezze.

« Intrattenendosi egli colla meschina sua schiava le mostrò e fece intende, come volesse formarsi una corona delle dodici anime a sè più care, che gli avessero pro­curato maggior gloria quaggiù, e sarebbero perciò tenute come dodici stelle brillanti intorno al sacro Cuore.

Infine la Santa termina nel seguente mo­do il racconto della preziosa grazia che ebbe di vedere gli angeli presentare al di­vin Cuore altri cuori che si portavano in mano: « Ve ne erano parecchi i cui nomi rimasero impressi a lettere d'oro in quel Cuore sacratissimo, nel quale alcuni s'im­mersero e inabissarono con avidità e pia­cere scambievole, dicendo: in questo abis­so di amore è fissa la nostra dimora ed il nostro riposo per sempre. E tali cuori erano appunto di quelli che maggiormente aveano dato opera in far conoscere ed amare quello del nostro divino Signore ».

II. Il sacro Cuore è albero di vita i frutti del quale debbono distribuirsi al mondo intero.

- « Il Salvatore adorabile mi ha fatto vedere la divozione al suo divin Cuore come un bell'albero destinato a ger­minare e mettere radici nel nostro Istituto (della Visitazione), per estendervi di mano in mano i suoi rami a tutte le case, affin­ché ciascuna ne potesse cogliere i frutti a suo grado e secondo suo gusto; sebbene con abbondanza ineguale, da proporzio­narsi alla fatica, come il profitto alla buona disposizione di quanti, se ne nutriranno. Ma questi sono frutti di vita e di salute eterna, che debbono rinnovare in noi lo spirito primitivo di nostra santa vocazione. Pare a me che la gloria accidentale del no­stro santo Padre e Fondatore (Francesco di Sales) non si è mai tanta aumentata quanto per questa devozione. Il sacro Cuore però vuole che le religiose della Visitazione distribuiscano, i frutti di quest'albero celeste a tutti coloro che brameranno man­giarne; perchè ha di mira, come lo ha fatto intendere alla indegna sua schiava, di ri­donare così a molti la vita, ritraendoli dal cammino di perdizione, abbattendo la si­gnoria del demonio nelle anime, per fon­darvi quella dei suo amore, che non ne lascerà perire alcuna di quelle a lui consa­crate per reridergli l’ossequio e l’amore di sincera e franca volontà, e procurargliene dagli altri a misura delle loro forze. Nè qui egli vuole arrestarsi ma più vasti an­cora sono i suoi intendimenti, solo esegui­bili dalla sua onnipotenza, la quale può tutto quello che vuole.

Il Cuore adorabile di Gesù, se io non m'inganno, fa gustare compiacenze ineffa­bili al nostro santo Fondatore, stabilendo la sua devozione nel nostro Istituto, di cui egli si vuol rendere il sostegno e la difesa. Quante benedizioni e quante grazie si è proposto il divin Cuore di spargere sul nostro caro Istituto, e particolarnente nelle case che a lui procureranno maggior gloria ed onore!

Quelle che si metteranno sotto l'ado­rabile sua protezione goderanno in abbon­danza del tesoro delle sue grazie santifi­canti, e per l'unzione della carità sua e per la soavità dei suo santo amore. Ma o Dio mio, troppo è grande questo amore e pieno oltremodo di misericordia!

« Quanto siamo noi obbligati al divin Cuore; dappoichè egli si degna servirsi di noi a farlo conoscere ed amare l Ben felici saremmo noi, se potessimo dare la vita per procurare la gigria di questo amabilissimo Cuore! »

III. Avvisi della Santa alle sue novi­zie sullo stabilimento dalla divozione al sacro Cuore.

« Mi sembra che colle vo­stre umili pratiche ad onore del Cuor di Gesù Signor nostro ve ne siate guadagnate le buone grazie, e con mantenervi ad esse fedeli arrechiate a lui piacere così grande da rendervi oggetto delle sue amorose com­piacenze, e lo contentiate in più di quanto potreste mai fare nel rimanente; perchè de­sidera l'amabilissimo suo Cuore di essere conosciuto, amato ed onorato. Laonde voi non potreste arrecargli gusto maggiore che nello spendervici a tutto vostro potere. E mi sembra essere, sua volontà l'assicurarvi da sua parte, ch'ei non vi lascerà cadere nella disgrazia del suo sacro Cuore, il quale tanto si piglierà cura di voi quanto voi vi confiderete ed abbandonerete a lui; Egli a voi penserà, quando voi vi dimenticherete di voi. Ma sopra tutto egli vuole che siate umili di cuore come lui, e sempre ardenti in carità.

« È vero, sorelle mie dilettissime, voi siete ben obbligate, ma particolarissima­mente, a nostro Signore Gesù Cristo, ­dacché i nomi vostri sono segnati nel suo sacro Cuore per eccesso dell'amor suo. Ma voi siete ancora in libertà di cancellarneli. Guar­datevi bene che non vi accada sì grave disgrazia, la quale potrebbe solo essere a cagione del peccato mortale, dopo esservi distolte voi ed allontanate da questo divin Cuore, che non vi respingerà mai da sè prima che non 1' abbiate disprezzato e di­menticato voi. Io spero che voi tutte gli sarete così fedeli, e vi terrete guardinghe siffattamente che tanta sventura non v'incoglierà; anzi voi verrete ognora più insinuandovi nell'a­micizia di lui, a fine che egli vi consumi nelle più pure sue fiamme e vi accolga in morte a sè. Ma tanto non avverrà se non dopo aver noi combattuto per tutta la vita. Bisogna esser dunque risolute a tutte fare, a tutto patire, senza stancarci, perchè i tepidi e fiacchi sono rigettati ».

IV. Aspirazioni al divin Cuore.

« O divin Cuore di Gesù, vivente nel Cuore di Maria, io vi supplico ardentemente di vivere e di regnare in tutti i cuori e di consumarli col puro amor vostro.

O Cuore generosissimo, siate tutto il nostro tesoro e la sola nostra sufficienza!

O Cuore amantissimo e desiderabilissimo, insegnateci ad amarvi ed a non desi­derare che voi. Distruggete in noi il regno del peccato e stabilitevi quello della virtù, affinchè la vostra imagine rimanga piena­mente compiuta nelle anime nostre, e sieno esse ornamento un giorno della vostra ce­leste magione. Cosi sia ».

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